Condividere lo stesso abbonamento Netflix, come fare ora
L'era della condivisione libera delle password è finita da un pezzo, sostituita da algoritmi che analizzano reti Wi-Fi e indirizzi IP con precisione chirurgica. Quando Netflix blocca l'accesso su una TV fuori dalla residenza principale, non sta solo controllando una password: sta verificando la presenza fisica del dispositivo all'interno del perimetro domestico digitale.
Per chi si sposta spesso tra due abitazioni o per le famiglie che vivono separate, le opzioni ufficiali sono costose (4,99€/mese per utente extra) o scomode (codici temporanei via mail). Esiste però una terza via, puramente tecnica, che non viola la crittografia di Netflix ma agisce a monte, sulla struttura della connessione.
Invece di cercare VPN commerciali che vengono costantemente inserite nelle liste nere, la soluzione, non risiede nel creare un tunnel crittografato privato che fa "uscire" la connessione remota direttamente dal router di casa principale. Vediamo come configurare questo sistema in modo stabile.
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1) Limiti dell'account Netflix
Con l'aggiornamento delle condizioni d'uso di Netflix non è più possibile condividere la password all'esterno del nostro nucleo famigliare. Attivando infatti il Nucleo domestico Netflix solo i dispositivi presenti nella stessa rete domestica (o che escono per poco tempo dalla rete, come per esempio i telefoni, i tablet o i notebook) possono accedere ai contenuti dell'account, e il loro numero varia in base anche all'abbonamento sottoscritto.
Se condividiamo le credenziali d'accesso con un parente o un amico (che avranno sicuramente un indirizzo IP diverso), non sarà possibile aggiungerlo alla rete domestica e, in caso di verifica dell'account, i contenuti non saranno visualizzabili nonostante la presenza di credenziali corrette.
L'abbonamento può essere utilizzato in una casa di vacanze o in un albergo senza problemi, facendo la verifica tramite numero di telefono. Viene inviato un link via SMS al numero registrato su Netflix che potrà essere cliccato per autorizzare la visione.
Questo può già essere un trucco per condividere un abbonamento con altre persone, tenendo però presente che questa verifica tramite numero sarà richiesta più volte, ogni settimana o anche dopo pochi giorni. Questo tipo di condivisione è impossibile da prolungare all'infinito.
Perché le VPN classiche non funzionano più
Molti utenti tentano di aggirare il blocco geografico o del nucleo domestico usando servizi VPN standard. Il problema è che Netflix riconosce facilmente gli indirizzi IP dei data center usati da NordVPN, ExpressVPN o CyberGhost. Se migliaia di persone si connettono dallo stesso IP, quel server viene "bannato" in pochi minuti.
La strategia vincente è utilizzare un IP residenziale, ovvero quello che il fornitore di servizi internet assegna alla casa dove è registrato l'account Netflix. Per farlo da remoto, serve un software che crei una Meshnet (rete a maglie), collegando i dispositivi come se fossero nella stessa stanza, indipendentemente dalla distanza fisica.
Configurare un Exit Node con Tailscale
Per realizzare questo collegamento senza costi e con un livello di sicurezza professionale, seguiamo la rotta di navigaweb utilizzando Tailscale, uno dei programmi più potenti (gratuito) per collegare PC distanti con una VPN personale P2P (MeshVPN). Questo software, basato sul protocollo WireGuard, permette di trasformare un dispositivo di casa in un "ponte" (Exit Node).
Il concetto è lineare: il dispositivo nella seconda casa invia i dati a quello della prima casa, che li gira a Netflix. Per i server di streaming, la richiesta proviene legittimamente dal salotto principale.
1) Preparare il server (Casa Principale)
Serve un dispositivo che rimanga sempre acceso o che si possa svegliare facilmente. Le opzioni migliori, in ordine di efficienza energetica, sono:
- Apple TV 4K (con tvOS 17 o superiore): La scelta ideale. Consuma pochissimo e gestisce il traffico in background.
- Raspberry Pi o mini PC Linux: Perfetto per chi ama smanettare.
- PC Windows o Mac: Funziona bene, ma deve restare acceso h24.
Installato Tailscale e creato un account gratuito, bisogna abilitare la funzione di routing. Su Windows/Mac, si trova nelle preferenze sotto la voce Run as Exit Node. Su Apple TV, basta aprire l'app, loggarsi e selezionare "Use as Exit Node".
2) Configurare il client (Casa Secondaria)
Sul dispositivo dove si vuole guardare Netflix (es. un laptop, un tablet o una Fire TV Stick), installare la stessa app Tailscale ed effettuare il login con il medesimo account.
Nelle impostazioni dell'app, cercare la voce Exit Node. Invece di "None", selezionare il nome del dispositivo lasciato nella casa principale. Da quel momento, tutto il traffico internet passerà attraverso la fibra di casa, acquisendone l'indirizzo IP. Aprendo Netflix, il blocco del nucleo domestico scomparirà.
La soluzione per Smart TV e Fire Stick
Il vero ostacolo tecnico si presenta con le Smart TV proprietarie (Samsung Tizen, LG WebOS, Panasonic), che non permettono l'installazione di software di rete come Tailscale. Non è possibile installare l'app direttamente sulla TV.
Per risolvere, è necessario delegare la connessione a un dispositivo esterno HDMI. Una Amazon Fire TV Stick 4K o un Chromecast con Google TV sono gli strumenti più adatti: essendo basati su Android, supportano l'app nativa di Tailscale scaricabile dallo store.
Per gli utenti più avanzati, l'alternativa è configurare il tunnel direttamente nel router della seconda casa. Router da viaggio come i GL.iNet permettono di impostare WireGuard o Tailscale a livello di firmware. In questo modo, qualsiasi dispositivo collegato al Wi-Fi del router (inclusa la Smart TV Samsung) risulterà automaticamente connesso alla casa principale senza configurazioni aggiuntive sui singoli apparecchi.
L'alternativa facile: NordVPN Meshnet
Se la configurazione di Tailscale risulta troppo ostica, esiste un'alternativa più guidata offerta da NordVPN. La funzione si chiama anch'essa Meshnet ed è stata resa gratuita per tutti (non serve l'abbonamento VPN a pagamento, basta registrarsi).
Il funzionamento è identico: si installa l'app su un PC/Mac a casa (Host) e sul dispositivo remoto (Client). Attivando Meshnet e collegandosi all'Host tramite "Instrada traffico", si ottiene lo stesso risultato. L'interfaccia è più curata, ma offre meno controllo diagnostico rispetto a Tailscale.
Tutto questo diventa ancora più facile usando la VPN del FRITZ!Box per accedere ai PC da ovunque
Creare un utente extra per la visione
L'unico metodo autorizzato da Netflix per condividere l'account Netflix fuori dal nucleo famigliare è l'utilizzo della funzione utente extra Netflix.
Questa funzione fa pagare all'utente proprietario dell'account Netflix un extra (pari a 4,99€ al mese) per sbloccare uno slot, da assegnare ad un account Netflix esterno alla rete domestica. Con l'abbonamento Premium possiamo attivare fino ad un massimo di due slot per utenti extra, mentre con l'account Standard possiamo attivarne solo uno.
Sull'utente extra, sui suoi limiti e sui costi da sostenere vi suggeriamo di leggere l'articolo su come aggiungere un utente extra Netflix e trasferire un profilo.
Limiti e problemi
Prima di procedere con l'installazione, è bene chiarire alcuni aspetti critici che spesso vengono ignorati nelle guide superficiali:
- Velocità di Upload: La qualità dello streaming nella seconda casa dipende dalla velocità di caricamento (upload) della connessione nella casa principale. Se a casa hai una vecchia ADSL con 1 Mbps in upload, lo streaming sarà impossibile. Serve una connessione FTTC o, meglio, FTTH (Fibra pura).
- Scadenza del token: Periodicamente, le app di tunneling potrebbero richiedere di rifare il login per sicurezza (spesso ogni 90 giorni). Se usi una Apple TV o un PC remoto, assicurati di poter accedere da remoto (es. via TeamViewer) per rinnovare l'autenticazione se non c'è nessuno in casa.
- Geolocalizzazione mista: Disattivare il tunnel quando non si usa Netflix è fondamentale. Se si naviga su siti locali (come app di food delivery o news locali) mentre il tunnel è attivo, i servizi penseranno che ci si trovi nell'altra città, creando disagi.
- Router Fritz!Box: Chi possiede un modem AVM Fritz!Box recente può utilizzare la funzione WireGuard integrata nell'interfaccia del router per creare un collegamento simile senza software esterni, collegando il dispositivo remoto direttamente alla VPN del Fritz.
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