Vale la pena Netflix con pubblicità: quanto costa e come funziona
Fino a qualche anno fa, l'idea di pagare un abbonamento per vedere spot pubblicitari sembrava un'eresia, specialmente per un'azienda il cui CEO aveva giurato di non trasformare la piattaforma in una TV via cavo 2.0. Eppure, con i prezzi dei piani tradizionali che continuano a salire, il piano Standard con pubblicità è diventato il rifugio per chi vuole mantenere l'accesso al catalogo senza spendere quasi 170 euro l'anno. Non si tratta solo di tollerare qualche interruzione: accettare questo compromesso significa navigare tra limitazioni tecniche e di licenza che Netflix non scrive a caratteri cubitali.
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1) Caratteristiche Netflix con pubblicità
L'abbonamento Standard con pubblicità fornito da Netflix presenta le seguenti caratteristiche:
- Presenza di pubblicità: durante la visione avremo delle inserzioni pubblicitarie prima e durante la riproduzione della maggior parte dei film e delle serie TV. Un numero limitato di titoli non è disponibile a causa di limitazioni legate alle licenze: questi titoli appariranno con un lucchetto durante la ricerca.
- Doppio dispositivo: rispetto al piano base abbiamo 2 dispositivi supportati alla volta, così da poter vedere Netflix sulla Smart TV (scelta consigliata) e su un qualsiasi altro dispositivo personale.
- Risoluzione Full HD: con questo piano sblocchiamo la risoluzione Full HD, che rappresenta un ottimo compromesso per vedere i contenuti ad alta risoluzione su qualsiasi device e con qualsiasi tipo di rete (da FTTC a FTTH).
Com'è facile intuire questo piano è decisamente più completo rispetto al piano Base (un tempo il più economico), che presenta limitazioni non da poco al netto dell'assenza di pubblicità (1 dispositivo alla volta e risoluzione massima 720p, anche se è possibile scaricare i contenuti per la visione offline).
Il catalogo "colabrodo": i titoli col lucchetto
Non tutto quello che c'è su Netflix è visibile col piano economico. Circa il 5-10% del catalogo è bloccato. Questo accade perché i contratti firmati anni fa con case come Universal, Sony o distributori locali non includevano i diritti per la trasmissione con inserzioni pubblicitarie.
Scorrendo la libreria, noterete un lucchetto rosso su alcuni film e serie TV. Cliccandoci sopra, il sistema vi chiederà di fare l'upgrade. Non esiste una lista definitiva perché i diritti scadono e si rinnovano, ma spesso a mancare sono proprio i film cult di terze parti o le serie storiche non prodotte da Netflix. Se vi abbonate solo per vedere una specifica serie vecchia, controllate prima se è disponibile senza lucchetto.
Non possiamo nemmeno accedere ai contenuti Netflix 4K UHD con questo piano di abbonamento.
2) Quanto costa Netflix con pubblicità
Il piano costa 5,49 euro al mese. Il divario con il piano Standard senza pubblicità (13,99 euro) è diventato così ampio che la differenza di prezzo, da sola, paga quasi due altri servizi di streaming concorrenti. A livello puramente visivo, non ci sono penalizzazioni: la risoluzione è Full HD 1080p.
Abbiamo verificato la qualità su pannelli da 55 pollici e l'immagine regge bene, identica al piano superiore. È sparito il vecchio limite dei 720p che rendeva l'immagine sgranata sulle TV moderne. Si possono usare 2 dispositivi contemporaneamente, quindi un nucleo familiare può gestire due visioni separate senza conflitti, esattamente come nel piano Standard classico.
La frequenza degli spot e l'effetto "Minority Report"
La promessa è di circa 4 minuti di pubblicità per ora, ma l'esperienza reale varia molto. Gli spot durano 15 o 30 secondi e non sono "skippabili".
- Pre-roll: Partono prima dell'inizio del film. Sono i meno fastidiosi, si possono usare per prendere i popcorn.
- Mid-roll: Sono le interruzioni durante la visione. Qui l'algoritmo mostra i suoi limiti.
Nonostante i tentativi di inserire gli spot in momenti di pausa narrativa, capita spesso che la scena venga tagliata in modo brusco. Immaginate di guardare un thriller ad alta tensione e, proprio mentre il protagonista sta per scoprire l'assassino, venite interrotti dalla pubblicità di un'auto o di un profumo, un po' come nella distopia di Minority Report dove gli spot vi inseguono ovunque. Questo spezza il ritmo e, per chi ama il cinema, è il difetto più grande.
Nota positiva: i profili "Bambini" sono totalmente esenti da pubblicità e i film originali Netflix, appena usciti, spesso hanno solo lo spot iniziale per non rovinare la prima visione.
I limiti nascosti ai download
Molti utenti pensano che il download sia totalmente assente o uguale agli altri piani. La realtà è diversa e qui seguiamo la rotta di Navigaweb per evidenziare un dettaglio tecnico spesso ignorato: il limite numerico.
Mentre i piani superiori consentono di scaricare fino a 100 titoli per dispositivo, il piano con pubblicità fissa il limite a 15 download per dispositivo al mese. Questo è un problema serio per chi viaggia molto o per i pendolari che scaricano intere stagioni per guardarle in treno senza consumare giga. Una volta raggiunti i 15 download, bisogna aspettare il rinnovo del mese solare. Inoltre, non tutti i titoli sono scaricabili a causa delle stesse restrizioni di licenza citate sopra.
Hardware obsoleto e incompatibilità
L'app per gestire la pubblicità dinamica è più pesante e complessa. Di conseguenza, taglia fuori una fetta di hardware ancora presente nelle case italiane. Se usate questi dispositivi, il piano con pubblicità non funzionerà:
- Apple TV di vecchia generazione (precedenti alla 4ª gen o modelli non HD/4K recenti).
- PlayStation 3 (l'app non viene aggiornata per supportare gli ad).
- Chromecast di prima e seconda generazione (quelli senza telecomando e senza Google TV interfaccia).
- Smart TV Sony, Panasonic o Samsung prodotte prima del 2015-2016 che non ricevono più aggiornamenti del firmware.
In questi casi, l'unica soluzione è acquistare unaFire TV Stick o un dispositivo simile da collegare all'HDMI per "aggirare" l'obsolescenza della TV.
Conclusione: A chi conviene davvero?
Il risparmio di oltre 100 euro l'anno è un argomento forte. Il piano Standard con pubblicità è ideale per:
- Chi usa Netflix come "sottofondo" o guarda serie TV leggere (comedy, reality) dove l'interruzione pesa meno.
- Chi ha una connessione stabile (gli spot richiedono banda per essere caricati, a volte causando buffering iniziale).
- Chi non ha interesse nel catalogo storico completo e si concentra sulle novità Originals.
Per i cinefili che non sopportano interruzioni emotive durante un film o per chi ha bambini che viaggiano molto e hanno bisogno di decine di cartoni scaricati sul tablet, il vecchio piano Standard o il Premium rimangono, purtroppo, scelte obbligate.
Se invece non vogliamo abbonamenti e desideriamo vedere i contenuti in streaming gratuitamente, possiamo scaricare le app per guardare film gratis e in streaming.
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