Disattivare la scansione Wifi su Android e limita il tracciamento reti nascosto
Spegnere l'interruttore del WiFi dal pannello delle notifiche non è più sufficiente per interrompere le comunicazioni radio dello smartphone. Anche quando l'icona appare grigia e inattiva, il dispositivo continua spesso a lavorare in silenzio, inviando segnali per cercare router nelle vicinanze. Non si tratta di un malfunzionamento, ma di un comportamento strutturale voluto da Google per affinare la geolocalizzazione senza dover ricorrere costantemente al GPS, i cui consumi energetici sono decisamente più elevati.
Il rovescio della medaglia è evidente: questa ricerca incessante, nota come Scansione WiFi, drena la batteria inutilmente, soprattutto in zone con scarsa copertura o mentre siamo in movimento. Esiste però un livello di controllo più profondo, spesso ignorato o nascosto dai produttori, che permette di gestire chirurgicamente come Android interagisce con l'ambiente radio, limitando l'uso delle risorse e bloccando la comunicazione della propria posizione tramite gli access point altrui.
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Disattivare la ricerca reti nelle impostazioni di geolocalizzazione
Il primo intervento va fatto su un'impostazione accessibile a tutti ma posizionata in modo ingannevole. Android utilizza la scansione di reti WiFi e dispositivi Bluetooth per triangolare la posizione anche quando questi moduli sembrano spenti. È un metodo efficace per le mappe, ma deleterio per l'autonomia.
Per bloccare questa attività in background:
- Andare su Impostazioni > Posizione (o Geolocalizzazione).
- Cercare la voce Servizi di localizzazione oppure Precisione della posizione.
- Individuare le voci Scansione Wi-Fi e Scansione Bluetooth.
Disattivando entrambi gli interruttori, il telefono smetterà di cercare reti per scopi di localizzazione quando il WiFi principale è spento. Va detto che questa modifica potrebbe rallentare leggermente il "fix" della posizione su Google Maps quando ci si trova al chiuso, ma il guadagno in termini di privacy e batteria in standby giustifica ampiamente il compromesso.
Disabilitare l'attivazione automatica del WiFi
Prima di scendere nel tecnico, c'è un'altra automazione che spesso vanifica i nostri sforzi: la riattivazione automatica. Molti smartphone Android (in particolare i Pixel e i Samsung) hanno una funzione che riaccende il WiFi automaticamente quando riconosce di essere vicino a una rete salvata (come quella di casa o dell'ufficio). Per farlo, però, deve mantenere un minimo di attività di ascolto.
Bisogna entrare in Rete e Internet > Internet (o Connessioni su Samsung), selezionare le preferenze di rete e disattivare Attiva automaticamente Wi-Fi. In questo modo, quando spegnete il WiFi, questo rimarrà spento finché non sarete voi a decidere diversamente.
Le Opzioni Sviluppatore: il vero pannello di controllo
Per agire sui parametri avanzati di rete e fermare comportamenti indesiderati, è necessario abilitare le Opzioni Sviluppatore. I produttori nascondono questo menu per evitare manomissioni accidentali, ma è qui che seguendo la rotta di Navigaweb possiamo ottimizzare davvero il dispositivo.
Per attivarle: andare su Impostazioni > Informazioni sul telefono e premere per sette volte consecutive sulla voce Numero build (sugli smartphone Xiaomi si preme su Versione MIUI/HyperOS). Un messaggio confermerà l'attivazione e il nuovo menu apparirà sotto Sistema o nelle Impostazioni aggiuntive.
Limitazione ricerca WiFi (WiFi Scan Throttling)
All'interno delle Opzioni Sviluppatore, nella sezione Reti, si trova la voce Limitazione ricerca WiFi (in inglese WiFi Scan Throttling). Qui c'è molta confusione ed è bene chiarire: per risparmiare batteria, questa opzione deve rimanere ATTIVA (ON).
Questa funzione limita la frequenza con cui le app possono scansionare le reti:
- App in primo piano: 4 scansioni ogni 2 minuti.
- App in background: 1 scansione ogni 30 minuti.
Se disattivate questa voce, rimuovete il freno: le app potranno scansionare continuamente, distruggendo l'autonomia. L'unico motivo valido per disattivare il throttling è se siete tecnici di rete e state usando strumenti come WiFi Analyzer per mappare il segnale in tempo reale. In tutti gli altri casi, lasciatela attiva.
Disattivare "Dati mobili sempre attivi"
Scorrendo nello stesso menu si trova Dati mobili sempre attivi. Di default, Android mantiene la connessione 4G/5G viva anche quando siete collegati a un WiFi stabile. Lo scopo è permettere un cambio rete istantaneo (pochi millisecondi) se cade il WiFi.
Tuttavia, mantenere due modem radio accesi contemporaneamente è inefficiente. Disattivando questa voce, il telefono spegnerà la connessione dati quando è sotto WiFi. Se il router si spegne, ci vorrà circa un secondo per riagganciare il 4G: un'attesa irrisoria che regala preziosi minuti di schermo acceso a fine giornata.
Randomizzazione MAC Address e Privacy
Nelle impostazioni della singola connessione WiFi (accessibili tenendo premuto sul nome della rete e selezionando Privacy o Avanzate), Android permette di scegliere il tipo di indirizzo MAC. Il MAC Address è l'impronta digitale della scheda di rete.
Assicuratevi che sia impostato su MAC Casuale (o Randomized MAC). Usare il MAC del dispositivo significa permettere ai gestori di hotspot pubblici (aeroporti, centri commerciali) di tracciare le vostre abitudini e riconoscervi ogni volta che passate di lì, anche a mesi di distanza. Questa opzione dovrebbe essere lo standard, ma verificarne l'attivazione è doveroso.
Disattivare la Connettività Adattiva (Google & Samsung)
Una funzione recente, presente sui Google Pixel come Connettività Adattiva e sui Samsung come Wi-Fi Intelligente, tenta di gestire il passaggio tra 4G e WiFi basandosi sulla qualità della connessione. Sulla carta è utile, nella pratica spesso causa un consumo eccessivo perché il sistema analizza costantemente la banda disponibile.
Se notate che la batteria scende velocemente, cercate questa voce nelle impostazioni di rete e provate a disattivarla. Spesso il vecchio metodo manuale (se il WiFi va male, lo spengo io) rimane il più efficiente.
Sensori disattivati: L'opzione nucleare
Per chi cerca la privacy assoluta o vuole essere certo che nessuna radio stia scansionando nulla durante una riunione riservata, esiste un interruttore nascosto molto potente nelle Opzioni Sviluppatore.
Cercate la voce Riquadri sviluppatore per Impostazioni rapide e attivate l'interruttore Sensori disattivati (Sensors Off). Nel menu a tendina delle notifiche apparirà una nuova icona. Attivandola, il telefono spegne fisicamente l'accesso a fotocamere, microfono, accelerometro e, in molti modelli, inibisce gran parte della sensoristica avanzata. È una modalità "non disturbare" hardware, molto più efficace della modalità aereo per quanto riguarda la raccolta dati ambientale.
Altre considerazioni da ricordare
- Impatto sugli aggiornamenti: Dopo un major update (es. da Android 14 a 15), le Opzioni Sviluppatore potrebbero resettarsi. È buona norma ricontrollare queste voci dopo ogni aggiornamento di sistema.
- Accelerazione Tethering: Nelle opzioni sviluppatore, lasciate sempre attiva l'Accelerazione hardware tethering. Sposta il carico di lavoro dalla CPU al chip modem, riducendo il calore quando usate il telefono come hotspot.
- Cronologia posizioni: Disattivare la scansione ferma la raccolta futura, ma non cancella il passato. Per eliminare i dati già immagazzinati da Google, bisogna agire sulla sezione "Dati e Privacy" del proprio account Google.
Il miglior compromesso è quello di lasciare attiva la geolocalizzazione a basso consumo, necessaria al funzionamento di alcune applicazione, e, anche per risparmiare batteria, disattivare la scansione Wi-Fi, e disabilitare anche la cronologia delle posizioni.
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