Leggere le notizie del giorno sul telefono senza distrazioni
Accendiamo lo smartphone per un controllo veloce e ci ritroviamo sommersi da titoli urlati, notizie che non ci interessano e suggerimenti basati su una ricerca fatta per caso tre giorni fa. È come entrare in un mercato strapieno di gente che urla per attirare la nostra attenzione, dove è quasi impossibile capire cosa sia vero e cosa sia solo un modo per farci cliccare. In Italia poi la situazione è peggiore: i portali di news sono diventati dei labirinti di pubblicità e pop-up che rendono la lettura un'impresa. Il problema è che i sistemi di news integrati nei telefoni non servono a informarci, ma a tenerci incollati allo schermo. Se non decidiamo noi cosa leggere, finiamo per subire un flusso di informazioni che spesso genera più ansia che conoscenza.
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Smettere di seguire gli algoritmi
Il modo più semplice per ripulire la propria giornata informativa è smettere di usare i feed automatici. Quando lasciamo che sia il telefono a decidere cosa mostrarci, siamo come passeggeri bendati su un autobus che va dove vuole l'autista. La soluzione è tornare a scegliere manualmente le fonti, creando una sorta di giornale personale dove decidiamo noi chi può scrivere e chi no.
Inoreader è perfetto per fare questo. Invece di aspettare che una notizia appaia per caso, ci iscriviamo ai siti che ci piacciono e li leggiamo tutti in un unico posto. È un po' come avere un ufficio postale dove arrivano solo le lettere che abbiamo chiesto, senza pubblicità non richiesta. Possiamo anche impostare dei filtri per nascondere parole che non vogliamo vedere, così da evitare di leggere polemiche sterili o argomenti che ci stressano.
Un'alternativa modernissima e molto usata in Italia sono i canali Telegram. Sottoscrivere il canale di una testata o di un giornalista di fiducia (come il canale di Navigaweb.net) permette di ricevere l'informazione "pura", senza l'intermediazione di un algoritmo che decide se quella notizia è abbastanza "scandalosa" per essere mostrata. È il modo più veloce per avere l'info in tempo reale, a patto di saper scegliere i canali giusti (come quello di Navigaweb per la parte tech).
Se preferiamo qualcosa che ricordi più l'aspetto di una rivista patinata, Flipboard è l'ideale. A differenza degli altri, Flipboard organizza le notizie in un formato visivo molto curato. È utile per chi vuole scoprire nuovi argomenti senza l'ansia del feed infinito, perché permette di seguire "riviste" create da altri utenti o da esperti.
Per chi cerca l'ordine assoluto, Feedly resta un punto di riferimento. La sua forza sta nel modo in cui organizza i contenuti in cartelle. Se seguiamo dieci siti di tecnologia italiani, Feedly li raggruppa in modo che non ci troviamo a leggere la stessa identica notizia dieci volte, eliminando i doppioni e risparmiandoci un sacco di tempo.
Uscire dalla bolla delle notizie
C'è un rischio invisibile quando leggiamo solo ciò che ci piace: finiamo in una bolla dove tutti sono d'accordo con noi e il mondo fuori sembra scomparire. Molti siti o social ci mostrano solo la versione della realtà che conferma le nostre idee, rendendoci meno critici.
Per rompere questo meccanismo usiamo Ground News. Questa app non si limita a dare la notizia, ma ci mostra chi la sta raccontando e da quale punto di vista. Se un fatto è riportato solo da testate di destra o solo da quelle di sinistra, l'app ce lo segnala con dei colori. È come avere una bussola che ci avvisa quando stiamo leggendo una versione troppo parziale di un evento, spingendoci a cercare l'altra faccia della medaglia.
Pulire il testo e leggere con calma
Capita spesso di trovare un articolo interessante, ma appena clicchiamo la pagina è invasa da pubblicità che saltano fuori, video che partono da soli e banner che coprono tutto. In Italia, molti giornali usano paywall che bloccano la lettura dopo due paragrafi. Usare un sistema per salvare i contenuti e leggerli in un secondo momento, eliminando tutto il superfluo, è la rotta di Navigaweb per recuperare la concentrazione e non farsi distrarre da nulla.
Matter fa esattamente questo. Prende l'articolo, butta via tutta la spazzatura visiva e ci lascia solo il testo pulito e le immagini utili. La cosa più utile è che può leggere i testi ad alta voce con una voce che non sembra un robot, permettendoci di ascoltare le notizie mentre camminiamo o siamo in macchina.
Se invece non vogliamo installare app, un trucco efficace consiste nel forzare la modalità desktop del browser sullo smartphone. Molti siti, vedendo che stiamo usando un "computer" e non un telefono, caricano una versione della pagina diversa, che a volte permette di leggere contenuti che l'app ufficiale bloccherebbe o di evitare layout mobile troppo aggressivi con la pubblicità.
Un'altra opzione storica è Instapaper. Trasforma ogni pagina web in una sorta di foglio di carta digitale. È l'ideale per chi ama sottolineare le parti importanti di un testo per ritrovarle dopo, senza dover scorrere di nuovo chilometri di pagine web confuse.
Per chi non vuole rinunciare alla tradizione
C'è chi invece non cerca il filtraggio, ma l'esperienza del giornale classico. Per questo tipo di lettura, esistono aggregatori che raccolgono le prime pagine dei quotidiani italiani. App come Rassegna Stampa o Prime Pagine permettono di sfogliare i giornali come se li avessimo in mano, evitando di dover navigare tra i mille menu dei singoli siti web. È la scelta ideale per chi vuole una panoramica veloce su cosa è successo nel Paese senza perdersi nei dettagli dei singoli articoli.
Togliere le newsletter dalla posta principale
Molte delle informazioni migliori oggi arrivano via email, ma se ci iscriviamo a troppe newsletter la nostra posta diventa un caos. Mescolare l'email del capo o la bolletta della luce con l'approfondimento tecnologico della settimana non è l'idea migliore.
Per risolvere questo disordine usiamo Meco. Questa app sposta tutte le newsletter fuori dalla casella di posta e le mette in un'interfaccia che sembra un lettore di news. Così la posta elettronica resta per le cose urgenti, mentre le letture piacevoli hanno il loro spazio dedicato.
Cose utili da sapere per gestire meglio le info
- Come disattivare le notifiche push dei siti web che continuano a mandarci avvisi fastidiosi sul browser dello smartphone.
- Il modo per eliminare del tutto la schermata Google Discover (quella che appare scorrendo a sinistra nella home) per evitare di essere tentati da notizie inutili.
- Perché gli aggregatori aperti sono più onesti rispetto a quelli gestiti da grandi aziende che vogliono vendere i nostri dati.
- Come creare delle liste di parole proibite sui social per non vedere più post su argomenti che ci irritano o ci rendono tristi.
- Esistono modi legali per leggere articoli dietro paywall usando servizi di archiviazione come Wayback Machine.
diario di bordo di Navigaweb
Dopo anni passati a testare ogni app di news esistente, ho capito che il problema non è lo strumento, ma la nostra voglia di sapere tutto subito. Abbiamo l'ossessione di non perdere nulla, ma la verità è che perdiamo molto più tempo a leggere cose inutili che a informarci davvero. Il mio consiglio è di essere spietati: disiscrivetevi da tutto ciò che non vi ha dato un valore reale nell'ultimo mese. Meglio leggere tre articoli profondi a settimana che cento titoli che non ricordiamo nemmeno dieci minuti dopo. La vera libertà digitale non è avere accesso a tutte le informazioni, ma avere il coraggio di ignorare quelle che non servono.
La Navigaweb App, la migliore di tutto lo store, è l'app per seguire le notizie di questo blog. Dopo questa non dovrebbe servire altro per essere super informati su Android e ben istruiti di informatica e tecnologia. Ovviamente questo è un giudizio non di parte
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