Codici segreti Android e l'accesso ai menù di diagnostica
Digitando delle sequenze particolari, è possibile aprire delle porte secondarie che i produttori lasciano aperte per i loro tecnici. È un po' come avere una chiave universale per entrare nel retrobottega dello smartphone e vedere cosa succede davvero sotto il cofano.
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Cosa sono queste combinazioni e perché esistono
Questi codici non sono trucchi magici, ma veri e propri strumenti di collaudo. Quando un telefono esce dalla fabbrica, i tecnici devono verificare che ogni singolo pezzo funzioni: che lo schermo non abbia macchie, che l'antenna prenda bene e che i sensori siano calibrati. Per farlo velocemente, usano queste scorciatoie che rimangono nel sistema operativo anche quando il telefono arriva nelle nostre mani.
La procedura è semplicissima. Si apre l'app che si usa per telefonare, si fa apparire il tastierino numerico e si digitano i simboli e i numeri della sequenza. Molti di questi menù si aprono in automatico non appena si preme l'ultimo carattere, senza nemmeno dover avviare la chiamata. Se però digitando un codice non succede nulla, non è un guasto: significa semplicemente che il produttore o l'operatore telefonico hanno deciso di chiudere quella porta in un aggiornamento per evitare che l'utente medio faccia danni.
Le sequenze che funzionano su quasi tutti i modelli
Anche se ogni marca ha le sue particolarità, esistono dei codici standard che fanno parte della base di Android e che funzionano su gran parte dei dispositivi, da Motorola a Google Pixel, fino ai modelli più recenti di Huawei.
- La carta d'identità del telefono: Digitando *#06# appare subito l'IMEI. È un codice unico che serve a identificare il dispositivo in tutto il mondo. È fondamentale segnarselo su un foglio o salvarlo in cloud, perché se il telefono viene rubato, è l'unica cosa che l'operatore chiede per bloccare l'apparecchio e renderlo inutile per chi lo ha preso.
- Il pannello delle informazioni di sistema: La stringa *#*#4636#*#* apre un menù molto ricco. Qui possiamo vedere statistiche precise su quanto tempo il telefono è rimasto sveglio, lo stato della batteria e, soprattutto, le informazioni sulla rete. È utile per capire se il telefono sta agganciando una cella lontana che consuma troppa energia.
- Il controllo dello schermo: Inserendo *#*#0*#*#* su molti modelli si attivano dei test per il display. Appaiono schermate di colori diversi (rosso, verde, blu) che servono a scovare i pixel bruciati o le zone d'ombra che a occhio nudo non si notano.
Menù specifici per Samsung e Xiaomi
Chi produce i telefoni spesso aggiunge i propri strumenti di diagnostica, creando dei menù che funzionano solo sui loro modelli. Questi sono i più utili se si vuole fare un controllo serio dell'hardware prima di decidere se riparare un telefono o cambiarlo.
Sui dispositivi Samsung, il codice *#0*# è ancora oggi lo strumento più potente. Apre un pannello dove si può testare tutto: dal motore della vibrazione ai sensori di prossimità, fino alle fotocamere. Se si acquista un telefono usato, questo è il primo test da fare: si prova ogni funzione per essere sicuri che il venditore non abbia nascosto qualche difetto fisico al dispositivo.
Per chi usa Xiaomi, la sequenza *#*#6484#*#* porta al menù CIT. È un'area di test molto approfondita dove si può ricalibrare, ad esempio, il sensore che spegne lo schermo quando ci si avvicina l'orecchio durante una chiamata. Se lo schermo non si spegne o si spegne a caso, provare a ricalibrarlo da qui spesso risolve il problema senza dover portare il telefono in assistenza.
App per non dover ricordare tutto a memoria
Digitare queste stringhe ogni volta è scomodo e rischioso, perché un numero sbagliato potrebbe portare a schermate confuse. Esistono delle piccole app che fanno da archivio e permettono di lanciare i comandi con un tocco.
Secret Codes for Android è un database molto vasto. Non è l'app più bella del mondo a livello estetico, ma è precisa. Divide i codici per marca e modello, permettendo di copiare la sequenza giusta e incollarla nel tastierino senza fare errori.
Hidden Settings For Android invece prova a fare un salto di qualità. Invece di farvi digitare i codici, cerca di aprire direttamente le attività nascoste del sistema. Quando i codici classici non funzionano più perché il produttore li ha bloccati, usare un'app di questo tipo rappresenta la rotta di Navigaweb per forzare l'ingresso nelle impostazioni avanzate senza dover rischiare operazioni pericolose come lo sblocco del bootloader.
Cose da sapere per non fare danni
- Attenzione ai reset immediati: Esistono codici (come *2767*3855#) che resettano il telefono ai dati di fabbrica all'istante. In molti modelli non appare nemmeno un avviso di conferma: digitati i numeri, il telefono si spegne e cancella tutto. Se trovate codici simili online, evitateli a meno che non vogliate davvero distruggere ogni dato presente.
- Tablet solo Wi-Fi: Sui tablet che non hanno la funzione telefonica, questi codici raramente funzionano. Anche installando un'app per fare le chiamate, il sistema non riconoscerà i comandi perché manca l'hardware della rete cellulare necessario a richiamare quei menù.
- Rischio rete cellulare: Modificare i parametri della rete in un menù nascosto può essere rischioso. Se si cambia la banda preferita (ad esempio forzando solo il 4G su un telefono che dovrebbe usare il 5G), si potrebbe scoprire di non riuscire più a navigare finché non si riporta tutto allo stato originale.
- L'alternativa sicura: Il menù per gli sviluppatori non è un codice segreto. Per attivarlo basta andare in impostazioni, cercare il numero di build e premerlo sette volte. È molto più sicuro e utile per chi vuole, ad esempio, velocizzare le animazioni del telefono per farlo sembrare più scattante.
Alcuni codici non fuinzionano sul tastierino numerico standard di Huawei e bisogna installare un'app diversa per telefonare.
diario di bordo di Navigaweb
Personalmente, uso questi codici quasi ogni volta che compro un dispositivo usato o quando sento che il segnale della rete sta facendo i capricci. Il mio consiglio spassionato è di non usare questi menù per "smanettare" senza un obiettivo preciso. Sono strumenti utilissimi per la diagnostica, ma come ogni pannello di controllo interno, possono creare confusione se si cambiano voci a caso. La cosa più utile che potete fare oggi è segnarvi l'IMEI e salvarlo in un posto sicuro: sembra una banalità, ma è l'unica cosa che vi salva davvero se il telefono sparisce.
Sempre per rimanere a tema di "codici segreti", in altre guide possiamo trovare i codici per il trasferimento di chiamata.LEGGI ANCHE: Nascondere il numero in chiamate da telefono cellulare o fisso
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