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Inviare foto a tempo: le app più sicure e Anti-Screenshot

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Le migliori app per inviare foto a tempo che spariscono dopo l'apertura, le più sicure con blocco screenshot
Foto che spariscono Inviare foto private, condividere foto che non lasciano tracce in giro o inviare foto non sono visibili pubblicamente è diventata una necessità sempre maggiore, visto che ogni cosa che scriviamo o che condividiamo sui social o nelle app di chat vengono salvati in un modo o nell'altro in un server o nello stream dei social network più famosi, restando quindi accessibili al web anche dopo svariati anni dalla sua pubblicazione, senza poterle davvero cancellare (anche se abbiamo provveduto all'eliminazione delle foto).

Nella seguente guida risponderemo a questa esigenza di privacy molto importante e vi mostreremo le migliori app per inviare foto private o che spariscono, così da non poter lasciare nessuna traccia sui server e far sparire le foto per sempre da Internet dopo un determinato periodo di tempo, senza alcuna possibilità di recupero (anche con gli strumenti dedicati al recupero dei file cancellati). Le app che vi segnaleremo offrono un livello di privacy più elevato rispetto alle storie di Instagram, WhatsApp e di Facebook, dove nessuno può essere certo della loro effettiva cancellazione.

LEGGI ANCHE: App per messaggi che si cancellano e si auto-distruggono

WhatsApp (La scelta per tutti)

Contrariamente a quanto si possa pensare, l'app più diffusa e dibattuta è diventata anche una delle più sicure per i contenuti effimeri. Con WhatsApp si possono inviare foto che possono essere viste una volta sola.

Quando si seleziona una foto o un video, toccando l'icona con il numero 1 cerchiato nella barra di testo, si attiva la modalità a scadenza. Il destinatario può aprire il file una sola volta, dopodiché questo viene eliminato dai server e dalla chat. Il vero punto di forza è il blocco nativo degli screenshot: se chi riceve la foto prova a catturare la schermata, il sistema operativo oscura l'immagine o blocca l'azione, salvaguardando la privacy in modo aggressivo. Nota importante: questa protezione è attiva solo per le foto e i video "visualizza una volta", non per le chat normali che spariscono dopo 24 ore o 7 giorni.

Signal (Privacy assoluta dei dati)

Signal

Se la priorità è che nessuno, nemmeno il fornitore del servizio, sappia chi sta comunicando con chi, Signal con le sue chhat segrete e non rintracciabili rimane il punto di riferimento. Anche qui è presente la funzione per i media a visualizzazione unica (icona infinito che diventa 1x).

Tuttavia, bisogna notare una differenza tecnica. Mentre la crittografia di Signal è imbattibile, la prevenzione degli screenshot su dispositivi Apple (iOS) è meno restrittiva rispetto a WhatsApp a causa di limitazioni del sistema che l'app gestisce diversamente per scelta filosofica. Su Android, l'opzione "Sicurezza schermo" inibisce le catture, ma Signal punta più alla protezione dai metadati che al DRM (Digital Rights Management) sui contenuti visivi.

Telegram (Attenzione alle impostazioni)

Telegram

L'errore più comune è credere che Telegram sia privato di default. Le chat standard sono salvate sul cloud e non hanno protezioni anti-screenshot. Per inviare foto che si autodistruggono in sicurezza, è obbligatorio usare le Chat Segrete.

Per attivarne una, è necessario aprire il profilo del contatto, toccare i tre puntini e scegliere "Avvia chat segreta". Qui è possibile impostare un timer di autodistruzione preciso (da 1 secondo a 1 settimana). Su Android, Telegram blocca gli screenshot nelle chat segrete; su iPhone, dove il blocco totale è complesso, invia una notifica immediata al mittente ("L'utente ha fatto uno screenshot"), fungendo da deterrente sociale più che tecnico.

Se vogliamo scoprire altri trucchi per Telegram vi invitiamo a leggere la nostra guida Telegram: Trucchi, segreti e opzioni nascoste dell'app di messaggi più completa.

Confide (Antiscreenshot brevettato)

Per chi cerca una protezione specifica contro la cattura dello schermo, Confide utilizza un approccio meccanico molto ingegnoso. I messaggi e le immagini non appaiono mai interi.

Il contenuto è coperto da blocchi grigi e l'utente deve passare il dito sopra per rivelare solo una piccola striscia per volta. Questo rende impossibile fare uno screenshot dell'intera immagine, poiché non è mai visibile nella sua interezza in un singolo momento. Se il sistema rileva tentativi di registrazione dello schermo, espelle l'utente e cancella la conversazione. È un'app di nicchia, usata spesso in ambiti aziendali riservati.

Instagram e Messenger (Per uso social)

Le app dell'ecosistema Meta offrono la "Vanish Mode" (Modalità Messaggi Temporanei). Scorrendo verso l'alto in una chat di Instagram o Messenger, l'interfaccia diventa scura e si entra in modalità effimera.

I contenuti inviati qui spariscono alla chiusura della chat. Sebbene venga inviata una notifica in caso di screenshot, non c'è un blocco preventivo forte come su WhatsApp. È una soluzione adatta a conversazioni leggere, ma sconsigliata per documenti critici o foto altamente compromettenti.

Session (Anonimato totale)

Session è l'alternativa per chi non vuole associare il proprio numero di telefono all'account. Funziona su una rete decentralizzata che non lascia tracce di metadati.

Permette l'invio di allegati che scompaiono, ma la sua architettura è pensata per proteggere l'identità degli interlocutori (anonimato) piuttosto che impedire al destinatario di salvare una foto. È lo strumento ideale per chi necessita di comunicare al di fuori dei radar tradizionali.

Dust (Pulizia forense automatica)

Spesso trascurata ma ancora attiva e potente, Dust (precedentemente Cyber Dust) è l'app creata con l'idea di non lasciare alcuna prova forense. La sua caratteristica principale è che i messaggi non toccano mai l'hard disk dei server in modo permanente: risiedono nella RAM e vengono cancellati per sempre.

Dust offre un controllo granulare unico: potete cancellare un messaggio dal vostro telefono e questo sparirà istantaneamente anche dal telefono del destinatario, in tempo reale ("Dusting"). Inoltre, l'app avvisa se viene rilevato uno screenshot. È la scelta ideale per chi cerca un ambiente asettico dove le conversazioni svaniscono automaticamente dopo 24 ore, indipendentemente dalle impostazioni manuali.

Limiti e dubbi

  • Il "buco analogico": Nessuna app, per quanto sicura, può impedire a qualcuno di fotografare lo schermo del telefono con un secondo dispositivo. La sicurezza totale non esiste se non c'è fiducia nel destinatario.
  • WhatsApp Web e Desktop: Per garantire la sicurezza, WhatsApp ha disabilitato la visualizzazione dei messaggi "una volta" dalle versioni PC e Web. Questo perché su un computer è troppo facile aggirare i blocchi agli screenshot. Se ricevete una foto a scadenza, dovrete necessariamente aprirla dallo smartphone.
  • Recupero file: Una volta che il timer scade e l'app cancella la chiave di decrittazione, l'immagine è persa per sempre. I software di recupero dati agiscono sullo storage fisico, ma senza la chiave crittografica, i file recuperati sarebbero illeggibili.

LEGGI ANCHE: Nascondere le foto su smartphone Android.






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