Crea il tuo sistema operativo personale con SLAX su Drive USB
Spostarsi tra computer diversi — che siano postazioni pubbliche, uffici o PC di amici — comporta spesso rischi per la privacy e la frustrazione di non avere i propri strumenti a portata di mano. Sebbene esistano soluzioni portatili basate su Windows, queste risultano spesso pesanti, lente e richiedono procedure di installazione macchinose. La risposta più efficiente risiede nell'universo Linux, specificamente in quei sistemi progettati per vivere interamente su una memoria flash.
Tra le molte opzioni disponibili, Slax rappresenta un approccio intelligente e diverso dal solito. Non è semplicemente una distribuzione da "installare" in modo classico, ma un sistema modulare che si decomprime, si avvia e permette di salvare il lavoro svolto senza configurazioni complesse. Avere il proprio sistema operativo in tasca significa poter avviare un computer, lavorare in un ambiente sicuro e familiare seguendo la rotta di Navigaweb, spegnere e non lasciare alcuna traccia sulla macchina ospite, portando via con sé file e cronologia.
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Perché scegliere SLAX rispetto ad altre distro
Molti sistemi "Live" (quelli che si avviano da USB senza installazione) soffrono di amnesia: al riavvio, tutto torna alle impostazioni di fabbrica. Per salvare i dati (persistenza) su distribuzioni come Ubuntu o Mint, bisogna spesso creare partizioni specifiche o usare software terzi con impostazioni avanzate.
Slax gestisce questo aspetto nativamente e con efficienza. Attualmente offre due varianti: una basata su Slackware (per i puristi) e una basata su Debian (consigliata per la maggior parte degli utenti). La versione Debian garantisce l'accesso a migliaia di pacchetti software tramite il comando apt, mantenendo una struttura leggerissima (l'immagine pesa meno di 300-400MB).
La sua vera forza sta nella tecnologia DynFileFS: un sistema che scrive le modifiche in file compressi sulla chiavetta, permettendo la persistenza dei dati anche su file system FAT32 senza bisogno di ripartizionare nulla. Inoltre, caricando i moduli necessari direttamente nella RAM, il sistema risulta incredibilmente reattivo anche su hardware datato, bypassando la lentezza tipica delle memorie USB economiche.
Preparazione e installazione su USB
La procedura è disarmante per la sua semplicità e si distacca dal classico metodo "masterizza ISO". Non servono strumenti di scrittura disco complessi.
- Si deve scaricare l'immagine ISO appropriata dal sito ufficiale (la versione a 64-bit Debian è quella standard per quasi tutti i PC moderni).
- È necessario formattare la chiavetta USB in FAT32. Questo file system garantisce la massima compatibilità con l'UEFI dei computer moderni e il BIOS di quelli vecchi.
- L'immagine ISO va aperta come un normale archivio (basta cliccarci due volte su Windows o usare 7-Zip) e il contenuto, una singola cartella chiamata slax, va copiato direttamente nella radice della chiavetta USB.
- Per rendere la chiavetta avviabile, si entra nella cartella
slax/bootpresente ora sulla chiavetta e si esegue il file bootinst.bat (se si sta operando da Windows) o bootinst.sh (se si è su Linux).
Bisogna prestare attenzione durante l'esecuzione dello script di avvio: questo passaggio riscrive il settore di avvio (MBR) del drive USB. Anche se lo script tenta di rilevare il dispositivo corretto, è fondamentale assicurarsi di lanciare il file che risiede fisicamente sulla chiavetta e non sul disco fisso, per evitare errori.
Persistenza dei dati e Moduli
Al primo avvio, Slax si comporta in modo interessante. Le modifiche apportate al sistema – come il cambio dello sfondo, la password del Wi-Fi salvata o i documenti creati – vengono scritte automaticamente in un set di file nella cartella /slax/changes/. Non c'è bisogno di attivare nulla: la persistenza è attiva di default.
Se si desidera invece testare qualcosa di rischioso o navigare senza lasciare tracce nemmeno sulla propria chiavetta, al menu di avvio (il bootloader che appare col logo del quadrifoglio) è possibile premere ESC e selezionare l'opzione per avviare il sistema in modalità "Fresh Start". In questo scenario, Slax dimenticherà tutto allo spegnimento.
Il sistema utilizza un approccio modulare. Quando si installa un software tramite il terminale con il comando apt install nomepacchetto, Slax scarica il pacchetto e lo converte in un modulo (file con estensione .sb). Questo mantiene il file system pulito: per rimuovere un programma, basta cancellare il file corrispondente dalla cartella dei moduli.
Dettagli tecnici
Posso usare Slax su un computer con Secure Boot attivo?
Slax supporta l'avvio UEFI, ma le chiavi di sicurezza potrebbero non essere riconosciute da tutti i produttori di schede madri. Se il PC rifiuta di avviare la chiavetta dando un errore di sicurezza, è necessario entrare nel BIOS/UEFI e disabilitare temporaneamente il "Secure Boot".
La chiavetta USB si rovina?
I cicli di scrittura delle memorie flash sono limitati. Eseguire un sistema operativo completo stressa la memoria più del semplice archiviare dati. È consigliabile usare chiavette di marca di buona qualità (USB 3.0 o superiore) o, per prestazioni ottimali, un SSD esterno portatile.
Come aggiorno il sistema?
Essendo basato su Debian, si possono lanciare i comandi apt update e apt upgrade. Tuttavia, data la natura "live" compressa, a volte è più pulito scaricare la nuova versione di Slax quando esce, cancellare la cartella /slax/modules/ (mantenendo i propri dati nella cartella changes se compatibile, o facendone un backup) e sovrascrivere i file di sistema.
In un altro articolo, alternative a Slax tra i migliori sistemi operativi portatili leggeri e veloci basati su Linux
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