Metodi rapidi per creare tante cartelle insieme senza fatica
Organizzare un enorme archivio fotografico per anni e mesi o preparare lo spazio di lavoro per cento collaboratori richiede la generazione di numerose directory. Cliccare continuamente il tasto destro del mouse per aggiungere una nuova cartella porta via tempo prezioso e stanca le mani. Risulta quasi incomprensibile il motivo per cui i sistemi operativi moderni continuino a ignorare una funzione così elementare all'interno delle loro interfacce grafiche, costringendo chi lavora al computer ad arrangiarsi con vecchi metodi.
Per risolvere il fastidio senza installare pacchetti pesanti esistono percorsi diretti da riga di comando o piccoli programmi indipendenti che automatizzano l'intero processo.
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Il metodo più immediato e integrato nel sistema si nasconde dietro lo schermo nero del prompt dei comandi. Non servono competenze di programmazione per digitare una singola riga di testo in grado di fare il lavoro di decine di clic.
Basta aprire la barra di ricerca del sistema operativo e digitare cmd per avviare il terminale. Da qui bisogna navigare fino alla directory principale in cui si vogliono inserire i nuovi elementi. Il comando da richiamare è md, che sta per make directory.
Lasciando uno spazio dopo il comando, diventa possibile inserire tutti i nomi che si desidera separandoli semplicemente con uno spazio. Digitando md Gennaio Febbraio Marzo verranno generate istantaneamente tre entità distinte. Nel caso in cui il nome della directory debba contenere spaziature al suo interno, risulta obbligatorio racchiudere il testo tra virgolette, scrivendo ad esempio md "Fatture Rossi" "Fatture Bianchi".
Il trucco del Blocco Note per lunghe liste
Quando l'elenco da elaborare supera la decina di voci, scriverle a mano sul terminale diventa scomodo. Spesso ci si ritrova con i nomi già pronti all'interno di un foglio di calcolo o in un'e-mail.
In questo caso basta aprire un foglio Excel e usare una semplice formula per affiancare il comando md a ogni nome presente nella lista. Copiando la colonna generata e incollando il tutto dentro un file del Blocco Note, si ottiene un vero e proprio copione eseguibile. Salvando questo documento con estensione .bat invece della solita .txt, si crea uno script autonomo. Un semplice doppio clic sul file appena salvato farà comparire all'istante l'intera struttura di file sulla scrivania del computer.
Esiste un sistema automatizzato ancora più potente per importare intere strutture ad albero partendo da un semplice file di testo, e questa rappresenta la rotta di Navigaweb per chi vuole il massimo risultato col minimo sforzo. Basta aprire PowerShell nella cartella di destinazione ed eseguire la stringa Get-Content nomi.txt | ForEach-Object { New-Item -Name $_ -ItemType Directory } avendo cura di posizionare un file chiamato nomi.txt contenente l'elenco esatto delle directory desiderate.
Programmi esterni per chi evita il terminale
Le procedure a riga di comando allontanano le persone abituate a usare solo il mouse. Gli sviluppatori indipendenti hanno coperto le mancanze di Microsoft realizzando software minuscoli che non richiedono nemmeno un'installazione sul disco fisso.
L'applicazione Text2Folders è uno strumento leggerissimo e gratuito per sistemi Windows. La sua interfaccia si presenta come un pannello essenziale in cui indicare il percorso di destinazione in alto e digitare, o incollare, i nomi in un ampio riquadro bianco centrale. Premendo il pulsante di conferma, il programma trasferisce l'elenco sull'hard disk sotto forma di cartelle vuote. Supporta anche la generazione di sotto-livelli inserendo un backslash tra le parole.
Un'altra opzione storicamente apprezzata prende il nome di New Folder Wizard, studiata per chi deve ordinare materiale sequenziale. L'interfaccia permette di impostare un prefisso testuale e aggiungere una numerazione progressiva automatica. Risulta ideale per organizzare serie di fotografie, puntate di programmi registrati o archivi contabili ordinati per mese, generando la sequenza esatta senza dover digitare i numeri uno per uno.
Creazione multipla su sistemi Mac e Linux
I computer di casa Apple integrano un sistema basato su Unix, garantendo un'efficienza enorme tramite l'applicazione Terminale. Le logiche rimangono simili a quelle viste su PC ma i comandi sfruttano sintassi leggermente diverse.
Il comando principale è mkdir. Scrivendo mkdir fatture preventivi contratti il sistema si comporta esattamente come la controparte di casa Microsoft. Il punto di forza dei terminali Unix risiede però nelle parentesi graffe. Digitando mkdir cartella{1..50} il sistema macOs produrrà cinquanta directory numerate in una frazione di secondo.
Se si installa uno dei programmi per navigare cartelle in Windows e spostare file come FreeCommander, si ottiene anche la funzione di poter creare tante cartelle insieme in un percorso direttamente da Esplora risorse.
Altri trucchi sulle cartelle
Per esaurire ogni dubbio e completare il quadro informativo sulle directory multiple, ecco i dettagli maggiormente ricercati da chi si scontra con questo limite informatico.
- Generazione di sotto-cartelle annidate: Si possono istruire i sistemi per creare padri e figli nello stesso momento. Sul prompt di Windows digitando md 2026\Gennaio il computer genera l'anno e inserisce il mese all'interno. Su Mac e Linux si usa l'istruzione mkdir -p 2026/Gennaio.
- Limiti nel numero di nomi gestibili: Non esiste un blocco reale sulla quantità di cartelle realizzabili contemporaneamente, ma file batch giganti o script con migliaia di righe impiegheranno alcuni secondi per completare il ciclo, rallentando temporaneamente l'esplora risorse.
- Caratteri vietati nei nomi: Anche usando procedure automatiche rimangono in vigore le regole del sistema operativo. Simboli come sbarre dritte, apici, asterischi o parentesi angolari bloccheranno l'esecuzione del singolo comando e la cartella incriminata non verrà creata.
- Eliminazione multipla in blocco: Allo stesso modo in cui si aggiungono elementi, si possono far sparire rimpiazzando il comando md con la stringa rd sul prompt di Windows. Un'operazione da condurre con estrema cautela per non eliminare file importanti.
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