Calcolare Tempi di Accensione e Spegnimento del Computer

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Un modo per capire quanti secondi sprechiamo davvero aspettando che Windows sia pronto all'uso senza fidarsi delle statistiche di sistema
Avvio PC

Accendiamo il computer, guardiamo lo schermo e iniziamo a contare. Magari ci mettiamo a scorrere il telefono o andiamo a prendere un bicchiere d'acqua, convinti che il PC sia "lento". Il problema è che Windows ci prende in giro. Se aprite Gestione Attività, vedrete un valore chiamato Ultima durata BIOS, ma quel numero è un'illusione. Vi dice solo quanto tempo ha impiegato la scheda madre a svegliarsi, ma ignora completamente tutto quello che succede dopo: il caricamento dei driver, l'avvio degli assistenti AI o di quell'infinità di programmi che partono da soli appena accendete la macchina. È come se qualcuno vi dicesse che un viaggio è finito appena siete arrivati al parcheggio dell'aeroporto, ignorando il tempo per fare il check-in e l'imbarco.

Leggere i segreti che Windows nasconde nei registri

Windows annota tutto quello che succede, anche i millisecondi di ritardo di un singolo driver, ma mette queste informazioni in un posto dove l'utente comune non vada mai. Il Visualizzatore Eventi è un po' come la scatola nera di un aereo. Se vogliamo sapere quanto tempo ci ha messo il sistema a partire o a spegnersi davvero, dobbiamo scavare lì dentro.

Visualizzatore eventi

Per farlo, seguiamo questi passaggi:

  • Premiamo i tasti Windows + R, scriviamo eventvwr.msc e diamo l'invio.
  • Andiamo a sinistra e apriamo la cartella Registri di applicazioni e servizi, poi entriamo in Microsoft, poi Windows e infine cerchiamo Diagnostics-Performance.
  • Clicchiamo sulla voce Operativo. Qui vedremo una lista di eventi.
  • Per non impazzire tra mille righe, clicchiamo su Filtra registro corrente a destra.
  • Nel quadratino degli ID evento scriviamo 100 per l'accensione oppure 200 per lo spegnimento.

Una volta filtrati i risultati, clicchiamo su un evento e guardiamo in basso. Troveremo il tempo espresso in millisecondi. Basta spostare la virgola di tre posti a sinistra e avremo i secondi reali. Se notiamo che il tempo di avvio è molto più alto del normale, Windows ci scriverà in quel log anche quale processo ha creato l'ingorgo. In genere, se l'avvio supera i 60 secondi il sistema segnala un errore; se superiamo i 100 secondi, siamo davanti a un problema serio.

Programmi per chi non vuole impazzire con i menu

Se l'idea di navigare tra i registri di sistema ci sembra un incubo, esistono piccoli software che fanno il lavoro sporco per noi. Non servono programmi pesanti, bastano utility leggere che leggono i dati di sistema e li presentano in modo chiaro.

BootRacer

BootRacer è ottimo perché divide l'avvio in fasi: pre-boot, caricamento del sistema e login. Ci permette di capire se il rallentamento avviene prima che Windows parta o se è colpa delle app che si caricano all'inizio.

TurnedOnTimesView è invece un file portatile che crea una tabella con tutte le date e gli orari di accensione e spegnimento. È perfetto per chi vuole controllare se il PC si è riavviato da solo durante la notte per un aggiornamento.

Se sospettiamo che il problema sia l'hardware (tipo un disco che sta morendo o una CPU che scalda troppo), WhySoSlow offre un quadro più ampio, analizzando le temperature e l'utilizzo delle risorse durante l'avvio.

Per chi invece ha un profilo da "super utente", esiste il Windows Performance Toolkit di Microsoft. È uno strumento potentissimo ma complesso, che genera file di log (.etl) da analizzare con un software dedicato. È la scelta giusta solo se bisogna scovare un driver specifico che blocca tutto per qualche secondo.

Il trucco nascosto di Gestione Attività

Oltre alla durata del BIOS, c'è un modo per vedere quanto "pesa" ogni singolo programma all'avvio. La rotta di Navigaweb ci porta a scoprire una colonna nascosta in Gestione Attività che pochi usano.

Durata BIOS

Apriamo Gestione Attività (Ctrl+Shift+Esc) e andiamo sulla scheda Avvio. Invece di guardare solo l'impatto, facciamo clic con il tasto destro del mouse su una delle intestazioni delle colonne (come "Impatto di avvio") e selezioniamo CPU all'avvio. Apparirà una nuova colonna che indica i millisecondi esatti che ogni programma ha sottratto alla CPU per caricarsi. Se un'app supera i 1000 millisecondi (un secondo intero), è un candidato perfetto per essere disattivata.

La trappola dell'Avvio Rapido

C'è un trucco che Microsoft usa per far sembrare i PC più veloci: l'Avvio Rapido. In pratica, quando cliccate su Arresta il sistema, il computer non si spegne davvero. Chiude le vostre finestre, ma salva lo stato del sistema operativo sul disco, come se facesse un pisolino veloce invece di dormire profondamente.

Questo crea due problemi. Primo, i tempi di avvio che misuriamo sono falsati perché il PC non riparte da zero. Secondo, l'Avvio Rapido spesso accumula errori nella memoria, rendendo il computer instabile col passare dei giorni. Se volete misurazioni oneste e un sistema che giri fluido, disabilitate l'Avvio Rapido dal Pannello di Controllo, nelle opzioni di risparmio energia. Potete anche approfondire come ridurre la durata del BIOS e l'avvio del PC per guadagnare altri secondi preziosi.

Il metodo rapido via PowerShell

Se vogliamo saltare la burocrazia dei menu, possiamo usare PowerShell per interrogare il sistema senza giri di parole.

Apriamo PowerShell come amministratore e incolliamo questo comando:

Get-CimInstance -ClassName Win32_OperatingSystem | Select-Object LastBootUpTime

In un istante apparirà la data e l'ora esatta dell'ultimo avvio. È il modo più onesto per avere un punto di riferimento temporale senza installare nulla.

Come velocizzare l'accensione senza fare danni

Una volta capito dove stanno i rallentamenti, bisogna intervenire. Non serve installare programmi miracolosi che promettono "avvii istantanei", spesso fanno più danni che altro.

Il modo più professionale per pulire l'avvio è usare Autoruns. A differenza di Gestione Attività, questo tool vi mostra ogni singola cosa che Windows carica all'accensione, inclusi i driver e i task pianificati che normalmente sono invisibili.

Autoruns

Se invece preferite uno strumento già integrato per risolvere i problemi di avvio, potete usare MSConfig, che permette di avviare il PC in modalità diagnostica per capire se un software specifico sta bloccando tutto.

Per chi vuole l'estremo risparmio di tempo, esiste anche la possibilità di spegnere il PC con riavvio e ibernazione automatica, che è una via di mezzo tra lo spegnimento e il sonno.

Cose che rallentano il PC senza che tu te ne accorga

Oltre al disco fisso, ci sono piccoli colpevoli che allungano i tempi di accensione e spegnimento.

  • I servizi AI in background. Con l'integrazione di Copilot, Windows carica molti più processi. Spesso il desktop appare subito, ma il PC resta "congelato" per qualche secondo mentre l'AI si collega ai server.
  • Le periferiche USB. Un vecchio hard disk esterno o una stampante lenta possono costringere il BIOS a perdere tempo durante l'inizializzazione.
  • L'usura degli SSD. Quando un disco a stato solido è quasi pieno, le prestazioni di lettura calano e i tempi di boot salgono.
  • Gli aggiornamenti silenziiosi. Se lo spegnimento è lento, è probabile che Windows stia preparando l'installazione di un update in background.

Diario di bordo di Navigaweb

Dopo anni passati a smanettare con centinaia di macchine diverse, ho capito che l'ossessione per i tempi di avvio è un po' un retaggio del passato. Quando usavamo i dischi meccanici, ogni secondo risparmiato era una vittoria. Oggi, con gli SSD NVMe, se il vostro PC ci mette 15 o 20 secondi a partire, non state perdendo tempo. Il mio consiglio spassionato è di non installare mille programmi di "ottimizzazione": spesso disattivano servizi di sistema che poi vi servono per far funzionare correttamente il Wi-Fi o l'audio. Pulite la cartella di avvio, tenete l'SSD libero per almeno il 20% e godetevi il computer senza guardare il cronometro.

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