Aprire foto e immagini RAW su Windows senza software pesanti
Se si scattano foto con una macchina fotografica digitale professionale si ottengono immagini dal formato RAW. Il formato RAW è il file digitale non compresso, di qualità superiore, con un maggiore controllo sulla qualità dell'immagine e con più informazioni. I formati RAW sono praticamente i negativi digitali di foto in attesa di essere sviluppati.Per visualizzare immagini RAW sul computer Windows bisogna avere il software necessario del produttore della macchina fotografica utilizzata. Ogni macchina fotografica infatti scatta le foto in un formato particolare. Finalmente però Microsoft ha rilasciato un pacchetto software che comprende i codec di tutti o quasi i formati RAW cosi da poterli aprire e modificare su Windows.
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Sbloccare le anteprime direttamente in Esplora File
Fino a poco tempo fa, gestire questi file richiedeva l'installazione di pacchetti strani trovati nei forum. Oggi Microsoft ha messo a disposizione la soluzione direttamente nel suo negozio digitale, ma per qualche motivo non la installa in automatico su tutti i PC con Windows 11 o le versioni più recenti.
Per far ricomparire le miniature colorate al posto delle icone bianche vuote, basta aprire il Microsoft Store e cercare l'applicazione gratuita Estensione per immagini RAW. Una volta cliccato su installa, il sistema impara a leggere i formati delle principali case produttrici come Sony, Canon e Nikon. Riavviando il computer, potrete scorrere le cartelle e vedere finalmente le foto, usando l'app Foto di Windows per aprirle senza errori.
Visualizzatori fulminei per scartare gli scatti mossi
L'applicazione Foto di Windows va bene per chi scatta ogni tanto. Ma se avete fatto cinquecento foto a un evento, vi accorgerete che il programma ufficiale ci mette troppo a caricare ogni singola immagine. È un'attesa snervante quando bisogna decidere velocemente quali foto buttare e quali tenere.
La soluzione è usare programmi che consumano pochissima memoria. Il più moderno è ImageGlass. È gratuito, open-source e velocissimo. Supporta quasi ogni formato esistente e permette di passare da una foto all'altra senza che il computer inizi a rallentare.
Se invece non vi interessa la grafica e volete solo la velocità pura, il vecchio FastStone Image Viewer rimane l'opzione migliore. L'interfaccia sembra uscita dagli anni novanta, ma apre i file grezzi in un lampo. Ed è qui che entra in gioco un trucco per chi ha migliaia di foto: la rotta di Navigaweb suggerisce di andare nelle impostazioni di FastStone (scheda RAW) e attivare la visualizzazione dell'anteprima JPEG incorporata. Invece di costringere il processore a leggere tutti i dati pesanti del file grezzo, il programma mostra istantaneamente la piccola immagine di bassa qualità che la macchina fotografica salva all'interno del file. Questo permette di scorrere centinaia di foto in pochi secondi senza bloccare il PC.
Sviluppare le immagini a costo zero
Aprire la foto per guardarla è solo l'inizio. Il file grezzo si chiama così perché è come un ingrediente crudo: va cucinato, cioè sviluppato, regolando luci, ombre e colori prima di trasformarlo in un JPEG da inviare agli amici. Se non volete pagare abbonamenti mensili a software professionali, ci sono due alternative gratuite e potentissime.
La prima è RawTherapee. È un laboratorio digitale completo. All'inizio i troppi cursori possono spaventare, ma offre un controllo totale sulla qualità dell'immagine e sulla riduzione del rumore.
La seconda opzione è darktable. Questo software funziona in modo molto simile ai programmi a pagamento più famosi: importate le foto, le organizzate con le stelline e passate alla modifica. La cosa fondamentale è che lavora in modo non distruttivo: il file originale della macchina fotografica non viene mai toccato o rovinato.
Il manuale di sopravvivenza per i file grezzi
Mentre impariamo a usare questo formato, è normale scontrarsi con alcune stranezze. Ecco le cose che mandano più in confusione chi inizia.
- I nomi dei file: Non troverete mai un file che finisce semplicemente in ".raw". Ogni marca usa il suo linguaggio. Troverete CR3 per Canon, NEF per Nikon e ARW per Sony. L'unico formato universale è il DNG, creato da Adobe e usato anche da molti smartphone moderni.
- I colori spenti: Quando aprite il file grezzo, l'immagine vi sembrerà grigia e piatta rispetto a come la vedevate sul display della macchina fotografica. Non è un difetto del sensore. Il RAW salva i dati puri senza applicare filtri o contrasti automatici. È proprio questo che vi permette di recuperare le luci bruciate o le ombre troppo nere durante lo sviluppo.
- Il peso dei file: Uno scatto grezzo occupa molto più spazio di un JPEG. Un hard disk si riempie in un attimo. Il consiglio è di usare i visualizzatori veloci che abbiamo visto per cancellare subito le foto doppie o venute male direttamente dalla scheda di memoria, prima ancora di spostarle sul PC.
diario di bordo di Navigaweb
Ricordo bene quando ho iniziato a scattare in RAW: il mio vecchio portatile ci metteva un'eternità per ogni foto e volevo tornare indietro al JPEG per disperazione. L'errore era cercare di usare un unico programma per fare tutto. Oggi il mio metodo è semplice: uso un programma brutto ma fulmineo come FastStone per fare la "selezione spietata", tenendo solo le 5 o 10 foto migliori su cento. Solo a quel punto porto quelle poche immagini sopravvissute nel software di sviluppo per curare i colori. Questo sistema salva ore di tempo e vi evita di stressare inutilmente il computer.
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