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Pulizia dei preferiti per cancellare duplicati e link rotti

Aggiornato il:
Pulire la lista dei preferiti dai link morti e dai siti web non può esistenti rimuovendoli sul browser (Edge, Firefox, Chrome)
pulire preferiti

Accedere con il proprio account Google o Mozilla e veder apparire all'istante la propria barra dei preferiti su un nuovo PC sembra una comodità fantastica. Il problema arriva quando ci si accorge di aver accumulato migliaia di link salvati anni fa, creando un archivio che sembra più un ripostiglio pieno di vecchie scatole che una lista utile. Cliccare su un tutorial salvato nel 2018 e trovarsi davanti a una pagina di errore 404 è diventato quasi la norma. Oltre al caos visivo, tenere un database infinito di doppioni e siti che non esistono più appesantisce la sincronizzazione tra dispositivi, rendendo il browser più pigro a caricare i dati all'avvio.

Fare pulizia a mano, scorrendo liste chilometriche, è un lavoro noioso che nessuno ha voglia di fare. Fortunatamente, esistono dei modi per far analizzare al browser ogni singolo indirizzo, scovando in automatico le pagine web "morte" e accorpando i salvataggi identici. Esistono diverse strade: chi preferisce un'estensione veloce e chi, invece, preferisce un software esterno per gestire tutto in modo più massiccio.

LEGGI ANCHE: Troppe schede aperte e i modi per salvare gli articoli online

Togliere il superfluo da Chrome ed Edge

Chrome ed Edge sono praticamente fratelli, dato che usano entrambi il motore Chromium. Entrambi hanno un gestore dei segnalibri interno (che si apre con CTRL+MAIUSC+O), ma questo strumento è molto limitato: permette di spostare o cancellare i link uno per uno, ma non sa dirci se un sito è ancora attivo o se è stato chiuso anni fa.

Per risolvere il problema in automatico, seguire la rotta di Navigaweb significa affidarsi a Bookmarks clean up. Questa estensione gratuita fa una scansione di tutto l'archivio del profilo. Prima di tutto, raggruppa i segnalibri doppi, quelli che abbiamo salvato due o tre volte per distrazione in cartelle diverse. Poi, prova a connettersi a ogni singolo sito. Se una pagina non risponde o il dominio è scaduto, l'estensione la segna in una lista, permettendo di cancellarla con un solo clic. Se i link sono migliaia, l'analisi richiede qualche minuto: conviene lasciare la scheda aperta finché la barra di avanzamento non arriva al cento per cento.

Fare ordine nell'archivio di Firefox

Firefox gioca in un campionato a parte e richiede strumenti diversi. Chi usa Mozilla tende ad accumulare ancora più link "fantasma", perché spesso i profili utente vengono spostati da un PC all'altro per decenni senza che nessuno faccia mai un setaccio serio dei contenuti.

Per chi usa Firefox, un ottimo strumento per fare il controllo dei segnalibri e la pulizia dei preferiti non più attivi è Bookmarks Organizer. Funziona in modo simile a quanto succede su Chrome: analizza l'elenco e scova i siti non più funzionanti, gli indirizzi che reindirizzano altrove o le cartelle rimaste completamente vuote. L'interfaccia è molto semplice e permette di spuntare in massa tutti gli elementi inutili per fare una pulizia radicale in un colpo solo, senza dover aprire ogni singolo link per verificare se esiste ancora.

La soluzione "classica" per tutti i browser

Se non volete installare estensioni o se dovete pulire i preferiti di più computer diversi, esiste un software esterno che è un vero classico del settore: AM-DeadLink. È un programmino leggero, disponibile anche in versione portatile (da mettere su una chiavetta USB), che può scansionare i preferiti di Chrome, Firefox ed Edge.

Il suo punto di forza è che non si limita a cancellare i link morti, ma può anche scaricare le favicon (le piccole icone dei siti) per rendere la lista più leggibile. Se usate un browser meno comune, potete semplicemente esportare i preferiti in un file HTML, caricarlo in AM-DeadLink, pulirlo e poi importarlo nuovamente nel browser. È la soluzione più potente per chi ha migliaia di link e vuole un controllo totale prima di eliminare qualsiasi cosa.

Mettere al sicuro i dati prima di iniziare

Usare un software che cancella file in automatico comporta sempre un piccolo rischio. Magari l'estensione scambia per "morto" un sito che invece funziona, ma che ha una protezione particolare, e rischiamo di perdere un link di lavoro importante. Prima di avviare qualsiasi pulizia, l'unica regola d'oro è fare un backup.

Tutti i browser permettono di esportare l'intera lista dei preferiti in un file HTML. Su Chrome ed Edge basta andare nel gestore dei segnalibri, cliccare sui tre puntini in alto a destra e scegliere l'esportazione. Questo file è come una polizza assicurativa: se l'estensione cancella per errore qualcosa di fondamentale, basta importare di nuovo il file per riportare tutto come era prima.

Trappole da evitare e curiosità tecniche

  • Il problema dei siti protetti: A volte le estensioni segnano come "morti" dei siti che invece funzionano. Succede perché molti portali usano protezioni contro i bot (come Cloudflare). Quando l'estensione prova a "pingare" il sito per vedere se esiste, la protezione blocca la richiesta e il software pensa che la pagina sia sparita. Prima di cancellare tutto, meglio dare un'occhiata veloce alla lista degli errori.
  • Sincronizzazione lenta: Se Chrome o Edge fanno fatica a sincronizzare i dati tra il PC e lo smartphone, spesso il colpevole è un archivio preferiti troppo pesante. Sfoltire i link inutili aiuta il browser a respirare e a velocizzare gli scambi di dati.
  • I domini "riciclati": Tenere vecchi link è a volte rischioso. Molti domini abbandonati vengono comprati da malintenzionati che li trasformano in pagine piene di pubblicità ingannevole o malware. Pulire i preferiti significa anche eliminare potenziali porte d'ingresso per minacce informatiche.

Diario di bordo di Navigaweb

Ho passato anni a salvare ogni singolo articolo interessante che trovavo online, convinto che un giorno avrei riletto tutto. La verità è che siamo tutti vittime della "sindrome dell'accumulo digitale": salviamo guide, ricette e recensioni per paura di perderle, ma poi quelle cartelle diventano un cimitero di link che non apriamo mai più. Il mio consiglio spassionato è di smettere di usare i preferiti come se fossero un archivio infinito. I segnalibri dovrebbero servire solo per i siti che usiamo davvero ogni giorno. Per tutto il resto, meglio usare un'app come Pocket o la funzione "Elenco di lettura" integrata nei browser. In questo modo, la barra dei preferiti resta pulita e lo stress di dover fare pulizie ogni due anni scompare.



Un commento


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Un Commento
  • pinkgene
    5/8/22

    AM-DeadLink purtroppo non cancella i link 404, bisogna farlo manualmente...


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