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Salvare IP e DNS diversi per ogni Wi-Fi su PC e smartphone

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Come memorizzare configurazioni di rete, indirizzi IP e server DNS specifici in base al router connesso su PC, Mac, Android e iPhone
profili di rete

Spostare il proprio portatile dall'ufficio a casa comporta il fastidio ricorrente di dover modificare la configurazione di rete. Sul posto di lavoro serve spesso un indirizzo IP statico per dialogare con i server interni o le stampanti di reparto, mentre a casa il modem richiede una normale assegnazione dinamica. Sulle reti pubbliche diventa invece indispensabile forzare server DNS personalizzati per aggirare le restrizioni locali e navigare al riparo da tracciamenti.

Alterare questi parametri a mano ogni singola volta causa perdite di tempo e genera inevitabili errori di battitura. I sistemi operativi attuali possiedono meccanismi progettati per ancorare gli indirizzi a uno specifico SSID, ovvero il nome esatto della trasmissione wireless. I menu di sistema rimangono però nascosti in profondità, rendendo la procedura poco intuitiva. Automatizziamo questo passaggio sulle macchine desktop e sui dispositivi mobili per ottenere reti totalmente indipendenti.


LEGGI ANCHE: Come configurare un indirizzo IP statico su Windows.

Salvare configurazioni di rete su Windows

Le versioni recenti come Windows 11 isolano i parametri del protocollo internet per singola connessione. Il computer applicherà l'impostazione scelta solo nel momento in cui la scheda di rete rileva l'identificativo esatto di quel router, lasciando immutate le regole per tutte le altre reti circostanti.

La procedura dal pannello di sistema

Per intervenire sui parametri bisogna aprire le Impostazioni di Windows e navigare all'interno del gruppo Rete e Internet. Entrando nel sottomenu dedicato al Wi-Fi, si seleziona la voce Gestisci reti note e si fa clic sulla connessione da personalizzare.

Scorrendo la schermata, in corrispondenza di Assegnazione server IP oppure Assegnazione server DNS, basta premere il pulsante per la modifica. Occorre variare l'opzione da Automatico a Manuale, accendere l'interruttore del protocollo IPv4 e digitare i numeri prestabiliti. Da questo momento, Windows invocherà quei server unicamente durante l'accesso a quell'antenna wireless.

Gestione avanzata dei profili di rete

L'interfaccia predefinita dei sistemi Microsoft diventa scomoda quando si lavora su molte postazioni diverse, magari alternando schede di rete wireless e connessioni via cavo. Passare da un ambiente all'altro rovistando nei menu rallenta il flusso di lavoro. Per gestire configurazioni multiple senza impazzire, la rotta di Navigaweb consiglia l'adozione di NetSetMan, uno strumento collaudato che rimedia alle mancanze del sistema operativo.

Il software si scarica gratuitamente per uso non commerciale e permette di generare fino a sei profili operativi indipendenti. La schermata racchiude i blocchi per memorizzare l'IP locale, il gateway, i DNS primario e secondario, legando persino una stampante predefinita per ogni luogo. L'applicativo risiede nell'area vicino all'orologio in basso a destra e basta un singolo clic sul profilo prescelto per iniettare l'intero blocco di configurazioni in un millisecondo.

Profili di rete multipli su Mac

L'ecosistema macOS ospita da moltissimi anni un meccanismo denominato Posizioni. Questa logica permette di preparare a tavolino dei profili di connessione completi da richiamare velocemente al cambio di scrivania.

Il ritorno delle Posizioni su macOS

Con il profondo aggiornamento di macOS Ventura, l'azienda californiana aveva rimosso questa funzione dal pannello di controllo principale, costringendo amministratori di rete e lavoratori in mobilità a digitare comandi nel Terminale. In seguito alle numerose lamentele, i programmatori hanno reintrodotto il modulo garantendone la presenza fissa anche sui sistemi operativi Sonoma e Sequoia. L'accesso richiede qualche passaggio in più rispetto al passato, ma risulta pienamente operativo.

Configurare le reti sui computer Apple

Per gestire i profili è necessario lanciare le Impostazioni di Sistema, evidenziare la dicitura Rete sul lato sinistro della finestra e cliccare sull'icona circolare con i tre puntini, collocata in fondo allo schermo. Dal menu contestuale si preme su Posizioni e subito dopo su Modifica Posizioni.

Premendo il simbolo del più si innesca la creazione di un profilo vuoto, a cui assegnare un nome adeguato al contesto. Successivamente, mantenendo il profilo appena creato attivo, si entra nei Dettagli della connessione Wi-Fi per alterare i DNS o forzare l'IPv4 manuale, svincolandoli dal DHCP del router. L'indicatore della Posizione diventerà visibile anche nel menu principale della mela in alto a sinistra, trasformandosi in una comoda scorciatoia rapida.

Impostare gli indirizzi su Android

I dispositivi governati dal robottino verde separano in modo predefinito le regole di indirizzamento, associandole al nome della rete. Il sistema non richiede l'installazione di pacchetti aggiuntivi per legare un server dedicato al router di casa o dell'ufficio.

Modifica dei parametri dello smartphone

Tenendo premuto a lungo il pulsante di attivazione del Wi-Fi nel menu a tendina si apre il prospetto delle reti rilevate. Bisogna toccare l'icona a forma di ingranaggio collocata accanto alla rete a cui il telefono è agganciato in quel momento ed espandere le impostazioni avanzate. Trovata la sezione dedicata alle Impostazioni IP, si forza il cambio dal protocollo DHCP alla voce Statico.

Sul display compaiono le caselle per definire l'indirizzo IPv4 locale, l'indirizzo del router e i due server DNS per la risoluzione dei domini. Completata la compilazione e confermato il salvataggio, lo smartphone applicherà queste direttive esclusivamente in presenza dell'apparato appena modificato.

Indirizzi personalizzati su iPhone e iPad

I terminali iOS e iPadOS agiscono secondo gli stessi principi visti in ambito Android. La memoria di sistema fissa i parametri digitati isolandoli in maniera rigorosa per ogni singolo punto di accesso noto.

Separare i dati di connessione su iPhone

Navigando nelle Impostazioni, all'interno del reparto Wi-Fi, si nota una lettera "i" minuscola racchiusa in un cerchio blu all'estremità destra della riga di connessione. Selezionandola e scorrendo il dito verso il fondo della pagina, si espongono due aree ben distinte, classificate come Configura IP e Configura DNS.

Modificando la selezione su Manuale in entrambi i sottomenu, l'area di testo si sblocca per l'inserimento numerico. Il software manterrà questi estremi legati alla rete attuale, continuando a comportarsi in totale automatismo con le altre connessioni wireless pubbliche o domestiche salvate in precedenza.

Limiti e problemi

  • Indirizzi Wi-Fi privati e MAC casuali: Gli smartphone moderni utilizzano di default un indirizzo MAC randomizzato per ragioni di privacy. Questo impedisce al router di riconoscere il telefono per assegnargli un IP fisso dal pannello di amministrazione. Se si configura l'IP statico direttamente dal telefono come spiegato sopra, il problema si aggira, ma per fare un lavoro pulito conviene disattivare l'opzione Indirizzo Wi-Fi privato o MAC casuale nelle impostazioni della rete domestica.
  • Conflitti sulla rete locale: Fissare un parametro IPv4 manuale all'interno di un'azienda senza avvisare l'amministratore comporta il serio rischio di occupare uno spazio assegnato a un altro dispositivo. Per minimizzare i blocchi di segnale e i conflitti IP, risulta prudente impostare numeri finali alti, ben distanti dai classici assegnamenti iniziali gestiti dal router (ad esempio .200 o .210).
  • Navigazione sulle reti pubbliche: Negli hotel, negli aeroporti o nelle piazze cittadine, l'imposizione di un DNS fisso ostacola il caricamento della pagina di benvenuto della struttura (il cosiddetto captive portal). Bisogna ripristinare temporaneamente l'assegnazione automatica per poter accettare le condizioni di utilizzo e rimettere i numeri personalizzati solo a login effettuato.
  • Restrizioni aziendali: Molti sistemi firewall hardware di livello professionale bloccano di proposito le richieste in uscita provenienti da fornitori DNS non autorizzati. Imponendo manualmente i server di Google o Cloudflare nella rete dell'ufficio, si potrebbe ottenere un errore di mancata connessione a internet.

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