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Mettere una foto come sfondo cartelle (finestre) Windows 11

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Programmi gratuiti che permettono di impostare uno sfondo immagine nelle finestre delle cartelle di Windows
cambiare sfondo cartella

Chi ha utilizzato i computer qualche decennio fa ricorda con nostalgia quanto fosse semplice su Windows XP personalizzare ogni aspetto del sistema. Bastava modificare un piccolo file di configurazione per inserire un'immagine a piacere come sfondo di una finestra, rendendo l'esplorazione dei file meno monotona e più organizzata. Con l'arrivo di Windows 10 e successivamente di Windows 11, Microsoft ha progressivamente bloccato l'Esplora File, standardizzando tutto su sfondi bianchi o neri per supportare la modalità scura e il nuovo design minimalista. Questa uniformità, sebbene utile per la coerenza grafica, toglie carattere al PC e rende più difficile distinguere le cartelle a colpo d'occhio.

Per fortuna, seguendo la rotta di Navigaweb nel mare delle utility di sistema, abbiamo individuato gli strumenti ancora funzionanti capaci di aggirare queste limitazioni estetiche senza compromettere la stabilità del sistema operativo.


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CustomFolder per singole cartelle

Per chi cerca un metodo immediato e gratuito per modificare l'aspetto di specifiche directory senza installare suite pesanti, la scelta migliore ricade su CustomFolder. Questo software open source è progettato con un unico scopo: ripristinare la personalizzazione che Windows ha perso nel tempo.

Il funzionamento si integra direttamente nel sistema:

  • Dopo l'installazione, il programma aggiunge una voce al menu contestuale (il menu del tasto destro).
  • Cliccando su una cartella e scegliendo CustomFolder, si apre un pannello semplice ed essenziale.
  • È possibile trascinare un'immagine (JPG o PNG) nell'area di lavoro per impostarla come sfondo.
  • Il software permette anche di cambiare il colore del testo delle icone, fondamentale se si sceglie uno sfondo scuro che renderebbe i nomi dei file illeggibili.
  • Una volta applicate le modifiche, il tool crea i file di configurazione necessari e li nasconde, rendendo la modifica persistente anche se il software viene chiuso.

QTTabBar: per modificare tutto l'Esplora File

Se l'obiettivo è avere uno sfondo personalizzato su tutte le finestre di Windows o aggiungere funzioni avanzate, lo strumento di riferimento rimane QTTabBar. Sebbene nasca principalmente per aggiungere le schede (tab) alle finestre come avviene nei browser web, le sue funzioni di personalizzazione grafica sono le più potenti disponibili per Windows 10 e 11.

L'attivazione richiede qualche passaggio in più rispetto a un programma standard:

  • Una volta installato, è necessario attivare la barra degli strumenti dalle Opzioni di visualizzazione di Esplora File (su Windows 11 potrebbe servire riavviare il processo explorer.exe se la barra non appare subito).
  • Bisogna accedere alle impostazioni (QTTabBar Options) cliccando col destro sulla barra aggiunta.
  • È fondamentale abilitare la voce Compatible Folder View. Senza questa spunta, il software non riuscirà a disegnare l'immagine di sfondo sopra l'interfaccia moderna di Windows.
  • Nella sezione Appearance si può caricare un'immagine globale per tutte le cartelle e regolarne l'opacità e la posizione (centrata, estesa o riempita).

Files App: l'alternativa moderna che sostituisce Explorer

Esiste una terza via, spesso ignorata ma molto efficace per il futuro: smettere di combattere con il vecchio Esplora Risorse e sostituirlo. Files App è un file manager moderno, sviluppato dalla community, che si propone come successore spirituale e materiale dell'esplora file nativo.

Questa applicazione risolve il problema alla radice:

  • Supporta nativamente i temi e gli sfondi personalizzati direttamente dalle sue impostazioni, senza bisogno di trucchi o modifiche al registro.
  • Offre un design perfettamente integrato con Windows 11 (Mica material, angoli arrotondati).
  • Permette di impostare un'immagine di background che si applica a tutte le navigazioni, con opzioni di sfocatura o trasparenza molto eleganti.
  • Essendo un software a sé stante, non rischia di "rompersi" ogni volta che Microsoft rilascia un aggiornamento di sistema per Windows, garantendo una stabilità superiore rispetto alle patch grafiche.

Perché la modifica manuale del file Desktop.ini non funziona

Cercando in rete, si trovano ancora molte guide che suggeriscono di aprire il Blocco Note e modificare un file nascosto chiamato desktop.ini aggiungendo la stringa IconArea_Image. È importante sottolineare che questa procedura è ormai obsoleta. Il motore di rendering utilizzato da Windows 10 e 11 ignora completamente quel comando specifico.

Modificare quel file manualmente oggi serve solo a cambiare l'icona della cartella o il suo nome localizzato, ma non avrà alcun effetto sullo sfondo. Insistere con questo metodo rischia solo di corrompere la visualizzazione della cartella, costringendo l'utente a ripristinarla. L'unico modo per ottenere il risultato visivo è affidarsi a software che agiscono come "shell extension" (estensioni della shell), come quelli descritti nei paragrafi precedenti.

Altri aspetti da considerare sulla personalizzazione

  • Impatto sulle prestazioni: Caricare un'immagine ad alta risoluzione (ad esempio un 4K) ogni volta che si apre una cartella consuma una piccola quantità di RAM e cicli di CPU. Su PC moderni con SSD è impercettibile, ma su macchine datate potrebbe causare un leggero ritardo nell'apertura delle finestre.
  • Leggibilità e Dark Mode: Il problema principale degli sfondi nelle cartelle è il contrasto. Se si utilizza la modalità scura di Windows (testo bianco) e si imposta uno sfondo chiaro, i nomi dei file diventeranno invisibili. È necessario scegliere immagini scure o utilizzare CustomFolder per forzare il colore del testo.
  • Rimozione delle modifiche: I software citati non modificano i file di sistema in modo permanente. Disinstallando Files App o QTTabBar, tutto torna come prima. Con CustomFolder, potrebbe essere necessario usare l'opzione di ripristino interna al programma prima di rimuoverlo per evitare che rimangano file residui nelle directory modificate.

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