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Ricorda posizione e dimensioni delle finestre in Windows

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Se Windows non ricorda la posizione e la dimensione delle finestre, vedi come impostarle fisse
ricorda posizione finestre In ogni versione di Windows, da Windows 7 a Windows 11, il sistema ricordava la dimensione e la posizione delle finestre che si aprono e si chiudono. Praticamente, se io metto una finestra con i documenti, piccola a sinistra, il giorno dopo, riaprendo i documenti, la rivedo li dove l'avevo messa.
Se per qualche motivo, Windows 11 (o Windows 10) non lo fa più e le finestre si aprono sempre in una certa posizione e dimensione che non è quella che avevamo impostato precedentemente, possiamo scaricare un piccolo tool che risolve il problema.

Le finestre di cui parlo sono quelle di Windows, quelle con le cartelle ed i file dentro ovvero quelle dell'esplora risorse. La posizione e la dimensione delle finestre viene ricordata dal sistema. Per evitare che le finestre si aprano tutte una sopra all'altra oppure in posizioni scomode, costringendo l'utente a dover, ogni volta, spostare a mano le finestre, conviene salvare il layout di finestre cosi da farle apparire sullo schermo, ognuna in posizione comoda e diversa.


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L'impostazione nativa per i monitor esterni

Con i recenti aggiornamenti, Microsoft ha introdotto un interruttore dedicato a chi usa le doppie postazioni. Si tratta di una funzione nascosta nei menu che risolve gran parte dei fastidi legati ai cavi scollegati e al riposizionamento forzato.

Bisogna aprire le impostazioni generali, spostarsi nella sezione del sistema dedicata allo schermo e cercare il menu a tendina sui display multipli. All'interno si trova la casella per memorizzare la posizione delle finestre in base alla connessione del monitor. Mettendo la spunta su questa opzione, il sistema crea un profilo invisibile. Quando staccate il cavo, i programmi tornano sul monitor principale del portatile. Appena lo reinserite, i software fanno un salto e si riposizionano automaticamente sul secondo schermo, mantenendo le dimensioni corrette.

Il trucco del tasto Shift per i singoli programmi

A volte il difetto riguarda un singolo software, come il blocco note o la calcolatrice, che si ostina ad aprirsi in formato minuscolo al centro dello schermo ignorando le nostre preferenze. Esiste una manovra molto vecchia ma ancora ampiamente funzionante per forzare il salvataggio delle dimensioni.

Per applicarla, dovete trascinare i bordi del programma fino a fargli assumere la larghezza desiderata, posizionandolo nell'angolo preferito. A questo punto, invece di cliccare semplicemente sulla X per chiuderlo, tenete premuto il tasto Maiusc (Shift) sulla tastiera e fate click sulla X. Questa combinazione dice al sistema di sovrascrivere i parametri predefiniti di quel programma specifico, ordinandogli di riaprirsi sempre in quel punto esatto al prossimo avvio.

La soluzione definitiva per configurazioni complesse

Ci sono situazioni in cui le impostazioni di base si rivelano insufficienti. Pensiamo a chi si collega da remoto, a chi esce da un videogioco a pieno schermo o a chi usa monitor con densità di pixel molto diverse tra loro. In questi casi il desktop perde totalmente l'impaginazione originale.

Per bloccare ogni singolo programma in modo assoluto, la rotta di Navigaweb prevede di affidarsi a uno strumento gratuito e a codice aperto chiamato PersistentWindows. Non richiede procedure di installazione invasive e si posiziona silenziosamente nell'area di notifica in basso a destra per monitorare gli spostamenti in tempo reale.

Il suo compito è scattare un'istantanea continua della disposizione dello schermo. Se un aggiornamento dei driver video o uno sbalzo di corrente fa rimescolare le icone e i programmi, basta un click sull'icona di questo piccolo applicativo per far tornare tutto alla perfezione. È in grado di gestire in automatico il riposizionamento anche dopo le riattivazioni dalla sospensione profonda del computer, momento in cui si verificano i danni maggiori all'organizzazione del lavoro.

Le griglie invisibili per organizzare lo spazio

Un approccio diverso per mantenere l'ordine consiste nel creare delle aree di ancoraggio fisse sul desktop. Invece di far ricordare al computer dove si trovava il programma, lo si incastra in una struttura solida disegnata da noi.

Per applicare questo metodo si usa uno dei moduli inclusi nell'eccellente raccolta ufficiale Microsoft PowerToys. La funzione denominata FancyZones permette di disegnare sul monitor un vero e proprio scheletro composto da colonne e righe di dimensioni personalizzate. Tenendo premuto il tasto Maiusc mentre si sposta una qualsiasi finestra, lo schermo si illumina mostrando le zone create. Rilasciando il mouse, il software si ridimensiona occupando esattamente lo spazio assegnato in un istante. Questo approccio azzera il tempo speso ad allineare i bordi a mano.

Altri dettagli importanti, quello che le persone chiedono e cercano sull'argomento

  • Gli appassionati di cinema cercano modi per far aprire i riproduttori video sempre nello stesso punto, magari per guardare più filmati contemporaneamente. Per ottenere questo risultato in automatico servono dei file di testo con le coordinate di avvio, ma i gestori di finestre esterni aggirano la necessità di scrivere codice.
  • Chi videogioca si ritrova spesso con i collegamenti sul desktop completamente sparpagliati dopo aver chiuso un gioco che usava una risoluzione inferiore a quella del monitor.
  • Le persone che affiancano un monitor ad altissima risoluzione a uno schermo standard subiscono i difetti peggiori di ridimensionamento, poiché il passaggio da una schermata all'altra altera brutalmente le proporzioni dei caratteri e delle barre di navigazione.

diario di bordo di Navigaweb

Anni fa perdevo la pazienza ogni mattina in ufficio. Accendevo la macchina, aprivo il programma di posta sul lato sinistro, il browser a destra e i fogli di calcolo nello schermo secondario. Appena il monitor principale entrava in risparmio energetico per la pausa pranzo, al mio ritorno trovavo un disastro ingiustificabile. Inserire PersistentWindows tra le app che si avviano da sole all'accensione ha rimosso del tutto la mia frustrazione. È uno di quei minuscoli pezzi di codice che fanno esattamente quello che promettono, trasformando il computer da un ostacolo dispettoso a uno strumento obbediente. Vi suggerisco caldamente di fare una prova, il tempo guadagnato è notevole.






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