Ripristinare un file modificato o cancellato in Windows
Siamo tutti passati da quel momento di panico. Magari stiamo scrivendo un documento importante, facciamo una modifica sbagliata, premiamo per abitudine CTRL+S e, in un attimo, salviamo la versione sbagliata sopra quella buona. Oppure, in preda a un raptus di pulizia del desktop, svuotiamo il Cestino e solo dopo un minuto ci accorgiamo che lì dentro c'era proprio quella cartella che non dovevamo toccare. Sembra che sia tutto finito, ma in realtà i file non spariscono all'istante dal computer.
Per capire come funziona, immaginiamo che il disco rigido sia come un libro con un indice all'inizio. Quando cancelliamo un file, Windows non va a cancellare ogni singola parola di ogni pagina del libro, perché richiederebbe troppo tempo. Si limita a cancellare solo la riga dell'indice. Il contenuto è ancora lì, nelle pagine del libro, ma il sistema non lo vede più e considera quello spazio come libero per scriverci sopra altre cose. Finché non salviamo nuovi file che vanno a occupare proprio quel punto esatto, i nostri vecchi dati sono ancora lì che ci aspettano.
LEGGI ANCHE: Come tornare indietro nel tempo con Windows per recuperare file e impostazioni
Recuperare un file che è stato sovrascritto
Gia si è parlato, in un altro articolo, come risolvere i problemi di Windows facendo il ripristino di configurazione di sistema, una funzione automatica che, se abilitata, consente di riportare il pc allo stato funzionante.
Se abbiamo salvato un documento sopra un altro, la prima cosa da fare è non installare programmi a caso sul PC, perché rischieremmo di scrivere nuovi dati proprio sopra quelli che vogliamo recuperare. Se usiamo Word o Excel, o se abbiamo attivato alcune funzioni di Windows, c'è una possibilità concreta di tornare indietro nel tempo.
Windows ha una funzione che si chiama Versioni precedenti. Funziona un po' come una macchina del tempo: il sistema salva delle copie "ombra" (chiamate Shadow Copy) dei file ogni tanto. Ci è capitato spesso di salvare ore di lavoro proprio grazie a questo tasto.
- Andiamo nella cartella dove si trova il file.
- Clicchiamo col tasto destro sul documento e scegliamo Proprietà.
- Andiamo sulla scheda Versioni precedenti.
- Se Windows ha creato dei backup, vedremo una lista di date. Scegliamo quella precedente all'errore e clicchiamo su Ripristina.
Se invece il file è sparito del tutto, possiamo fare la stessa cosa cliccando col tasto destro sulla cartella che lo conteneva. Spesso Windows ripristina l'intera cartella a come era qualche giorno prima, riportando in vita i file cancellati.
Strumenti avanzati per gestire le copie ombra
A volte la finestra delle "Proprietà" di Windows è un po' limitata o non ci mostra tutto quello che è disponibile. In questi casi, per avere un controllo totale su cosa è stato salvato dal sistema, possiamo seguire la rotta di Navigaweb e usare dei programmi che esplorano le copie di sicurezza in modo molto più dettagliato.
Shadow Explorer è probabilmente il migliore per questo compito. Invece di affidarsi ai menu di Windows, questo software ci permette di navigare tra i punti di ripristino come se fossero delle normali cartelle, rendendo semplicissimo scegliere esattamente quale versione di un file vogliamo salvare sul desktop.
Se cerchiamo qualcosa di simile, possiamo provare System Restore Explorer, un tool molto utile per montare i punti di ripristino di Windows 11 e sfogliare i file al loro interno. In alternativa, esiste Z-VSScopy, che permette di esplorare le copie shadow e selezionare i file da recuperare con precisione.
Il problema del ripristino disattivato (e come risolvere)
Qui arriviamo al punto dolente: tutto quello che abbiamo detto sopra funziona solo se la protezione del sistema è attiva. Il problema è che, per impostazione predefinita, Windows spesso disabilita i punti di ripristino per risparmiare spazio sul disco. Se scopriamo solo ora che la funzione è spenta, purtroppo non possiamo recuperare i file passati, ma dobbiamo attivarla subito per non trovarci di nuovo in difficoltà. Vedi anche come attivare i punti di ripristino in Windows
Per attivare e configurare questa funzione, dobbiamo fare così:
- Clicchiamo con il tasto destro sull'icona di Questo PC (o Computer) e scegliamo Proprietà.
- Andiamo su Proprietà avanzate e cerchiamo la scheda Protezione sistema.
- Qui possiamo scegliere il disco da proteggere e cliccare su Configura.
- Selezioniamo l'opzione per attivare la protezione e decidiamo quanto spazio concedere al sistema per salvare le copie dei file (non esageriamo, ma lasciamo abbastanza spazio per avere diverse versioni nel tempo).
Una volta fatto questo, Windows inizierà a creare i punti di ripristino e le Shadow Copy, permettendoci di usare i programmi citati prima e di salvare i nostri documenti dai futuri errori.
Cosa fare dopo aver svuotato il Cestino
Quando svuotiamo il Cestino, l'indice è sparito e dobbiamo usare strumenti che "leggono" il disco a basso livello. Se abbiamo un SSD, dobbiamo sbrigarci: questi dischi usano un sistema chiamato TRIM che pulisce le celle vuote molto velocemente, quindi più tempo passa, più le probabilità di recupero scendono.
Microsoft ha creato un programma ufficiale che si chiama Windows File Recovery. È potentissimo, ma non ha finestre o pulsanti, si usa scrivendo comandi testuali. Per evitare di impazzire, consigliamo di usare WinFR GUI, che è una maschera grafica gratuita che rende semplice l'uso del motore di Microsoft senza dover digitare codici complicati.
Altre app gratuite che funzionano davvero
Nei casi più gravi, si può recuperare un file cancellato o eliminato dal computer con alcuni programmi specializzati, sempre gratuiti.
Non ha senso pagare abbonamenti costosi per recuperare un paio di foto. Molti programmi a pagamento fanno solo una scansione gratuita per farci vedere che i file ci sono, e poi chiedono i soldi per salvarli. Esistono alternative gratuite che fanno lo stesso lavoro.
Recuva è il più famoso. La cosa utile è che usa un sistema a colori: se il file è verde, è quasi certamente recuperabile; se è rosso, è stato probabilmente sovrascritto. Un consiglio: scaricate la versione "portable" su una chiavetta USB, così non scrivete nulla sul disco che state cercando di salvare.
Se invece la situazione è disperata (disco formattato o danneggiato), c'è PhotoRec. Non fatevi ingannare dal nome: recupera di tutto. Questo programma non guarda l'indice del disco, ma scansiona ogni singolo settore cercando la "firma" dei file. È brutto da vedere, sembra un programma DOS, ma è probabilmente il più efficace in assoluto per i casi difficili.
Consigli extra per non perdere più nulla
- Il trucco di OneDrive: Se salviamo i file nella cartella di OneDrive, c'è un secondo Cestino online. Anche se svuotiamo quello del PC, possiamo andare sul sito di OneDrive e ritrovare i file lì per 30 giorni.
- File temporanei di Office: Word e Excel creano dei file di emergenza. Se il PC si è spento o il programma è crashato, provate a cercare nel disco i file con estensione .asd.
- Chiavette USB e SD: Queste memorie sono più fragili. Se una chiavetta dice "deve essere formattata", non fatelo subito. Usate PhotoRec, perché spesso è solo l'indice a essere rotto.
- La Cronologia File: Attivate questa funzione nelle impostazioni di Windows collegando un disco esterno. Salva copie automatiche ogni ora ed è l'unico modo per dormire sonni tranquilli.
Diario di bordo di Navigaweb
Dopo anni di assistenza a utenti che hanno "cancellato tutto", ho capito una cosa fondamentale: nessun software, per quanto potente, è infallibile. Se il disco è un SSD e il file è stato cancellato da giorni, le probabilità sono basse. Il mio consiglio spassionato è di smettere di fidarsi della memoria del PC. Usate un servizio cloud o, ancora meglio, un vecchio hard disk esterno che tenete in un cassetto con un backup fatto una volta al mese. È noioso, lo so, ma è l'unico modo per non svegliarsi un mattino con l'ansia di aver perso il lavoro di un anno.
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