Programmi gratis per salvare file eliminati da PC e USB
Quando un documento di vitale importanza sparisce dal cestino, l'istinto porta a compiere mosse avventate. Il sistema operativo Windows non distrugge immediatamente i bit di informazione dal supporto fisico, ma si limita a marcare quello spazio come disponibile per nuove scritture. Finché il disco non sovrascrive materialmente quei settori con altro materiale, il contenuto originale resta estraibile. Agire con estrema rapidità rappresenta l'unico modo per avere successo. L'errore fatale che molti commettono consiste nello scaricare e installare utility direttamente sull'unità incidentata, andando a cancellare definitivamente proprio i frammenti che si sperava di salvare.
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Il funzionamento del salvataggio dati su memorie diverse
Esiste una differenza strutturale profonda tra i vecchi hard disk meccanici e i moderni supporti a stato solido. Nei dischi rigidi tradizionali, l'informazione resta magnetizzata e intatta per molto tempo. Negli SSD entra in gioco il comando TRIM, una funzione hardware che comunica all'unità quali blocchi non sono più necessari affinché vengano ripuliti internamente per mantenere le prestazioni elevate. Se il sistema ha già eseguito questo ciclo di pulizia invisibile, le possibilità di intervento scendono drasticamente. Spegnere il computer in modo forzato subito dopo l'incidente impedisce al TRIM di agire, aumentando le probabilità di successo.
La trappola dei costi nascosti nel settore del ripristino
Cercando soluzioni in rete, i primi risultati indirizzano sempre verso suite commerciali molto pubblicizzate. Molte di queste aziende adottano una politica ingannevole. Offrono il download gratuito e permettono di eseguire una scansione completa del disco. L'utente attende ore, vede comparire i propri documenti perduti sullo schermo, ma al momento di estrarli viene bloccato da un avviso che richiede il pagamento di licenze che sfiorano i cento euro. Per evitare questo ricatto morale nel momento del bisogno, risulta fondamentale affidarsi a strumenti realmente gratuiti o open source, che non mettono barriere economiche tra l'analisi e il salvataggio effettivo.
Strumenti storici e affidabili a costo zero
Il software più diffuso in questo ambito rimane Recuva. Sviluppato dagli stessi creatori di utility storiche per la pulizia del sistema, mantiene un'interfaccia chiara che accompagna l'utente attraverso i vari passaggi. Risulta essenziale scaricare la versione portatile su una chiavetta USB da un altro computer, in modo da non sporcare il disco primario. Permette di filtrare i risultati per tipologia, riducendo le tempistiche necessarie per scorrere liste infinite di file di sistema. La modalità di scansione profonda analizza il dispositivo blocco per blocco, scovando elementi che una lettura rapida della tabella di allocazione ignorerebbe.
Una validissima alternativa open source molto leggera è Kickass Undelete. Questo programma privo di fronzoli grafici si concentra sull'efficienza pura sui file system NTFS e FAT32. Intercetta immediatamente i file cancellati da chiavette USB e schede di memoria, indicando con precisione lo stato di salute dell'elemento trovato. Segnala in modo inequivocabile se un file risulta integro oppure irrimediabilmente corrotto da altre sovrascritture.
L'interfaccia nascosta di Microsoft
Microsoft offre uno strumento ufficiale altamente potente chiamato Windows File Recovery. Questa utility non possiede una normale finestra grafica e funziona esclusivamente tramite riga di comando. Le sue capacità di analisi profonda superano molte alternative a pagamento, riuscendo a bypassare le limitazioni di un file system danneggiato tramite la ricerca per firme digitali dei file. Molti rinunciano a usarlo proprio per la difficoltà nell'inserire i codici testuali.
Il comando che lancia lo strumento di recupero file è winfr che va utilizzato nel seguente modo:
winfr percorso-da-scansionare: cartella-di-destinazione /opzione
Il significato del comando è piuttosto semplice: si dice a Windows File Recovery di guardare all'interno di una cartella e ripristinare i contenuti cancellati per salvarli in una cartella persa di tua scelta.
Le opzioni avanzate aiutano a restringere la ricerca, possono essere aggiunte, anche più di una, intervallate da uno /. Le principali opzioni sono:
- /r – Modalità Segment, consigliata per la ricerca di file su disco formattato in modalità NTFS, utile anche a recuperare i dati i cui riferimenti sono ormai persi.
- /n per specificare il tipo di file che si desidera ripristinare aggiungendo la sua estensione (ad esempio: /n *.mp3
- /x – Modalità Signature (consigliata per scansione su unità FAT, exFAT, chiavette USB, schede SD); se si utilizza la modalità Segment, non si può usare la modalità Signature e viceversa.
- /y – per cercare i file di una particolare estensione.
- /? – per vedere la guida
Sfruttare un programma di terze parti come WinfrGUI rappresenta la rotta di navigaweb perfetta per chi vuole la potenza del motore Microsoft senza impazzire con il terminale. Questa applicazione aggiunge un'interfaccia visiva identica a quella dei normali programmi desktop, consentendo di selezionare le partizioni con un clic del mouse e avviando i processi complessi di Windows File Recovery in modo del tutto trasparente e gratuito.
Scansione grezza per partizioni distrutte o invisibili
Quando un intero volume scompare da Risorse del Computer o il disco viene segnalato come non inizializzato, i programmi tradizionali falliscono miseramente. In queste situazioni estreme la risoluzione del problema richiede PhotoRec, un software storico abbinato spesso a TestDisk. A dispetto del nome, riconosce e salva centinaia di estensioni differenti, dai video ai documenti di testo complessi.
Il suo punto di forza risiede nell'ignorare del tutto l'indice del disco per concentrarsi sulla lettura dei dati grezzi. L'operazione richiede molta pazienza in fase di riordino del materiale estratto, poiché l'alberatura delle cartelle e i nomi originali vengono inesorabilmente cancellati, restituendo una serie di file numerati progressivamente. Il contenuto interno, però, viene preservato con una precisione chirurgica irraggiungibile da altri applicativi.
Tra i programmi più famosi per recuperare file cancellati dal cestino Windows troviamo anche Disk Drill.
Con esso potremo recuperare i file cancellati dal cestino su Windows, con numerose funzionalità di personalizzazione per una scansione selettiva e profonda. L'interfaccia utente è moderna e buona anche per i principianti, che possono facilmente trovare tutte le opzioni di ripristino. Può recuperare i file da qualsiasi posizione sul PC (anche penne USB e schede SD) e fare la scansione solo di un particolare tipo di file (ad esempio le foto) o dell'intero sistema.
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