cone nere o anteprime sparite su Windows: come rigenerare la cache
Durante l'organizzazione di un archivio fotografico o la gestione di cartelle di lavoro piene di PDF, può capitare di imbattersi in una schermata frustrante: file che mostrano icone bianche generiche, riquadri neri o, in casi peggiori, anteprime di immagini vecchie che non corrispondono più al contenuto attuale. Non è un problema del disco rigido, ma una saturazione o corruzione del database delle miniature (Thumbnail Cache). Windows memorizza le versioni ridotte dei file per velocizzare la navigazione, ma quando questo indice si danneggia, Esplora File smette di mostrare correttamente i contenuti. Invece di attendere un aggiornamento che raramente risolve questi glitch grafici, è necessario forzare il sistema a ricostruire l'archivio da zero.
Analizziamo le procedure più efficaci per cancellare e ripristinare questo database di cache su Windows 10 e Windows 11, partendo dagli strumenti integrati fino ai comandi da terminale per i casi più ostinati.
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Il metodo standard: Pulizia Disco e Sensore Memoria
Windows offre strumenti di manutenzione nativi che, se eseguiti correttamente, possono risolvere il problema senza intervenire manualmente sui file di sistema. Questa dovrebbe essere sempre la prima strada da percorrere.
Su Windows 10 e versioni classiche
Lo strumento storico Pulizia disco (cleanmgr.exe) rimane uno dei più affidabili:
- Premere il tasto Start, digitare Pulizia disco e aprire l'applicazione.
- Selezionare l'unità di sistema (generalmente C:) e confermare.
- Nell'elenco "File da eliminare", cercare e spuntare la voce Anteprime.
- Cliccando su OK, Windows eliminerà i database, costringendo il sistema a rigenerarli alla successiva apertura delle cartelle.
Su Windows 11 (Impostazioni moderne)
Nelle versioni più recenti, Microsoft ha spostato questa funzione nel menu Impostazioni:
- Andare in Impostazioni > Sistema > Archiviazione.
- Cliccare su File temporanei.
- Attendere la scansione, assicurarsi di selezionare la casella Anteprime e premere il pulsante Rimuovi file in alto.
Cancellazione manuale dei database (Quando il primo metodo fallisce)
Se dopo la pulizia le icone continuano a non apparire, significa che i file del database sono "bloccati" o in uso da qualche processo nascosto. In questo scenario, si deve intervenire direttamente nella directory che ospita la cache.
Prima di procedere, è necessario abilitare la visualizzazione dei file nascosti:
Su Windows 11: cliccare su Visualizza > Mostra > Elementi nascosti nella barra dei comandi.
Su Windows 10: nella scheda Visualizza, spuntare Elementi nascosti.
Il percorso da raggiungere è il seguente (si può copiare e incollare nella barra degli indirizzi di una cartella o in Esegui premendo Win + R):
%LocalAppData%\Microsoft\Windows\Explorer
All'interno di questa cartella si troveranno diversi file con nomi simili a thumbcache_256.db, thumbcache_1024.db, ecc. Si devono selezionare tutti questi file ed eliminarli. È molto probabile che Windows mostri un avviso di "File in uso" per alcuni di essi (come thumbcache_idx.db): si può scegliere "Ignora" per quei specifici file e cancellare il resto. Spesso rimuovere i file più grandi è sufficiente per sbloccare la situazione, mantenendo la rotta di Navigaweb verso un sistema pulito ed efficiente senza dover ricorrere a formattazioni.
Il metodo avanzato via Prompt dei Comandi
Per una pulizia totale che non lasci residui, l'unico modo è terminare il processo che gestisce l'interfaccia grafica (Esplora File) per "sganciare" i database e cancellarli senza errori. Questa operazione farà sparire momentaneamente la barra delle applicazioni e le icone del desktop.
- Cercare Prompt dei comandi nel menu Start, cliccare con il tasto destro e scegliere Esegui come amministratore.
- Chiudere Esplora File digitando questo comando e premendo Invio:
taskkill /f /im explorer.exe
(Lo schermo diventerà nero, lasciando visibile solo la finestra del prompt). - Eseguire la cancellazione forzata dei file di cache:
del /f /s /q /a %LocalAppData%\Microsoft\Windows\Explorer\thumbcache_*.db - Riavviare l'interfaccia grafica:
start explorer.exe
Al termine, il desktop riapparirà e le anteprime verranno ricaricate progressivamente man mano che si aprono le cartelle.
Automazione con script BAT
Per chi lavora quotidianamente con grandi volumi di immagini e video, il problema della cache corrotta tende a ripresentarsi ciclicamente. Si può creare un piccolo script per eseguire la pulizia con un doppio click, senza digitare comandi ogni volta.
Basta aprire il Blocco Note, incollare il codice sottostante e salvare il file con estensione .bat (ad esempio ResetAnteprime.bat), selezionando "Tutti i file" nel menu di salvataggio.
@echo off echo Chiusura di Esplora Risorse in corso... taskkill /f /im explorer.exe echo Pulizia database cache anteprime... del /f /s /q /a %LocalAppData%\Microsoft\Windows\Explorer\thumbcache_*.db echo Pulizia cache icone... del /f /s /q /a %LocalAppData%\IconCache.db echo Riavvio interfaccia... start explorer.exe pause
Altro sull'argomento
- Differenza tra Cache Anteprime e Cache Icone: Anche se correlate, sono due cose diverse. Se a sparire non è l'immagine di anteprima della foto, ma il logo del programma (es. il logo di Word o Chrome diventa un foglio bianco), il problema risiede nel file IconCache.db. Lo script sopra include anche la pulizia di questo file per sicurezza.
- I file Thumbs.db: Nelle cartelle di rete o in vecchi archivi potreste trovare file chiamati Thumbs.db. A differenza dei database centralizzati in AppData, questi sono indici locali creati dalle vecchie versioni di Windows. Spesso impediscono di cancellare una cartella perché "in uso"; in quel caso, disabilitare l'anteprima nelle opzioni cartella è l'unica via per sbloccarli.
- Software di terze parti: Sebbene suite come BleachBit (alternativa open source molto valida) offrano opzioni per svuotare la cache, l'uso del prompt dei comandi o dello script personalizzato rimane il metodo più sicuro perché offre il controllo diretto su cosa viene eliminato, evitando di toccare registri di sistema delicati.
- Spazio su disco: Non è raro che la cartella Explorer in AppData raggiunga dimensioni di diversi GB nel tempo. Questa operazione non serve solo a riparare errori grafici, ma è un'ottima pratica per recuperare spazio prezioso su SSD di taglio piccolo.
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