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Come la tecnologia ci ha cambiato cervello e modo di pensare

Pubblicato il: 17 marzo 2014 Aggiornato il:
Modi principali con cui la tecnologia ha cambiato la nostra testa e il modo di pensare, in meglio o in peggio
modi in cui la tecnologia ci ha cambiato La tecnologia moderna fatta di computer veloci, schermi LCD sempre più grandi, smartphone che fanno foto, tablet che sono meglio dei PC tradizionali e internet ovunque, ha cambiato la fisiologia umana e la vita di chiunque.
Essa influisce sulla nostra memoria, sui tempi di attenzione, sui cicli di sonno.
Con la ricchezza di informazioni e l'interattività delle applicazioni, ci ha fatto cambiare modo di pensare sentiamo le cose in modo diverso, e facciamo anche sogni differenti.
In questo caso, questa è la ricchezza delle informazioni offerte da Internet e le tecnologie interattive.
Gli esperti giudicano questi cambiamenti in modo positivo o negativo a seconda della scuola di pensiero: alcuni elogiano gli effetti della tecnologia sulla capacità di organizzare le nostre vite e liberare la nostra mente per pensare più in profondità; altri invece temono gli effetti paralizzanti della tecnologia sulla nostra attenzione e sulla memoria.
Siccome ogni indagine finisce con conclusioni fortemente contrastanti, proviamo qui a vedere, senza basarci su studi particolare, alcuni tra i modi principali con cui la tecnologia ha cambiato il nostro cervello e il modo di pensare, in meglio o in peggio.

LEGGI ANCHE: Come lo smartphone può rovinarci la vita se usato male

1) Bisogno di condividere e vedere quello che condividono gli altri
Prima di Facebook, quando una persona tornava da una festa o da una gita fuori porta, si poteva sedere sul divano o andare a letto senza preoccuparsi di dover condividere cose.
Oggi è forte in molte persone il bisogno di pubblicare su Facebook o altri social network le immagini e i video della cena, della sbronza, della festa o della scampagnata.
Ovviamente poi si passa il tempo a guardare le foto e i messaggi pubblicati da altri amici facendo il confronto.

2) L'attesa e il confronto
Sempre rimanendo in ambito Facebook, è inevitabile, una volta pubblicate le foto di una serata o di un evento particolare, attendere i commenti e i "mi piace".
Altrettanto inevitabile è fare confronti e vedere quanti più "likes" sono stati ottenuti rispetto le foto di altri amici.
Non ci vuole uno psicologo per capire che questo continuo bisogno di cercare conferme e confrontare se stessi con gli altri non fa bene al morale.

LEGGI ANCHE: Come Facebook ha cambiato il mondo in 8 modi

3) Sindrome da vibrazione fantasma
Problema comune per molte persone è quello di pensare che il nostro telefono stia squillando, anche quando non lo è.
Non sono solo gli squilli fantasma ma soprattutto la sensazione fisica di prurito o qualsiasi altra piccola vibrazione che può ingannare ed essere interpretato come vibrazione del telefono.

4) Difficoltà a dormire
Tutti i tecnofili sono abituati ad usare il computer portatile, o meglio col tablet o lo smartphone, a letto prima di addormentarsi.
Più studi scientifici hanno dimostrato che le luci incandescenti emesse dagli schermi di laptop, tablet e smartphone inibiscono il sonno e fanno credere al cervello che è ancora giorno.
Gli occhi sono particolarmente sensibili alla luce blu emessa dagli schermi e possono provocare, nei casi più gravi, l'insonnia.

5) Minor capacità di imparare cose a memoria
Una volta imparare cose a memoria era considerata una capacità di cui vantarsi, soprattutto a scuola.
Oggi è meno importante sapere cose a memoria perchè basta cercare su Google qualsiasi cosa.
Internet è immediatamente a portata di mano, quindi non serve imparare la capitale del Madagascar o il compleanno di un amico quando si possono trovare queste informazioni su internet.
Analogamente le persone non fanno più calcoli matematici a mente o a mano e non sono più in grado di girare in città senza navigatore GPS.

6) Poca attenzione e poca voglia di approfondire
I Social media e Internet hanno ridotto i nostri tempi di attenzione.
Chi è immerso nei media digitali, social network giornali online e blog, può avere difficoltà nella lettura prolungata di un libro e, al contempo, leggono solo pezzetti degli articoli, solo titoli e grassetti.
Questo fenomeno può essere un problema per i più giovani, il cui cervello potrebbe non sviluppare capacità di concentrazione.

7) Migliori capacità visive e decisionali
La tecnologia non è solo male ovviamente e oltre a divertirci e a facilitare la nostra vita, ha anche reso migliori le capacità visive.
Sono soprattutto i videogiochi 3D delle console più evolute, quelli che simulano avventure realistiche e coinvolgenti, a costringere i giocatori a stare svegli, guardarsi intorno nell'ambiente e migliorare le capacità decisionali.

8) Peggior controllo degli impulsi
Nello stesso tempo è vero che i videogiochi possono provocare un comportamento più impulsivo e aggressivo.
I giocatori costretti a prendere decisioni affrettate in situazioni violente possono portare nella vita reale a reazioni più immediate, ostilità o aggressività incontrollata.

9) Miglior spirito creativo
Non c'è alcun dubbio sul fatto che la tecnologia renda più facile per artisti e imprenditori l'essere creativi.
Internet non è solo un'opportunità, ma anche un mezzo per migliorare la propria capacità cognitiva.
I social media richiedono agli utenti di interagire con testi, immagini e video in un modo nuovo, promuovendo una cultura della condivisione.
Le persone quindi sono molto propense a condividere qualcosa di proprio e mettere a frutto una creatività che, fino a qualche tempo fa, sarebbe rimasta sopita.
Certo è che spesso la creatività può svilupparsi nella direzione del cattivo gusto o del completamente inappropriato.

LEGGI ANCHE: 15 cose che Internet ha sostituito, ucciso o reso obsoleto

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5 Commenti
  • xabaras1
    17/3/14

    Purtroppo devo concordare su quanto indicato.... uso il pc per ore tutti i giorni ed in effetti è peggiorata la capacità di prender sonnno ad orario "normali" (mai prima delle 2 di notte), oltre alla difficoltà di studiare con la dovuta concentrazione (mi sono abituato con lo sguardo ad andare più velocemente quando leggo qualcosa e questo va bene se si deve capire un concetto genericamente ma è deleterio se bisogna studiare).
    Tutto sommato però, ritengo sempre che i lati positivi che ci sono nell'usare il pc ed internet sono maggiori di quelli negativi.

  • accapì
    18/3/14

    per quanto riguarda il punto circa la minore voglia di approfondire, io devo dire che per me è il contrario. Nelle discussioni tra amici, o quando sento qualcosa di nuovo o una parola che non conosco, non vedo l'ora di googlare... e capire ed approfondire meglio! ciao Claudio ed auguri!!!

  • la prof
    18/3/14

    Insomma è un disastro o quasi ! Sarà bene che la scuola torni a pretendere le tabelline a memoria e perchè no ? imparare anche le poesie a memoria

  • Claudio Pomes
    18/3/14

    oh beh secondo me quello si, al di là di ogni progresso tecnologico

  • Nome: gg
    18/3/14

    Sono in gran parte d'accordo e basandomi sui ragazzi che vedo a scuola (sono un docente) penso che sarebbe opportuno limitare l'uso di pc, tablet, smartphone, ecc. per i minori di 18 anni a non più di una/due ore al giorno. Però io sono uno dei pochi che crede ancora nel metodo scientifico, nello studio serio dei fondamenti delle discipline, nella necessità di "serietà" quando si parla di informazioni.
    Grazie