Disattivare VBS e Hypervisor per giocare al massimo senza rischi
Scaricare l'ultima versione di un videogioco molto atteso e trovare all'interno della cartella un file misterioso chiamato VBS.cmd genera subito sospetti. Molti pacchetti modificati, noti nel mondo del download come repack, includono oggi script automatizzati per spegnere le difese di Windows 11 al volo.
L'obiettivo consiste nell'aggirare i pesanti controlli del sistema antipirateria Denuvo e recuperare fluidità grafica. Eseguire file sconosciuti con privilegi di amministratore spaventa giustamente chi tiene ai propri dati personali. Bisogna comprendere l'esatto funzionamento di questi automatismi per ottenere le massime prestazioni dal processore, mantenendo in ogni momento il controllo totale e la protezione del sistema operativo.
LEGGI ANCHE: Guida Completa alla Sicurezza di Windows 11 e 10
L'impatto dell'isolamento core sui videogiochi
La funzione presa di mira da questi script si chiama sicurezza basata sulla virtualizzazione, o VBS. Microsoft impone questa barriera di fabbrica per creare una cassaforte invisibile attorno ai processi vitali del computer. Il continuo scambio di verifiche tra il processore e l'Hypervisor ruba risorse di calcolo preziose, causando rallentamenti e cali improvvisi di fotogrammi nei momenti più concitati delle partite. Nei titoli tridimensionali molto pesanti, spegnere questo recinto virtuale permette di guadagnare fino al 10% di potenza grezza. I bypass non ufficiali sfruttano proprio l'assenza di questa barriera protettiva per iniettare driver non firmati e far credere alle protezioni originali che l'eseguibile sia intatto. Insomma è un discorso tecnico non molto semplice da capire, ma che sta creando non pochi dubbi.
Cosa si nasconde nel file VBS.cmd dei repack
Nella mia ricerca ho trovato che i creatori dei pacchetti modificati inseriscono file con nome VBS.cmd, in formato batch, o script per automatizzare lo spegnimento delle barriere. Cliccando due volte sul file VBS.cmd fornito insieme al gioco, si avvia una sequenza testuale invisibile che disattiva l'integrità della memoria e spegne la piattaforma di virtualizzazione in pochi secondi.
Tutto molto bello, ma davvero vogliamo eseguire uno script pieno di roba incomprensibile sul nostro PC aprendolo a qualsiasi minaccia? Anche provenisse da fonti affidabili, anche da esperto, sinceramente non lo farei mai. Lo script potrebbe contenere istruzioni malevole per scaricare trojan o ransomware in background.
Per rimanere al sicuro ed evitare brutte sorprese, mantenere la rotta di Navigaweb sarebbe quella di cliccare con il tasto destro sul file VBS.cmd e selezionare la voce Modifica per aprirlo con il Blocco Note. Leggendo il testo in chiaro, si possono isolare i comandi legittimi e verificare l'assenza di stringhe estranee prima di concedere i permessi di esecuzione. Non è semplice, però diciamo che le uniche istruzioni necessarie e innocue presenti nel testo devono limitarsi all'uso del comando bcdedit per disabilitare il lancio dell'Hypervisor e a chiavi di registro standard per spegnere l'isolamento core.
L'alternativa sicura dai menu di sistema
Invece di lanciare script preconfezionati, intervenire direttamente sulle impostazioni di Windows garantisce un risultato identico senza correre alcun pericolo di infezione. In questo modo saremo pronti a tornare indietro facilmente e sapremo esattamente cosa stiamo facendo, senza rischi.
Dal menu Start si cerca Sicurezza di Windows e si naviga nella schermata dedicata alla sicurezza dei dispositivi. Cliccando sui dettagli dell'isolamento core, si trova l'interruttore grafico per spegnere l'integrità della memoria.
Per completare il lavoro e fermare il motore virtuale, occorre aprire il pannello Funzionalità Windows tramite la barra di ricerca inferiore. A seconda dell'edizione del sistema installata sul disco, bisogna rimuovere i segni di spunta da voci precise. Su Windows 10 e 11 Home troveremo Piattaforma macchina virtuale e Piattaforma Windows Hypervisor. Sui computer dotati di edizioni Pro o Enterprise compare anche la casella principale Hyper-V, da deselezionare anch'essa. Un riavvio del computer rende effettive le modifiche in modo del tutto pulito, liberando il processore dai carichi aggiuntivi.
I rischi estremi e il ripristino delle difese
Mantenere queste barriere abbassate costantemente espone il computer a minacce gravi. Navigare sui normali siti di informazione o guardare un film in streaming senza VBS non porta ad alcuna infezione immediata. La situazione precipita in modo irreversibile se si mantengono spente le protezioni per avviare file non originali che richiedono un accesso profondo al kernel. Giocare in queste condizioni trasforma il computer in un bersaglio perfetto per i ladri di credenziali bancarie.
Terminata la sessione di gioco, occorre rialzare immediatamente tutte le difese. Basta riaprire il pannello Funzionalità Windows, rimettere le spunte rimosse in precedenza e riattivare l'interruttore dell'isolamento core dentro Sicurezza di Windows, concludendo l'operazione con un ultimo riavvio definitivo.
Il ripristino forzato in caso di blocco
Capita frequentemente che, a seguito di un aggiornamento fallito o dopo aver testato emulatori scritti male, i menu grafici appena citati rimangano bloccati con le scritte in grigio inaccessibili. In questi scenari di stallo, bisogna forzare la riattivazione degli scudi.
Si esegue il Terminale come amministratore e si digita la stringa bcdedit /set hypervisorlaunchtype auto per risvegliare il componente originale dal suo sonno profondo. Subito dopo, digitare bcdedit /set testsigning off risulta vitale per ripristinare il blocco contro i file sprovvisti di certificato autentico. Premendo il tasto Invio per confermare ogni riga e riavviando il computer, le difese tornano pienamente operative e il pannello di controllo ritrova le sue normali funzioni.
Controllare lo stato reale della disattivazione
I massicci aggiornamenti mensili di sistema provano a volte a ripristinare le barriere in modo silenzioso per allineare il PC agli standard Microsoft. Per accertarsi dello stato reale della virtualizzazione senza perdersi tra le finestre di Windows, lo strumento gratuito HWiNFO offre un responso immediato e inequivocabile. La schermata riassuntiva del programma, anche in versione portatile, mostra in verde o in rosso lo stato esatto di tutte le funzionalità legate alla sicurezza basata sulla virtualizzazione.
Altro che ho trovato di interessante
- Alcuni sistemi anti-imbroglio moderni e invasivi, come il Vanguard di Valorant, esigono che l'isolamento core rimanga rigorosamente acceso sui PC moderni, altrimenti impediscono l'avvio della partita online.
- Rimuovere le spunte relative alla piattaforma della macchina virtuale blocca istantaneamente il funzionamento del sottosistema Windows per Linux e manda in crash gli emulatori Android integrati nel sistema operativo.
- L'aumento dei fotogrammi al secondo diventa palese ed evidente giocando a risoluzione 1080p, uno scenario in cui il processore fa spesso da imbuto frenando i calcoli della scheda grafica dedicata.
- Se le operazioni di accensione e spegnimento o l'uso di uno script dovessero provocare instabilità improvvise al riavvio, entrare nel BIOS della scheda madre e disabilitare temporaneamente la voce Intel VT-x o AMD-V per forzare Windows ad avviarsi ignorando gli errori di virtualizzazione. A quel punto ripristinare le impostazioni come visto sopra.
LEGGI ANCHE: Attivare Virtualizzazione CPU (VT-x e SVM) nel BIOS/UEFI per VM e App
Posta un commento