Collegare Giradischi al PC e Digitalizzare Vinili
Il vinile è tornato prepotentemente nelle case, ma la sua natura fisica lo rende incompatibile con la mobilità moderna. Chi possiede dischi rari o semplicemente vuole preservare la puntina dall'usura, si scontra spesso con un muro tecnico nel tentativo di portarli sul computer. Il problema fondamentale è che il segnale elettrico prodotto da un giradischi (Phono) è infinitamente più debole e "sbilanciato" rispetto a quello che un computer si aspetta di ricevere. Collegare direttamente i cavi porta quasi sempre a un audio inascoltabile: basso, privo di frequenze gravi o distorto. Per evitare acquisti inutili di adattatori sbagliati, seguiamo la rotta di Navigaweb per capire quale metodo utilizzare in base all'apparecchiatura che si possiede già.
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1. Giradischi USB "Plug & Play"
Se il giradischi è di produzione recente (modelli come Audio-Technica AT-LP120X o i Sony della serie PS-LX), basta guardare sul retro: se è presente una porta quadrata (Tipo B, come quella delle stampanti), il lavoro sporco lo fa l'hardware interno. Questi apparecchi integrano già un preamplificatore e un convertitore analogico-digitale.
La procedura è immediata:
- Collegare il cavo USB dal giradischi a una porta libera del portatile.
- Il sistema operativo (Windows o macOS) riconoscerà automaticamente la periferica, solitamente con il nome generico "USB Audio Codec".
- Non servono driver aggiuntivi: la periferica è pronta per essere selezionata nel software di registrazione.
2. Giradischi classici e l'assenza della porta "Line-In"
Qui la situazione si complica. I giradischi vintage (o quelli audiofili puri) escono con due cavi RCA (bianco e rosso) e un filo di massa a forcella. Un tempo, i PC fissi avevano una porta azzurra chiamata "Line-In". Oggi, la quasi totalità dei portatili ha solo un'uscita cuffie o un jack combinato (TRRS) per cuffie e microfono, che non è adatto a ricevere un segnale stereo di alta qualità.
L'errore da non fare
Comprare un adattatore passivo da "RCA a Jack 3.5mm" e collegarlo all'unica presa del portatile è sconsigliato. L'ingresso del portatile è mono (pensato per la voce) e ha un voltaggio diverso. Il risultato sarà una registrazione rumorosa e piatta.
La soluzione corretta: Interfaccia Audio USB
Per digitalizzare con qualità, bisogna scavalcare la scheda audio integrata del portatile usando una scheda esterna che accetti gli ingressi RCA. Esistono dispositivi specifici ed economici come la Behringer U-Control UFO202 o simili.
Questi scatolotti risolvono tre problemi in un colpo solo:
- Forniscono gli ingressi RCA fisici corretti.
- Hanno una vite per la messa a terra (GND), essenziale per eliminare il ronzio elettrico di fondo.
- Includono un preamplificatore Phono attivabile via switch, che porta il volume al livello giusto e ripristina i bassi (correzione RIAA).
Il collegamento diventa: Giradischi > Cavi RCA nell'Input dell'interfaccia > Interfaccia USB nel PC.
Per riferimenti sui cavi da usare si può consultare la guida ai cavi del computer.
3. Giradischi con preamplificatore integrato
Alcuni giradischi non hanno l'USB ma hanno un interruttore sul retro etichettato come Phono/Line. Spostando l'interruttore su Line, il giradischi amplifica il suono internamente. In questo caso specifico, il segnale è abbastanza forte da entrare in un ingresso audio standard.
Tuttavia, dato che i portatili mancano dell'ingresso Line-In stereo, anche in questo caso conviene usare un'interfaccia USB economica (come la Behringer citata sopra, impostando però lo switch su "Line") per garantire la separazione dei canali stereo.
Software per la registrazione e pulizia
Una volta stabilito il collegamento fisico, serve un programma per catturare il flusso audio. Ecco le opzioni migliori, spaziando oltre i soliti nomi.
Audacity (Lo standard gratuito)
Audacity è il punto di riferimento. È potente, ma l'interfaccia può spaventare.
- Impostazione chiave: Nella barra degli strumenti, assicurarsi di selezionare come "Dispositivo di registrazione" la periferica USB e impostare i canali su 2 (Stereo). Se si lascia su Mono, tutto il lavoro sarà stato inutile.
- Monitoraggio: Attivare il monitoraggio per vedere le barre verdi muoversi prima di premere REC. Non devono mai toccare il rosso (0 dB) per evitare distorsioni digitali irrecuperabili.
Ocenaudio (L'alternativa snella)
Meno conosciuto ma eccellente, Ocenaudio è spesso più stabile e veloce di Audacity per chi deve solo registrare e tagliare. Gestisce file di grandi dimensioni senza rallentamenti e applica effetti in tempo reale, permettendo di ascoltare il risultato della riduzione rumore prima di confermare.
VinylStudio (Per chi fa sul serio)
Se si ha una collezione di centinaia di dischi, il software gratuito può diventare macchinoso. VinylStudio (a pagamento, con trial) è progettato specificamente per questo compito: cerca automaticamente i titoli delle canzoni nei database online (come Discogs) e divide le tracce rilevando le pause di silenzio in modo molto più preciso dei software generici.
Altro che può servire
- Cos'è quel ronzio fastidioso (Hum)? È quasi sempre un problema di messa a terra. Il cavetto sottile a forcella che esce dal giradischi deve toccare il metallo del preamplificatore o dell'interfaccia audio. Se l'interfaccia non ha la vite di terra, bisogna ingegnarsi collegandolo a una parte metallica non verniciata dello chassis del PC (rischioso) o dell'amplificatore.
- Meglio registrare in MP3 o WAV? Registrare sempre in formati lossless come WAV o FLAC (24-bit/96kHz è l'ideale per l'archivio). Convertire in MP3 solo successivamente per l'uso su smartphone, altrimenti si perde la ricchezza armonica del vinile già in partenza.
- Posso usare il Bluetooth? Molti giradischi moderni inviano l'audio al PC via Bluetooth. Funziona, ma vanifica lo scopo: il Bluetooth comprime l'audio (spesso con codec lossy) prima che arrivi al PC. Si sta registrando, di fatto, un file già degradato.
- Come togliere i "Click" e i "Pop"? In Audacity esiste l'effetto "Click Removal". Va usato con parsimonia: impostazioni troppo aggressive eliminano anche i suoni di percussioni (come rullanti o piatti), rendendo il suono "ubriaco" o metallico. Meglio pulire manualmente solo i disturbi più forti.
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