Navigaweb.net logo

SPID 2026: come farlo gratis (o quasi) evitando canoni nascosti

Aggiornato il:
Riassumi con:
Necessitiamo di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione? Vediamo insieme come attivare l'identità digitale o SPID
Guida SPID

Siamo nel 2026 e l'identità digitale è ormai obbligatoria per qualsiasi cittadino voglia interagire con la Pubblica Amministrazione senza fare file allo sportello. Tuttavia, rispetto agli anni passati, lo scenario è cambiato drasticamente: l'era dello "SPID gratis per tutti" si è trasformata in un mercato dove i costi di attivazione e i canoni annuali sono diventati la norma per molti provider.

Molti utenti si trovano oggi a dover rinnovare credenziali che credevano gratuite per sempre o a cercare nuove attivazioni scontrandosi con richieste di pagamento per il riconoscimento via webcam o per l'uso delle App su smartphone. Inoltre, l'arrivo dell'IT Wallet e il potenziamento della Carta d'Identità Elettronica hanno creato un po' di confusione su quale strumento sia davvero necessario.

LEGGI ANCHE: CNS, CRS, CIE e SPID: guida all'autenticazione su Siti statali

In questa guida analizziamo come ottenere le credenziali spendendo il meno possibile, sfruttando gli strumenti che già possediamo ed evitando gli errori tecnici più frequenti.

La situazione dei costi: chi è rimasto gratuito?

La domanda principale riguarda il portafoglio. Grandi gestori come Poste Italiane, che per anni hanno trainato il servizio, hanno introdotto forme di abbonamento o costi una tantum per specifiche modalità di riconoscimento o per l'utilizzo dell'App PosteID da parte di nuove utenze (salvo promozioni temporanee o fasce ISEE specifiche). Altri, come InfoCert o Aruba, hanno consolidato modelli a pagamento legati a servizi aggiuntivi o al riconoscimento remoto.

Per non pagare, la strategia migliore è guardare ai provider che mantengono profili base a costo zero per i privati cittadini, come spesso accade con Sielte o Namirial. Tuttavia, anche con questi gestori, la gratuità totale è garantita quasi esclusivamente se si effettua il riconoscimento tramite CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Se richiedete il riconoscimento via webcam con un operatore umano, dovrete quasi certamente pagare una cifra che oscilla tra i 15 e i 30 euro.

Cosa serve prima di iniziare

Per completare la procedura senza interruzioni, assicuratevi di avere:

  • Un documento di identità valido (Carta d'Identità, Patente o Passaporto).
  • La Tessera Sanitaria con il Codice Fiscale.
  • Un numero di cellulare personale (indispensabile per gli SMS di sicurezza).
  • Un indirizzo email che consultate regolarmente (evitate email aziendali che potreste perdere cambiando lavoro).
  • Uno smartphone dotato di tecnologia NFC (quasi tutti i modelli recenti lo hanno).

Procedura di attivazione passo dopo passo

Il processo tecnico è standardizzato per legge, ma le modalità di riconoscimento fanno la differenza tra un'attivazione immediata e una lunga attesa.

1. Selezione del gestore

Collegatevi al sito ufficiale governativo o direttamente al portale del gestore scelto. Verificate sempre il foglio informativo aggiornato alla voce "Costi per il cittadino" prima di registrarvi, le condizioni variano spesso.

2. Inserimento dati anagrafici

Compilate i moduli con attenzione. Un errore comune è sbagliare la trascrizione dei secondi nomi o del comune di nascita se questo ha cambiato denominazione. I dati devono coincidere alla lettera con quelli presenti sul documento fisico.

3. Riconoscimento dell'identità

Questo è il passaggio critico. Qui seguire la rotta di Navigaweb vi farà risparmiare tempo e denaro: evitate le videochiamate e usate il chip della vostra carta.

  • Metodo consigliato (CIE 3.0 + NFC): Scaricate l'app del provider scelto sul vostro smartphone. Selezionate la registrazione con CIE. Avvicinate la Carta d'Identità Elettronica al retro del telefono quando richiesto e inserite il PIN della carta (le 8 cifre ricevute metà dal Comune e metà via posta). Il riconoscimento è immediato, sicuro e solitamente gratuito.
  • Metodo alternativo (Di persona): Se non avete la CIE o uno smartphone NFC, potete recarvi presso uffici postali, tabaccherie convenzionate o uffici dei provider. Attenzione: questo servizio ha quasi sempre un costo di commissione.

4. Impostazione delle credenziali

Create un nome utente (l'email è la scelta standard) e una password robusta. Attivate subito l'autenticazione a due fattori (2FA), preferendo le notifiche push sull'app rispetto agli SMS, che a volte subiscono ritardi.

Risoluzione problemi comuni

Anche nel 2026 la tecnologia può incepparsi. Vediamo come superare gli ostacoli più diffusi.

Lettura NFC fallita

Se lo smartphone non legge la carta d'identità, rimuovete eventuali cover protettive spesse. Scorrete lentamente la carta sul retro del telefono finché non sentite una vibrazione o un suono, poi tenetela ferma immobile per alcuni secondi. I chip sono sensibili e il movimento interrompe la lettura.

Errore "Utente già presente"

Capita spesso di aver iniziato una registrazione anni fa e averla abbandonata. Se il sistema dice che i vostri dati sono già in uso, non fate una nuova registrazione. Usate la funzione "Recupera password" o contattate l'assistenza del provider per sbloccare la vecchia anagrafica.

Mancata ricezione del codice OTP

Se l'SMS non arriva, verificate di non aver attivo un blocco per i numeri a sovrapprezzo o servizi VAS sul vostro piano telefonico, che talvolta filtrano erroneamente i messaggi automatici. Provate anche a riavviare il telefono per forzare una nuova registrazione sulla rete.

SPID per minori e casi particolari

Attivazione per minorenni

I genitori possono richiedere lo SPID per i figli dai 5 anni in su. Fino ai 14 anni, l'identità è gestita interamente dal genitore e serve per l'accesso ai servizi scolastici e sanitari online. Dai 14 anni in poi, il minore può avere credenziali proprie (utili per bonus cultura o servizi studenteschi) e gestirle autonomamente tramite l'app, sempre sotto la supervisione dell'identità digitale del genitore.

Italiani all'estero (AIRE)

Chi risiede all'estero può attivare lo SPID. Il metodo migliore resta il riconoscimento tramite CIE o Passaporto Elettronico (se supportato dall'app del provider via NFC). Attenzione: alcuni gestori potrebbero non inviare SMS OTP verso numeri di cellulare extra-UE, quindi verificate la lista dei prefissi supportati.

FAQ comuni

  • Che differenza c'è tra SPID 1, 2 e 3? Il Livello 1 è solo nome utente e password (poco usato). Il Livello 2 aggiunge il codice OTP/App (standard per la PA). Il Livello 3 richiede un supporto fisico (smart card) o firma digitale per la massima sicurezza.
  • Posso cambiare provider senza perdere lo SPID? Sì, potete attivare un nuovo SPID con un altro gestore in qualsiasi momento. Non serve cancellare quello vecchio, ma è buona norma non lasciarne attivi troppi se non li si usa.
  • Lo SPID andrà in pensione? Con l'avvento del portafoglio digitale europeo (EUDI Wallet) e l'integrazione nell'App IO, la CIE diventerà il perno centrale. Tuttavia, lo SPID rimarrà attivo come sistema di accesso parallelo ancora per diversi anni per garantire la compatibilità con i portali meno recenti.

Prospettive future

Nonostante la spinta verso la Carta d'Identità Elettronica come unico strumento di accesso (livello di sicurezza superiore garantito dallo Stato), lo SPID rimane oggi la soluzione più compatibile e diffusa. Avere entrambi i sistemi attivi è la scelta più saggia per non restare mai chiusi fuori dai servizi digitali nel caso uno dei due sistemi vada momentaneamente offline.

LEGGI ANCHE: SPID non funziona? Soluzioni a errori e blocco accesso