Programmi gratuiti DAW per creare musica al PC senza limiti
Fino a qualche anno fa, allestire uno studio di registrazione casalingo richiedeva investimenti pesanti in attrezzature hardware, mixer ingombranti e rack di effetti fisici. Oggi basta un computer portatile e un software DAW (Digital Audio Workstation) per produrre tracce di livello professionale nella propria stanza. Il mercato dei programmi musicali ha però preso una piega snervante. Molte case sviluppatrici offrono edizioni a costo zero che si rivelano semplici esche commerciali. Bloccano il salvataggio dei progetti, impediscono l'uso di sintetizzatori esterni o impongono abbonamenti mensili per sbloccare le funzioni essenziali.
Esistono alternative reali e potenti che permettono di comporre, registrare e mixare senza sborsare un centesimo. Bisogna solo sapere dove cercare per evitare le trappole del freemium. Analizziamo le piattaforme più solide per iniziare a produrre audio, valutando i punti di forza e le differenze rispetto ai colossi a pagamento.
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I software completi senza restrizioni di tracce
Per comporre un brano elaborato servono molte piste audio e MIDI. Molti programmi di base impongono un tetto massimo di otto o sedici canali, un blocco insormontabile appena si inizia a stratificare batteria, basso, chitarre e tastiere. L'ideale è puntare subito su sistemi aperti.
Il ritorno della storica ammiraglia su Windows
C'è stata molta confusione negli ultimi tempi riguardo a una delle piattaforme più amate dai produttori indipendenti. Dopo aver minacciato di chiudere l'accesso gratuito per passare a un modello puramente in abbonamento, l'azienda proprietaria ha fatto marcia indietro ascoltando le lamentele degli utenti. Oggi Cakewalk Sonar è tornato a offrire un livello di accesso libero ed estremamente capace per gli utenti Windows. Richiede la registrazione di un account BandLab, ma garantisce tracce illimitate, un motore di missaggio a 64 bit e il supporto totale per i plugin di terze parti. Rimane un gradino sopra molti concorrenti proprio per la sua interfaccia classica da studio, pensata per chi vuole avere un controllo millimetrico su ogni equalizzatore e compressore.
L'alternativa moderna e multipiattaforma
Per chi cerca un flusso di lavoro diverso, Waveform Free rappresenta un'anomalia positiva nel settore. Sviluppato da Tracktion, funziona su Windows, Mac e persino su Linux. Offre tracce illimitate e non inserisce fastidiosi avvisi sonori durante l'esportazione del brano finale. L'interfaccia si presenta a finestra singola, raggruppando il mixer, la linea temporale e gli effetti in un'unica schermata orizzontale. Questo approccio risulta spiazzante nelle prime ore di utilizzo per chi è abituato ai layout tradizionali, ma diventa fulmineo una volta assimilata la logica. Con i recenti aggiornamenti ha mutuato la stessa velocità di caricamento della versione a pagamento, gestendo progetti molto complessi senza rallentamenti.
2) Ampify è un programma (incredibilmente) gratuito, professionale molto recente, che offre tutti gli strumenti per creare nuova musica dal PC, tramite launchpad, tramite sequencer e mixaggio di tracce musicali. Non solo è professionale, ma è anche semplice da usare per i meno esperti, con interfaccia pulita e possibilità di creare un nuovo brano combinando diverse sezioni di accordi. Assolutamente da provare.3) Apple GarageBand è il programma storico della Apple per fare musica, disponibile solo per Mac, gratuito per tutti. Come applicazione è piuttosto completa ed anche tra le più semplici da utilizzare, sebbene manchi ancora un paio di funzioni chiave come l'esportazione MIDI e la possibilità di controllare hardware esterno via MIDI. Le funzionalità principali sono il Drummer, il groove-maker facile da usare, generi multipli, controlli e pattern. Apple ha fatto un ottimo lavoro nel creare un programma per chi vuole imparare ed entrare nel mondo della produzione di musica col computer e può essere il perfetto trampolino di lancio per poi passare a qualcosa di veramente professionale, ossia il programma Apple Logic Pro X, usato anche dai Daft Punk per quasi tutti i loro album.
Soluzioni rapide per elettronica e beatmaker
Chi produce musica hip-hop, techno o trap ha esigenze diverse da chi deve registrare una band dal vivo. In questo ambito il focus è la programmazione, l'uso dei campionatori e la scrittura rapida di sequenze ritmiche.
La risposta libera e aperta al celebre FL Studio si chiama LMMS. Creato originariamente per sistemi open source ma disponibile ovunque, si concentra interamente sulla sintesi sonora e sulla composizione tramite pianola virtuale. L'interfaccia include un editor comodissimo per disegnare le casse e i rullanti della batteria, accompagnato da decine di sintetizzatori integrati pronti all'uso. Manca la possibilità di registrare direttamente una voce col microfono all'interno del programma stesso. Questo obbliga ad acquisire le registrazioni cantate esternamente per poi importarle come frammenti audio. È un compromesso accettabile, considerando che il software non richiede nemmeno la creazione di un profilo online per funzionare.
Se non si vuole installare nulla, BandLab lavora direttamente dentro il browser web. Non ha la profondità di calcolo di un programma desktop, ma include una libreria enorme di loop e strumenti virtuali. Permette di iniziare una base al volo, magari condividendo il progetto in tempo reale con un amico a distanza per aggiungere una chitarra. Gira in modo fluido anche da smartphone.
Per chi non ha interesse a registrare chitarre o voci, ma vuole creare basi ritmiche, il mercato offre strumenti pensati appositamente per il campionamento. Serato Studio è il punto di riferimento per chi vuole manipolare i campioni audio con una facilità disarmante, applicando tecniche di time-stretching che in altri programmi richiederebbero minuti di lavoro manuale.
Allo stesso modo, MPC Beats offre l'esperienza classica delle macchine Akai direttamente su schermo, ideale per chi preferisce programmare pattern usando un'interfaccia a griglia ispirata ai pad fisici.
DAW su Mac
Chi possiede un computer o un tablet con la mela morsicata parte molto avvantaggiato. GarageBand si trova preinstallato e condivide il medesimo motore di elaborazione del fratello maggiore Logic Pro. L'interfaccia pulita nasconde funzioni di editing molto avanzate e regala una collezione di suoni eccezionale, tra cui ottimi amplificatori per chitarra e batteristi virtuali che suonano a tempo seguendo l'umore del brano. Pecca un po' nelle opzioni di instradamento del segnale sonoro, ma per iniziare a registrare vere canzoni su Mac resta l'opzione più stabile in assoluto.
Dall'altra parte della barricata troviamo un software che genera sempre accesi dibattiti. Reaper è un sistema di livello industriale, leggerissimo e usato negli studi di tutto il mondo. Viene distribuito con un periodo di prova di sessanta giorni. Al termine, il programma continua a funzionare integralmente senza alcun blocco, mostrando solo una piccola finestra di avviso all'avvio che invita all'acquisto. Molti lo inseriscono nelle liste dei programmi gratis proprio per questo motivo. Sfruttare per anni il lavoro di sviluppatori indipendenti senza pagare una licenza che costa meno di un videogioco risulta eticamente discutibile, ma tecnicamente la piattaforma non impedirà mai di salvare i propri capolavori.
Gli strumenti virtuali indispensabili
Un software appena installato assomiglia a una tela vuota. Per produrre melodie servono gli strumenti virtuali, noti nel gergo come VSTi. Le librerie sonore fornite di base spesso suonano finte, quasi plasticose, rovinando l'impatto di un buon arrangiamento.
Per espandere il proprio arsenale senza sottoscrivere pacchetti costosi, bisogna allontanarsi dai soliti forum confusionari. Seguendo la rotta di navigaweb per trovare suoni di alto livello, approdiamo a Spitfire LABS. Offre una collezione in continua espansione di strumenti campionati da musicisti veri, registrati in studi londinesi di fama mondiale. Si passa dai pianoforti a mezza coda fino a violini distorti, cori e sperimentazioni sonore uniche. L'installazione avviene tramite la loro applicazione dedicata, che inserisce automaticamente i suoni all'interno del programma musicale scelto, garantendo timbriche realistiche che competono a testa alta con prodotti venduti a centinaia di euro.
Prima di iniziare
Prima di iniziare a premere il tasto rosso della registrazione, è bene conoscere alcuni dettagli che prevengono blocchi e fastidiosi ritardi del suono. Le persone che si avvicinano all'audio digitale cercano spesso soluzioni a problemi molto comuni nel settore.
- Eliminare il ritardo dell'audio: Su Windows, il tempo che intercorre tra la pressione di un tasto sulla tastiera e l'uscita del suono dalle casse si chiama latenza. Per annullarla è necessario scaricare e attivare ASIO4ALL, un driver che scavalca l'architettura standard del sistema operativo comunicando direttamente con l'hardware della scheda madre.
- Acquisire la voce senza fruscii: Le schede audio integrate nei normali computer producono rumori di fondo intollerabili se collegate a un buon microfono. Un'interfaccia audio USB esterna diventa l'unico acquisto fisico davvero obbligatorio per catturare suoni puliti dal mondo reale.
- Ottimizzare le risorse del PC: I sintetizzatori virtuali appesantiscono il processore, mentre le librerie orchestrali divorano la memoria RAM. Avere almeno sedici gigabyte di memoria evita interruzioni del suono durante il riascolto di progetti contenenti decine di piste sovrapposte.
- Ordine nelle cartelle dei plugin: I sistemi Windows non hanno una directory standard rigida per i file degli effetti. Conviene creare una singola cartella principale sul disco, nominarla in modo chiaro e forzare tutti gli installatori futuri a depositare lì i file delle espansioni, istruendo poi il programma a scansionare unicamente quel percorso.
In altri articoli possiamo leggere le nostre guide sulle migliori app per fare musica e suonare su Android, iPhone e iPad e su come mixare l'audio del microfono con suoni e musica del PC.
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