Come funzionano NGL e Tellonym per ricevere messaggi anonimi

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Scopri il funzionamento delle piattaforme per scambiarsi opinioni in incognito sui social. Guida alla configurazione, filtri e tutela della privacy
messaggi anonimi Tellonym In questi giorni c'è un'app che sta facendo parlare molto tra gli adolescenti e, di conseguenza, anche i genitori. Si chiama NGL (Not Gonna Lie) che sta tenendo incollati ai cellulari migliaia di persone in Italia ed in ogni parte del mondo, che nasce con lo scopo di dire veramente cosa pensa una persona su un'altra.
NGL, come anche la più vecchia Tellonym o altre app simili, funziona come una chat dove possiamo inviare e ricevere messaggi più o meno anonimi. Il senso di scrivere in anonimo a qualcuno è che così siamo liberi di dire veramente quello che pensiamo senza rischiare conseguenze (anche se gli insulti e le minacce vengono subito punite ed anche denunciate in alcuni casi). Per esempio possiamo rivelare i nostri sentimenti verso una persona, dire cosa non ci piace di un amico o contattare qualcuno che non ci conosce per chattare liberamente senza rivelare la nostra identità.

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NGL l'app dominante e le promesse a pagamento

Attualmente, NGL (che sta per Not Gonna Lie, "non mentirò") detiene il monopolio quasi assoluto in questo settore. Nata per integrarsi perfettamente con Instagram, genera un link unico associato al proprio nome utente. Si copia l'indirizzo, si apre l'editor delle Storie, si usa lo sticker per i link e si invita chi guarda a lasciare un pensiero segreto.

La piattaforma si fa forte di una grafica accattivante e di un utilizzo immediato, ma nasconde un modello di business che gioca sulle insicurezze degli utenti. Esiste infatti un abbonamento settimanale piuttosto costoso, chiamato NGL Pro, che promette di rivelare chi ha inviato un determinato messaggio. Nella realtà, l'applicazione fornisce soltanto indizi generici: il modello di smartphone usato, la città di provenienza o il fuso orario. Nessun abbonamento svelerà mai il profilo esatto o il nome del mittente, rendendo la spesa del tutto ingiustificata per chi spera in risposte precise.

Oltre a questo, NGL ha affrontato pesanti indagini negli Stati Uniti, subendo sanzioni milionarie per non aver protetto a sufficienza i giovanissimi dal bullismo digitale, fattore che ha spinto gli sviluppatori a imporre controlli d'età più rigidi per bloccare l'accesso ai minori.

TwetLink e Tellonym le alternative immediate

Chi cerca piattaforme meno legate a un singolo social network o con funzioni diverse, trova valide opzioni in servizi altrettanto rodati.

TwetLink (spesso cercato in rete semplicemente come Twitlink) è un servizio molto popolare a livello internazionale per la sua interfaccia essenziale. Genera un collegamento web pulito, perfetto da inserire nella biografia di X (ex Twitter) o su Facebook. Non richiede particolari procedure di collegamento con altre app: basta iscriversi, ottenere il proprio spazio e leggere i riscontri che arrivano. Viene usato frequentemente anche da professionisti o creatori di contenuti per ricevere pareri senza obbligare le persone a registrarsi o a metterci la faccia.

Tellonym resta invece il veterano del gruppo. Pur avendo perso terreno rispetto a NGL sulle storie di Instagram, mantiene uno zoccolo duro di utilizzatori. Si crea un profilo, si carica opzionalmente una foto e si condivide l'URL personale. Un vantaggio di questa piattaforma è la possibilità di usarla comodamente anche da computer tramite browser, senza dover per forza dipendere da uno smartphone.

Sendit e l'integrazione con Snapchat

Per gli utilizzatori del social network col fantasmino, l'applicazione di riferimento si chiama Sendit. Funziona come un componente aggiuntivo che si aggancia direttamente all'account principale. Invece di limitarsi a una casella di testo vuota, punta molto sui giochi.

Permette di avviare minigiochi di domande e risposte, sondaggi o sfide da risolvere all'interno delle proprie storie. Negli ultimi aggiornamenti ha spinto molto sull'intelligenza artificiale, offrendo la possibilità di creare cloni virtuali che rispondono al posto dell'utente, allontanandosi leggermente dal concetto base del messaggio in incognito puro per diventare uno strumento di intrattenimento a tutto tondo.

Filtri manuali e il falso mito dell'anonimato

Il cyberbullismo rappresenta un difetto di fabbrica ineliminabile per tutte queste piattaforme. Sapere di avere una maschera spinge troppe persone a inviare insulti o commenti pesanti. I filtri automatici delle app, per quanto pubblicizzati, falliscono regolarmente nel riconoscere parole camuffate o dialetti locali.

Per arginare il problema tracciamo la rotta di Navigaweb entrando nelle impostazioni interne di ogni app e compilando pazientemente la lista nera delle parole. L'inserimento manuale di specifici termini offensivi blocca alla radice la ricezione del messaggio, mantenendo la casella di posta pulita prima ancora di dover leggere le cattiverie.

È essenziale distruggere un'illusione diffusa: l'anonimato fornito da questi servizi è valido esclusivamente nei confronti di chi riceve il messaggio. I server delle aziende registrano accuratamente l'indirizzo IP, il sistema operativo e l'orario esatto di ogni singola interazione. Quando avvengono reati gravi come stalking o minacce, le forze dell'ordine acquisiscono questi dati in pochi giorni, arrivando dritti all'identità reale del colpevole. Nascondersi dietro un'applicazione non garantisce alcuna impunità legale.

Domaned sulle app in incognito

  • Si può scoprire l'identità esatta di chi scrive? No. Tutte le funzioni a pagamento offrono solamente indizi vaghi per indovinare il mittente, ma non mostrano mai il nome reale o l'account social. Diffidate dai siti esterni che promettono di svelare l'identità violando l'app, sono sempre truffe informatiche.
  • Come si blocca un mittente insistente? Le piattaforme includono un pulsante per segnalare e bloccare un utente invisibile. Il sistema memorizza l'identificativo unico del suo dispositivo, impedendogli di inviare ulteriori testi senza svelare la sua identità al ricevente.
  • I messaggi spariscono da soli? Salvo impostazioni diverse, i testi ricevuti restano memorizzati nell'applicazione fino alla cancellazione manuale o fino a quando non si decide di ripubblicarli per rispondere apertamente.
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