Risalire ai dati di un'auto da App Targa Scan e alternative

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i strumenti gratuiti per rintracciare informazioni sui veicoli, scadenze RCA, calcolo del bollo e denunce per furto dai registri statali
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Ritrovarsi davanti a un mezzo abbandonato parcheggiato da mesi sotto casa spinge a cercare subito informazioni sulla sua regolarità. Allo stesso modo, valutare l'acquisto di un'auto usata impone di raccogliere informazioni certe prima di firmare documenti.

Accedere ai registri pubblici tramite smartphone permette di estrarre lo stato della copertura RCA, le date relative al bollo e la presenza di eventuali denunce. Negli store digitali abbondano strumenti gratuiti per eseguire queste ricerche in mobilità.

Molti sviluppatori indipendenti creano interfacce che interrogano i database governativi per restituire i numeri in formato leggibile. Il fastidio principale deriva dallo scarso rispetto per l'utente, con applicazioni riempite di banner impossibili da saltare. Obbligano a guardare video promozionali lunghissimi per mostrare dati che in origine sono totalmente liberi. Conviene fare pulizia e tenere sul telefono soltanto gli strumenti più veloci e meno invasivi.


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I database ufficiali dietro le ricerche

Tutte le interrogazioni passano da due enormi archivi italiani. Il primo è il database della Motorizzazione Civile, mentre il secondo viene gestito dall'ANIA per conto delle imprese assicuratrici.

Nessuno sviluppatore privato possiede archivi indipendenti. Ogni tasto premuto sullo schermo del telefono fa partire una richiesta ai server istituzionali.

Quando l'infrastruttura statale subisce blocchi o manutenzioni programmate, nessuna applicazione mobile riesce a fornire risposte. L'attesa diventa l'unica soluzione possibile finché i server di Roma non tornano operativi.

Per aggirare totalmente i banner invasivi e le attese dei software commerciali, la rotta di Navigaweb prevede l'utilizzo diretto dell'interfaccia governativa. Usando il sito Il Portale dell'Automobilista tramite browser web e salvando la pagina della copertura RCA sulla schermata home, si ottiene uno strumento istantaneo e sempre pulito.

Non serve alcuna installazione e i dati personali non vengono tracciati per scopi di marketing. Risponde alla singola necessità di verificare l'assicurazione o la classe ambientale senza alcun fronzolo.

Sul sito dell'agenzia delle entrate è possibile usare lo strumento del calcolo del bollo auto da pagare per avere informazioni su un veicolo, anche se non è possibile sapere a chi è intestato.

La pagina per il calcolo semplice dove è richiesto di inserire, oltre al numero di targa, la categoria del veicolo.

Gli strumenti gratuiti per dispositivi mobili

Tra le infinite varianti presenti, ha senso installare solo quelle che bilanciano bene la lettura dei numeri e l'invasività della pubblicità.

Infotarga risulta una delle scelte più longeve e utilizzate per i sistemi operativi Android. Lascia inserire la stringa alfanumerica a mano oppure abilita la fotocamera per catturare i caratteri stampati sul metallo in pochi secondi.

Restituisce un report completo comprensivo di classe ambientale, chilometraggio dell'ultima revisione, peso, data di immatricolazione e validità della polizza. Le pubblicità sono aumentate parecchio nel tempo, rallentando un'esperienza che prima risultava immediata.

Per gli utenti con dispositivi Apple, iTarga svolge le medesime operazioni in un ambiente ottimizzato per iOS. L'interfaccia si presenta pulita e organizza i risultati in schede separate facili da leggere.

Consente di salvare lo storico di tutti i controlli effettuati in passato. La versione di base gratuita impone limitazioni sui dettagli mostrati per spingere l'utente verso i piani a pagamento.

Un'ottima alternativa molto scaricata di recente su entrambe le piattaforme è Scanner Veicoli. Il software divide chiaramente i dati del motore da quelli amministrativi legati alle tasse e alle scadenze di revisione.

I tempi di caricamento delle schermate risultano spesso inferiori rispetto alle app concorrenti. Si comporta molto bene anche nella verifica immediata dei ciclomotori.

Oltre alle app possiamo utilizzare il sito dell'ACI per calcolare il bollo auto da pagare e per avere informazioni su un veicolo (scheda tecnica e bollo pagato negli anni precedenti, evetuali arretrati e bolli non pagati etc.).

Restrizioni sui nomi dei proprietari

Riempire le caselle di testo produce risposte su cilindrata, cavalli e furti, ma non restituisce mai il nome dell'intestatario del mezzo. Le normative sulla privacy impediscono di collegare gratuitamente e pubblicamente un cittadino a un mezzo di trasporto.

Per risalire al vero proprietario bisogna richiedere una visura al PRA tramite il portale dell'Automobile Club d'Italia. L'operazione richiede un pagamento di circa sei euro e l'autenticazione tramite SPID o CIE.

Risulta saggio evitare i servizi di terze parti che promettono di fornire nomi e cognomi chiedendo abbonamenti mensili. Si tratta quasi sempre di esche studiate per attivare prelievi periodici su carta di credito fornendo in cambio documenti di scarso valore.

Altri dettagli

  • I database italiani escludono i mezzi con targa estera. Per eseguire un controllo su questi veicoli occorre appoggiarsi ai registri dei singoli paesi di immatricolazione.
  • Le denunce per furto o smarrimento subiscono un ritardo di aggiornamento negli archivi della Polizia di Stato pari a un paio di giorni lavorativi.
  • Le piattaforme gratuite offrono la data dell'ultima revisione ma lo storico completo dei chilometri percorsi richiede spesso l'utilizzo del portale ufficiale dell'automobilista.
  • Le macchine agricole e i mezzi speciali per movimento terra seguono registrazioni differenti e sfuggono alle normali ricerche gratuite su smartphone.
  • I ciclomotori di piccola cilindrata con targa a 6 caratteri rientrano regolarmente nei database e possono essere controllati con gli stessi software usati per le automobili.