Navigaweb.net logo

Installare le estensioni Chrome su Firefox dal Web Store

Aggiornato il:
Si possono installare le estensioni Chrome direttamente dal Chrome Web Store su Firefox che ora, dalla versione 48, supporta le WebExtensions
installa le estensioni chrome su firefox

Passare a un browser orientato alla privacy comporta spesso una rinuncia dolorosa ai propri strumenti di navigazione preferiti. Il Web Store di Google detiene un monopolio quasi assoluto e molti sviluppatori non pubblicano le controparti per il mondo Mozilla. Sebbene le architetture dei due programmi siano ormai basate sullo stesso standard WebExtensions, installare un pacchetto in modo diretto rimane un percorso a ostacoli.

Mozilla ha blindato la versione stabile del suo programma impedendo il caricamento di file non firmati digitalmente. Per superare i blocchi imposti dalle due aziende bisogna ricorrere a strumenti esterni, edizioni per sviluppatori o programmi derivati. Scopriamo i metodi funzionanti per scaricare e forzare il caricamento dei componenti aggiuntivi.

LEGGI ANCHE: Le estensioni più utili per Firefox anche con IA

Forzare i componenti tramite CRX Installer

Il vecchio e famoso Chrome Store Foxified ha smesso di operare da anni. Il suo sostituto attuale si chiama CRX Installer. Questo strumento open source intercetta il file originale, lo scarica e lo converte in un formato adeguato per l'ecosistema del panda rosso.

L'add-on agisce come un ponte. Basta navigare sullo store di Google, selezionare l'elemento desiderato e lasciare che lo script elabori il pacchetto per renderlo digeribile al motore Gecko.

Il problema è che la versione base di Firefox bloccherà l'installazione finale per motivi di sicurezza, richiedendo una firma digitale ufficiale che manca ai file appena convertiti. Per aggirare l'ostacolo serve una configurazione speciale. Questa procedura richiede di utilizzare versioni specifiche concepite per programmatori, come Firefox Developer Edition oppure Firefox Nightly.

Ecco i passaggi da seguire rigorosamente:

  • Scaricare e avviare la versione Developer o Nightly del browser.
  • Digitare about:config nella barra degli indirizzi e accettare i rischi relativi alle impostazioni avanzate.
  • Cercare la stringa xpinstall.signatures.required e impostarla su false con un doppio clic.
  • Aggiungere il convertitore dallo store ufficiale di Mozilla.
  • Visitare lo store di Google e utilizzare il nuovo pulsante comparso sulla pagina del componente desiderato.

Disattivare il controllo delle firme rappresenta la rotta di Navigaweb per riottenere il pieno controllo sul proprio software, pur rinunciando a uno strato di protezione contro i malware. Bisogna sempre verificare l'affidabilità dello sviluppatore originale prima di forzare pacchetti sconosciuti nel proprio sistema.

Browser derivati e compatibilità nativa

Per chi non vuole modificare i parametri interni, la via più breve prevede l'uso di browser basati sul codice sorgente di Mozilla ma privi dei suoi limiti commerciali.

Zen Browser è un progetto emergente altamente ottimizzato che permette l'uso dello strumento di conversione senza toccare alcuna impostazione nascosta. Gestisce in modo eccellente il download al volo e mantiene un'interfaccia moderna e reattiva, isolando i processi pesanti.

Floorp rappresenta un'alternativa giapponese molto focalizzata sulla personalizzazione dell'interfaccia. Deriva anch'esso dallo stesso motore e offre un livello di compatibilità altissimo per i pacchetti convertiti, risultando una scelta solida per gli utenti abituati ad avere decine di schede aperte.

LibreWolf si distingue per un approccio estremamente orientato alla privacy. Supporta l'integrazione di componenti non firmati e offre opzioni ampliate per l'aggiunta di strumenti esterni. Si pone come riferimento essenziale per chi fugge dalle restrizioni imposte dalla casa madre.

Caricamento manuale in modalità debug

Gli sviluppatori o gli utenti che vogliono testare un file scaricato da GitHub possono caricare il codice sorgente temporaneamente. Questo sistema aggira il blocco delle firme digitali anche sulla versione stabile, ma richiede di ripetere l'operazione a ogni riavvio del programma.

Scaricato il file in formato ZIP o XPI, bisogna estrarne il contenuto in una cartella del computer. A questo punto si digita about:debugging nella barra degli indirizzi e si seleziona la voce per caricare un componente aggiuntivo temporaneo.

Individuando il file manifest.json all'interno della cartella estratta, il pacchetto diventa immediatamente operativo. Risulta una modalità scomoda per l'uso quotidiano, ma perfetta per valutare un nuovo strumento senza doverlo mantenere attivo a lungo termine.






0%