Notifica chiamate perse gratis: per vedere chi ha chiamato a telefono spento
Uscire da una galleria, riaccendere lo smartphone dopo un volo o semplicemente uscire da una zona d'ombra e non ricevere nulla. Il silenzio digitale può essere costoso o preoccupante. Fino a qualche tempo fa, ricevere un SMS di notifica per una chiamata persa mentre il telefono era irraggiungibile era la norma, un servizio di cortesia incluso nel pacchetto base. Oggi, per la maggior parte dei grandi operatori italiani, questo è diventato un "servizio a valore aggiunto", un modo elegante per definire un costo extra che erode il credito residuo mese dopo mese, spesso senza che l'utente ne sia pienamente consapevole.
Ci si ritrova così a pagare canoni mensili per servizi dai nomi rassicuranti come "LoSai" o "Ti ho cercato", solo per avere un'informazione che dovrebbe essere garantita: sapere chi voleva parlarci. Fortunatamente, la rete telefonica permette di gestire queste informazioni in modo intelligente. Non serve rassegnarsi a pagare questi balzelli: esistono metodi legittimi e gratuiti, basati sul protocollo di deviazione di chiamata, che permettono di riprendere il controllo delle proprie notifiche. In questo articolo analizziamo come disattivare le opzioni a pagamento e configurare un sistema di avviso efficiente che non teme aggiornamenti di sistema o cambi di operatore.
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Differenza fondamentale: Avviso di Chiamata vs Notifica SMS
Prima di mettere mano alle configurazioni, è necessario sgombrare il campo da un equivoco comune.
L'Avviso di chiamata è quella funzione che emette un "bip" (o mostra una notifica a schermo) quando qualcuno ci telefona mentre siamo già impegnati in un'altra conversazione. Questo servizio è gestito dal telefono e dalla rete, ed è quasi sempre gratuito.
La Notifica di reperibilità (o SMS chiamate perse), oggetto di questa guida, è invece il messaggio che arriva dopo, quando il telefono torna agganciato alla rete, per informarci che qualcuno ha provato a chiamare mentre il dispositivo era spento o fuori copertura. È qui che gli operatori applicano i costi ed è qui che interverremo.
Fase 1: Disattivare i servizi a pagamento (LoSai, Chiamami, ecc.)
Per evitare conflitti tecnici e doppi avvisi (ma soprattutto per smettere di pagare), la prima operazione è la disattivazione del servizio nativo dell'operatore. Mantenere attivo il servizio a pagamento mentre si usano alternative esterne è inutile e ridondante.
Le procedure cambiano raramente, ma è sempre bene verificare i numeri attuali. Ecco la situazione per i principali gestori italiani:
- TIM: I servizi "LoSai" e "ChiamaOra" costano circa 1,90€ al mese. Per disattivarli, chiamare il 40920 e seguire le istruzioni della voce guida dedicate ai "servizi di reperibilità".
- Vodafone: Il servizio "Chiamami" e "Recall" costa circa 12 centesimi al giorno solo in caso di utilizzo (ma le condizioni variano in base al piano). Si disattiva chiamando il 42070 o tramite l'area fai da te sul sito.
- WindTre: Il servizio "Ti ho cercato" ha un costo mensile (spesso 1,50€). Si può disattivare chiamando il 403020; solitamente bisogna premere il tasto 2 dopo l'introduzione.
- Iliad e MVNO: Iliad include il servizio "Mi richiami" gratuitamente, quindi chi ha questo operatore non ha bisogno di questa guida, a meno che non cerchi funzioni evolute come la ricezione dell'avviso su PC. Operatori virtuali come Ho. Mobile o Kena spesso includono il servizio gratuitamente, mentre altri come PosteMobile potrebbero farlo pagare a seconda dell'offerta attiva. Controllare sempre le condizioni del proprio piano.
Una volta disattivato il servizio, facendo una prova (spegnendo il telefono e provando a chiamarsi da un altro numero), chi chiama sentirà il classico messaggio di "utente non raggiungibile" e noi, alla riaccensione, non riceveremo nulla. Ora possiamo tracciare la rotta di Navigaweb verso le soluzioni gratuite.
Fase 2: La soluzione migliore (Telegram Bot)
L'approccio più moderno, che ha superato per efficienza le vecchie app dedicate, è l'uso dei Bot di Telegram. Questo metodo non consuma batteria, non richiede app in background e funziona indipendentemente dal sistema operativo (Android o iOS) perché agisce a livello di rete.
Il funzionamento è geniale nella sua semplicità: si imposta una deviazione di chiamata (solo quando non si è raggiungibili) verso un numero VoIP gestito dal Bot. Quando qualcuno chiama e il telefono è spento, la chiamata viene girata al Bot che la "rifiuta" (non risponde, quindi chi chiama non paga lo scatto alla risposta) e invia istantaneamente un messaggio su Telegram con il numero del chiamante.
Il servizio di riferimento in Italia è FreeSegreteriaBot. È attivo da anni, affidabile e manutenuto costantemente.
Come configurarlo passo dopo passo
- Aprire l'app di Telegram.
- Cercare FreeSegreteriaBot (o Chiamato) nella barra di ricerca e premere "Avvia".
- Cliccare su "Condividi il tuo numero". Questo serve al Bot per identificare l'utenza e sapere a quale chat inviare la notifica.
- Il Bot risponderà con un link o una stringa di codice specifica per il proprio operatore.
- Copiare la stringa numerica (solitamente inizia con **62* o **67*) e incollarla nel dialer del telefono (la schermata dove si compongono i numeri per chiamare).
- Premere il tasto verde di chiamata.
Se l'operazione va a buon fine, apparirà un messaggio a schermo: "Inoltro chiamata, registrazione avvenuta con successo". Da quel momento, ogni volta che il telefono non avrà campo, il Bot ci avviserà su Telegram.
Verifica e controllo: i codici segreti
Per essere sicuri che tutto funzioni e per avere il controllo totale sulla propria linea, è utile conoscere i codici MMI di interrogazione. Se qualcosa non va o si vuole tornare alle impostazioni di fabbrica, ecco cosa digitare sul tastierino:
Verificare lo stato: Digitare *#62# e premere invio. Il telefono mostrerà verso quale numero vengono deviate le chiamate quando è spento. Se appare il numero del Bot, è tutto ok.
Disattivare tutto: Digitare ##002# e premere invio. Questo codice è il "reset totale": annulla tutte le deviazioni di chiamata (segreteria, occupato, non raggiungibile) e riporta la linea allo stato originale (senza servizi a pagamento attivi, se li avevate disattivati in precedenza).
Dettagli utili e problemi
Anche se la procedura sembra lineare, ci sono scenari specifici che meritano attenzione per evitare disservizi
- Smartphone Dual SIM: La deviazione di chiamata è legata al numero, non al telefono. Se si usano due SIM, la procedura di inserimento del codice `**62*...` va ripetuta per entrambe le linee, selezionando di volta in volta la SIM corretta per l'invio della chiamata di configurazione.
- Privacy dei dati: Utilizzando servizi esterni (Bot o App), stiamo tecnicamente "dicendo" a un server terzo chi ci ha chiamato e quando. Servizi seri come FreeSegreteria trattano questi dati in modo automatizzato senza conservarli, ma per chi ha esigenze di sicurezza estreme o lavora con dati sensibili, l'unica via per la privacy totale (oltre a non sapere chi ha chiamato) è pagare il servizio dell'operatore telefonico.
- Roaming all'estero: Attenzione quando si viaggia fuori dall'UE. La deviazione di chiamata, se il telefono si aggancia a una rete estera e poi risulta irraggiungibile, potrebbe in rari casi generare un costo di "roaming in entrata" e "roaming in uscita" verso il numero del Bot. In Europa (Roaming Like at Home) il problema non sussiste, ma in zone extra-UE è consigliabile digitare
##002#prima di partire per disattivare le deviazioni. - Chi chiama paga? No. Se configurato come semplice avviso (e non come segreteria che registra messaggi vocali), il Bot rifiuta la chiamata dopo una frazione di secondo. Per chi chiama equivale a trovare il telefono occupato o irraggiungibile, senza addebiti di risposta.
- VoWiFi (Chiamate WiFi): Se si dispone di un telefono e operatore che supportano il Voice over WiFi, si potrebbe risultare raggiungibili anche in assenza di segnale mobile (ad esempio in un seminterrato) purché ci sia il WiFi. In questo caso la deviazione non parte perché la chiamata arriva regolarmente.
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