Non riesco a riavviare Android e provo il riavvio forzato

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Modalità per riavviare o riaccendere uno smartphone o tablet Android che resta bloccato e non si avvia normalmente
Android morto

Purtroppo capita spesso, lo schermo non si accende più, il telefono sembra morto o quasi e almeno a me, e ogni volta c'è stato un motivo diverso. In quel momento sale l'ansia e si ha quasi la tentazione di scuotere il telefono o, peggio, di iniziare a premere tasti a caso sperando che accada un miracolo. Il problema è che i telefoni di oggi sono come delle scatole sigillate: non possiamo più togliere la batteria per "resettare" tutto, come facevamo dieci anni fa.

Quando Android si blocca così, non si accende più, non si ricarica più, è come se il "cervello" del dispositivo fosse entrato in un loop infinito o avesse avuto un corto circuito software. In pratica, il sistema è così confuso che non riesce nemmeno a leggere il comando di spegnimento o di accensione che gli diamo normalmente. Per fortuna, però, esiste un comando di emergenza che agisce a livello fisico, bypassando il software impallato e forzando il riavvio dell'hardware.

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Perché il telefono decide di bloccarsi all'improvviso

Non è quasi mai colpa dell'hardware che si rompe (per fortuna), ma di piccoli intoppi digitali risolvibili. Spesso succede quando installiamo un aggiornamento che non si è concluso bene o quando un'app scritta male decide di occupare tutta la memoria RAM, lasciando il sistema senza spazio per respirare. È un po' come un ingorgo stradale dove nessuna macchina riesce più a muoversi.

Un altro colpevole molto comune è la memoria interna quasi piena. Se avete solo pochi megabyte liberi, Android non riesce più a scrivere i file temporanei necessari per far girare le app e, a un certo punto, semplicemente "si arrende" e si congela.

Il calore è un altro fattore che può bloccare un telefono, ma più spesso la colpa è della batteria, che va in blocco se viene scaricata completamente e non si ricarica impedendo quindi l'accensione.

Questi fattori non dipendono dal modello specifico, ma colpiscono uniformemente linee come Google Pixel, OnePlus o Huawei. Affrontarli richiede un ordine logico: prima verificare le basi, poi procedere con azioni mirate.

La manovra di emergenza per sbloccare Android

Riavvio forzato

Se il telefono non risponde a nulla, l'unica soluzione è dare una sorta di "scossa" elettrica al sistema. La combinazione che funziona nella maggior parte dei casi è premere insieme il tasto di accensione e il tasto volume giù.

Il trucco qui è non avere fretta. Molti sbagliano perché premono i tasti per un secondo e poi mollano. Invece, dovete tenere premuti entrambi i tasti per almeno dieci o quindici secondi. Non sollevate le dita finché non vedete lo schermo diventare completamente nero. A quel punto, il circuito di alimentazione si resetta e il telefono si riaccenderà da solo mostrando il logo del produttore.

Il caso dello schermo nero che però vibra

C'è una situazione ancora più frustrante: il telefono sembra vivo, vibra quando arriva un messaggio o emette suoni, ma lo schermo resta nero come la pece. In questo caso non siamo di fronte a un blocco totale, ma a quello che in gergo chiamiamo "schermo nero della morte". Spesso è solo il driver del display che è andato in crash o un glitch della luminosità che è scesa a zero in modo anomalo.

Prima di dare per spacciato il display, provate a fare un riavvio forzato (Power + Volume Giù) proprio mentre il telefono è in questa condizione. Se il problema è software, il reboot forzerà il display a riaccendersi. Se invece continua a vibrare ma non mostra nulla, potrebbe essersi allentato il connettore interno dello schermo dopo una piccola caduta: in quel caso, purtroppo, serve l'intervento di un tecnico.

Ricarica con componenti originali

A volte il telefono o il tablet sembrano morti perché non si sono ricaricati bene con i cavetti e i caricatori non originali: di fatto basta poco per impedire la corretta ricarica del dispositivo, che raggiunge un livello di carica basso fino a spegnersi e non dare più segni di vita.

Prima di provare con un ripristino vero e proprio, colleghiamo il device Android con il cavetto e il caricatore originale, quelli usciti direttamente dalla scatola: attendiamo almeno 10-15 minuti per ottenere una buona carica della batteria e verifichiamo se il telefono può essere avviato correttamente.

Caricatori originali

Se non abbiamo più il cavo o il caricatore a muro originale, conviene utilizzare cavi e caricatori che supportino la ricarica rapida (molto utile sui telefoni più recenti) come questo Multi Cavo di Ricarica Multiplo USB 3 in 1.

Cosa fare se si finisce nella Recovery Mode

Ripristino recovery

A volte, premendo i tasti per troppo tempo o nella combinazione sbagliata, Android non si riavvia normalmente ma ci porta in una schermata nera con scritte piccole e colorate: la Recovery Mode. È un menu di manutenzione che spaventa molti perché sembra di essere entrati nel codice del computer.

Niente panico, non avete rotto nulla. Per uscirne senza cancellare i dati, usate i tasti del volume per muovervi tra le voci finché non evidenziate Reboot system now. Una volta selezionata, confermate premendo il tasto di accensione. Il telefono si riavvierà normalmente e tornerete alla vostra schermata di blocco.

Sbloccare il sistema tramite collegamento al PC

Se i tasti fisici non rispondono o se il riavvio forzato non dà risultati, possiamo provare a "svegliare" il dispositivo usando un computer. Collegare lo smartphone via USB a un PC permette di capire se la scheda madre è ancora attiva anche se lo schermo è spento. A volte il collegamento al computer risveglia la batteria bloccata ed il telefono torna a ricaricarsi.

Se il PC riconosce il dispositivo (sentite il classico suono di connessione di Windows o Mac), significa che il cuore del telefono batte ancora. Qui entra in gioco la rotta di Navigaweb: se avevate precedentemente attivato il Debug USB nelle opzioni sviluppatore, potete usare un comando da PC tramite uno strumento chiamato ADB (Android Debug Bridge). Digitando il comando adb reboot nel terminale del computer, forzerete il telefono a riavviarsi istantaneamente, risolvendo il blocco senza nemmeno toccare i tasti del dispositivo.

Dubbi comuni e piccoli incidenti di percorso

Per evitare che il panico prenda il sopravvento, chiariamo subito alcuni punti che spesso spaventano chi non è un esperto.

  • Perdo i miei dati? No. Il riavvio forzato non cancella nulla. Non è un reset di fabbrica, ma solo uno spegnimento brusco. Le vostre foto, i messaggi e le app restano esattamente dove sono.
  • Il telefono si blocca ogni due giorni. Se dovete forzare il riavvio continuamente, c'è qualcosa che non va. Probabilmente un'app che installate è incompatibile o la memoria è troppo piena. In questo caso, conviene fare pulizia profonda o, se necessario, reinstallare il sistema da zero.
  • I tasti fisici sono rotti. Se non potete premere i bottoni, l'unica soluzione è aspettare che la batteria si scarichi completamente. Una volta spento, collegatelo alla corrente e si riaccenderà da solo.
  • Il caricabatterie non aiuta? Se il telefono non dà segni di vita, provate a lasciarlo in carica per venti minuti prima di tentare nuovamente il riavvio forzato. Spesso una batteria troppo scarica impedisce al comando di riavvio di funzionare.

diario di bordo di Navigaweb

Da esperienza personale, vi dico che il mio errore più grande in passato è stato comprare cover economiche che "stringevano" troppo i tasti. Mi ritrovavo spesso in Recovery Mode senza capire perché, solo perché la plastica della cover premeva leggermente il tasto volume mentre mettevo il telefono in tasca. Bisogna un attimo avere pazienza anche, non arrendersi subito, tenerlo in carica anche un'ora prima di provare le varie combinanzioni di tasti.

Per approfondire il discorso sul ripristino del sistema operativo Android, possiamo leggere la nostra guida su come fare il reset e ripristino di Android anche se il cellulare o tablet non si avvia.