Dividere il disco C in due partizioni senza perdere dati

Aggiornato il:
Riduciamo il volume di sistema ed estraiamo una seconda unità per salvare i documenti personali al riparo da crash e formattazioni di Windows
Gestione Disco

Accendere un computer nuovo e trovare l'intero spazio di archiviazione compresso nell'unica unità C espone a un rischio enorme. In caso di blocco improvviso di Windows o infezione da virus, formattare il disco per reinstallare il sistema operativo cancellerà ogni singolo documento personale presente nella memoria.

Separare la partizione di avvio da quella destinata ai file personali rappresenta la difesa più sicura per mantenere i dati al riparo durante qualsiasi operazione di ripristino. Possiamo compiere questo intervento direttamente con gli strumenti integrati in Windows 10 e Windows 11, senza perdere un singolo byte e senza dover reinstallare nulla da zero.

LEGGI ANCHE: Programmi gratuiti per formattare e gestire partizioni disco

Perché Gestione Disco impedisce di ridurre il volume C

Il blocco della riduzione si verifica perché Windows posiziona file di sistema non spostabili alla fine del volume. La presenza del file di ibernazione, della memoria virtuale di paging e dei punti di ripristino impedisce allo strumento nativo di compattare lo spazio libero oltre quel punto fisico del disco.

Riduzione disco

Aprendo l'utilità di sistema, molti utenti notano un'anomalia fastidiosa: pur avendo centinaia di Gigabyte liberi, la finestra di dialogo consente di estrarre solamente 2000 o 3000 Megabyte. Questo non dipende da un guasto dell'unità SSD, ma dalla presenza di elementi protetti posizionati sui settori finali della partizione: il file hiberfil.sys dedicato all'avvio rapido, il file pagefile.sys usato dalla memoria virtuale e le copie shadow create dalla protezione di sistema.

Fintanto che questi file rimangono in esecuzione, il controller di Windows si rifiuta di spostarli per evitare corruzioni di avvio, troncando la riduzione dello spazio al primo blocco occupato.

La trappola di BitLocker sui computer moderni

Sui computer recenti con Windows 11 la crittografia dell'unità tramite BitLocker risulta attiva in modo predefinito su tutte le memorie a stato solido. Questa protezione cifra l'intero disco C per impedire accessi non autorizzati in caso di furto del dispositivo.

Se si tenta di ridimensionare o spostare una partizione cifrata usando software avviabili da chiavetta esterna, il supporto risulterà completamente inaccessibile. Modificare le tabelle delle partizioni senza opportune cautele attiva il controllo di sicurezza del chip TPM sulla scheda madre: al riavvio successivo Windows bloccherà l'accesso chiedendo l'inserimento della chiave di ripristino a 48 cifre memorizzata nell'account Microsoft.

Prima di procedere a qualsiasi alterazione dello spazio, occorre aprire il Terminale come amministratore e sospendere temporaneamente la protezione con una specifica istruzione:

manage-bde -protectors -disable C: -rebootcount 1

Questo comando sospende il blocco di sicurezza unicamente per il successivo riavvio, permettendo la riorganizzazione delle tabelle del disco senza il rischio di rimanere chiusi fuori dal proprio sistema.

La procedura per sbloccare lo spazio con gli strumenti di sistema

Per aggirare i blocchi dei file non spostabili senza ricorrere a software esterni carichi di annunci promozionali, la rotta di Navigaweb prevede la rimozione temporanea dei blocchi di sistema da riga di comando prima di avviare il ridimensionamento.

Il primo elemento da eliminare è il file di ibernazione. Facciamo clic con il tasto destro sul pulsante Start, apriamo il Terminale come amministratore e digitiamo l'istruzione di arresto:

powercfg -h off

Questo comando cancella istantaneamente il file nascosto alla radice del disco, liberando tra gli 8 e i 32 Gigabyte di spazio contiguo in base alla memoria RAM presente sul computer.

Il secondo passaggio consiste nel disattivare provvisoriamente il file di paging. Premiamo la combinazione di tasti Windows più R, inseriamo il comando sysdm.cpl e diamo Invio. Nella scheda Avanzate, sotto la voce Prestazioni, selezioniamo Impostazioni, spostiamoci ancora su Avanzate e premiamo Cambia nella sezione Memoria virtuale. Rimuoviamo il segno di spunta dalla gestione automatica, selezioniamo l'unità C, spuntiamo la voce Nessun file di paging e confermiamo premendo Imposta.

Riavviando il computer, i settori finali del disco risulteranno sgombri e pronti per essere scorporati dal volume primario.

Come dividere il volume passo dopo passo

Possiamo aprire l'ambiente di partizionamento tradizionale premendo i tasti Windows più X e cliccando su Gestione disco, oppure inserendo il comando rapido:

diskmgmt.msc

In alternativa, su Windows 11 possiamo raggiungere l'interfaccia aggiornata aprendo le Impostazioni di sistema, entrando nella sezione Sistema, poi in Archiviazione e infine su Dischi e volumi. Utilizzando la classica finestra di Gestione disco, facciamo clic con il tasto destro sul volume C e scegliamo la voce Riduci volume.

Riduci volume

La procedura si articola nei seguenti passaggi:

  • Calcolo della dimensione in Megabyte. Nel campo che richiede la quantità di spazio da ridurre, inseriamo il valore convertito moltiplicando i Gigabyte desiderati per 1024. Per ricavare una nuova partizione da 150 Gigabyte, ad esempio, inseriamo il valore 153600. Lasciamo sempre almeno 80 Gigabyte liberi sull'unità C per consentire l'installazione dei futuri aggiornamenti cumulativi di sistema.
  • Creazione dello spazio non allocato. Premendo il pulsante Riduci, il sistema sposterà la tabella dei puntatori in una manciata di secondi. Accanto al volume C comparirà un blocco contrassegnato da una barra nera con la dicitura Non allocata.
Nuovo volume
  • Formattazione della nuova unità D. Clicchiamo con il tasto destro su questo spazio nero e scegliamo Nuovo volume semplice. Nella procedura guidata premiamo Avanti lasciando invariata la dimensione massima, assegniamo la lettera identificativa D e impostiamo il file system su NTFS. Assegniamo un'etichetta chiara come Dati o Archivio e confermiamo la formattazione veloce.
Creazione guidata
  • Ripristino delle impostazioni di avvio. Completata la creazione della nuova unità, riapriamo il Terminale come amministratore e riattiviamo l'ibernazione digitando il comando di ripristino:
powercfg -h on

Torniamo quindi nella finestra delle prestazioni avanzate per reimpostare la gestione automatica del file di paging, ripristinando la normale stabilità del sistema operativo.

L'ostacolo della partizione di ripristino incastrata

Sui computer commerciali compare spesso una partizione nascosta da circa 500 o 800 Megabyte posizionata fisicamente tra l'unità C e lo spazio non allocato appena creato.

Questa configurazione impedisce di espandere nuovamente il volume C in un secondo momento, poiché Gestione Disco accetta di allargare una partizione solo se lo spazio vuoto si trova immediatamente a destra di essa. Cancellare questa porzione tramite la funzione Elimina volume risolverebbe l'inghippo visivo, ma distruggerebbe l'ambiente WinRE di ripristino di Windows. Senza questa partizione, il computer non potrà eseguire la riparazione automatica all'avvio e fallirà l'installazione degli aggiornamenti di sicurezza cumulativi rilasciati da Microsoft.

Per superare questo vicolo cieco senza sacrificare la partizione di emergenza, occorre affidarsi a software capaci di spostare i blocchi a sinistra o a destra lungo il disco lasciandone intatto il contenuto.

Spostare le cartelle personali su D per completare l'opera

Creare una seconda partizione non protegge i dati se Windows continua a riversare file sul disco primario. Per trasformare la nuova unità D nella cassaforte dei nostri archivi personali, dobbiamo spostare il percorso predefinito delle cartelle Documenti, Immagini, Video e Download.

Apriamo Esplora File, clicchiamo con il tasto destro sulla cartella Documenti presente nella colonna di sinistra e selezioniamo Proprietà. Spostiamoci nella scheda Percorso e premiamo sul pulsante Sposta. Nella finestra di selezione indichiamo la nuova unità D creando una cartella con lo stesso nome, premiamo Seleziona cartella e confermiamo cliccando su Applica.

Windows chiederà se desideriamo trasferire tutti i file esistenti dalla vecchia posizione su C alla nuova destinazione su D: rispondendo affermativamente, il sistema sposterà l'intero archivio in automatico. Ripetendo questa operazione per Download e Immagini, qualsiasi file salvato dai browser o dai programmi finirà direttamente sul disco D, lasciando C dedicato unicamente al sistema operativo.

Programmi per spostare i volumi senza trappole commerciali

Molti gestori di partizioni promettono interventi gratuiti per poi pretendere l'acquisto di una licenza al momento di cliccare sul tasto finale di conferma. Per evitare perdite di tempo, segnaliamo nella nostra rassegna dedicata i programmi per creare partizioni disco che mantengono funzioni realmente aperte.

Tra le utility autonome per Windows spicca DiskGenius. La sua interfaccia permette di trascinare visivamente i blocchi della partizione di ripristino verso la fine del supporto, liberando lo spazio contiguo accanto al volume C. Il programma esegue l'operazione riavviando il sistema in un ambiente isolato prima del caricamento di Windows, senza intaccare i dati archiviati.

Chi desidera la certezza assoluta di non subire blocchi commerciali trova il punto di riferimento in GParted Live. Trattandosi di un sistema operativo open source avviabile da chiavetta USB, opera totalmente all'esterno di Windows. Da questa postazione indipendente le tabelle di sistema risultano inattive, consentendo di ridimensionare e spostare qualsiasi partizione NTFS con precisione millimetrica, a patto di aver prima sospeso la crittografia BitLocker come indicato sopra.

Gestione da riga di comando con DiskPart

Gli utenti che lavorano senza interfaccia grafica o devono intervenire su dischi non inizializzati possono ricorrere all'ambiente DiskPart integrato nel Prompt dei comandi avviato come amministratore.

diskpart

I comandi da eseguire in sequenza richiedono la massima attenzione, poiché ogni istruzione agisce in tempo reale senza finestre di conferma:

  • list disk mostra tutti i supporti fisici collegati al computer
  • select disk 0 seleziona il disco principale contenente il sistema
  • list partition elenca le divisioni presenti sul supporto
  • select partition 3 seleziona la partizione da modificare
  • shrink desired=50000 riduce la partizione selezionata di circa 50 Gigabyte
  • create partition primary trasforma lo spazio non allocato ottenuto in una nuova partizione

Un errore di battitura nel numero del disco o della partizione comporta la cancellazione irrecuperabile dei volumi: questo metodo va riservato a chi possiede piena padronanza della sintassi di sistema.

Diario di bordo di Navigaweb

Qualche giorno fa mi è capitato tra le mani il portatile di un conoscente, bloccato in un loop continuo di ripristino automatico dopo un aggiornamento andato male. Il disco da un terabyte conteneva l'intero archivio di foto di famiglia e l'installazione di Windows stipati nello stesso spazio. Per recuperare i file ho dovuto smontare fisicamente l'unità SSD, collegarla a un secondo computer tramite adattatore esterno ed estrarre i dati prima di procedere alla formattazione totale. Se quel disco fosse stato diviso fin dal primo giorno tra sistema e documenti personali, sarebbe bastato reinstallare Windows sulla partizione C in dieci minuti, lasciando i dati intatti sul volume secondario. Il mio suggerimento schietto è di non rimandare questa divisione: ritagliate subito lo spazio per una partizione D e spostate lì i percorsi predefiniti di Documenti e Download.

Sempre sullo stesso tema possiamo leggere la nostra guida su come Inizializzare e formattare disco nuovo o non riconosciuto (Windows).

Vuoi andare oltre questa guida?

Punti chiave, consigli avanzati e trucchi extra con PomAI

Posta un commento