Velocizzare Adobe Reader disabilitando le funzioni inutili
Aprire un semplice documento di poche pagine e ritrovarsi ad aspettare che il programma carichi decine di strumenti non richiesti è un fastidio comune. Adobe Acrobat Reader rimane lo standard per visualizzare e stampare i file PDF, ma nel corso degli anni ha accumulato una quantità impressionante di servizi in background, collegamenti cloud e pannelli laterali. Quando abbiamo solo bisogno di leggere un testo o controllare un contratto, tutto questo peso rallenta il computer in modo ingiustificato. Vediamo quindi dove mettere le mani per alleggerire il software, disattivando ciò che assorbe memoria per ripristinare un caricamento istantaneo.
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Ripulire le impostazioni generali e il Cloud
Il primo responsabile della lentezza iniziale è il tentativo continuo del programma di sincronizzarsi con i server remoti. Ogni volta che carichiamo un documento, il software cerca connessioni esterne per proporre salvataggi online. Per bloccare questo comportamento occorre modificare le preferenze di base:
- Andare nel menu Modifica e selezionare Preferenze.
- Spostarsi sulla scheda Generale.
- Togliere il segno di spunta da Mostra l'archiviazione online all'apertura dei file e Mostra l'archiviazione online durante il salvataggio dei file.
Nella stessa finestra, spostiamoci sulla voce Documenti. Adobe memorizza una lunga lista di file aperti di recente, appesantendo la schermata di avvio. Riduciamo il numero di file nell'elenco file recenti a 1 oppure a zero. Inoltre, eliminiamo la spunta su Memorizza l'ultimo stato del riquadro di tutti gli strumenti, in modo da impedire l'apertura automatica del fastidioso menu laterale destro che rimpicciolisce il documento alla sua apertura.
Ottimizzare la visualizzazione e l'accelerazione hardware
Passando alla scheda Visualizzazione Pagina, troviamo altre opzioni che incidono sulle risorse grafiche. Se il PC fatica a scorrere i documenti molto lunghi o si blocca durante il salto da una pagina all'altra, conviene disabilitare alcune migliorie estetiche. Sotto la sezione Rendering, proviamo a deselezionare Arrotonda testo se non abbiamo uno schermo ad altissima risoluzione. Assicuriamoci che sia invece attiva l'opzione Usa cache di pagina. Questa funzione obbliga il lettore a precaricare la pagina successiva direttamente nella memoria RAM, rendendo lo scorrimento fluido.
Un punto spesso ignorato è l'accelerazione hardware. Sebbene serva a velocizzare i rendering complessi, su alcune schede video crea conflitti che causano micro-blocchi o schermate bianche. Se notiamo instabilità, proviamo a disattivare l'accelerazione 2D e 3D nelle impostazioni di visualizzazione per lasciare che sia il processore a gestire l'immagine in modo più lineare.
Isolare i plugin non necessari
Questo è l'intervento più profondo per abbattere i tempi di caricamento. All'apertura, il programma carica un'infinità di moduli aggiuntivi per la firma digitale, i contenuti multimediali, il 3D e la lettura vocale. Se non li usiamo mai, possiamo isolarli fisicamente senza danneggiare l'installazione.
Apriamo Esplora File e navighiamo nel disco principale, cercando la cartella di installazione. Generalmente si trova in C:\Program Files\Adobe\Acrobat DC\Acrobat\plug_ins. Qui dentro ci sono molti file con estensione .api.
Per seguire la rotta di navigaweb verso un sistema super ottimizzato, basta creare una nuova cartella chiamata "Disabilitati" e spostare al suo interno i file .api che gestiscono le funzioni superflue. Ad esempio, moduli come Multimedia, Accessibility o SendMail possono essere spostati senza problemi. Al riavvio successivo, il programma ignorerà queste funzioni e si aprirà in una frazione di secondo. In caso di errori, basterà rimettere i file al loro posto originario.
Gestire la Modalità Protetta e la sicurezza
L'azienda integra una Sandbox, chiamata Modalità Protetta, che isola il documento dal resto del sistema operativo per impedire a file malevoli di eseguire codice dannoso sul computer. Questo livello di sicurezza richiede però un notevole sforzo di elaborazione al processore.
Troviamo i relativi interruttori nella sezione Sicurezza (Avanzata) delle Preferenze. Disattivare la voce Abilita modalità protetta all'avvio aumenta le prestazioni, eliminando lag e blocchi all'apertura dei documenti complessi.
Bisogna sottolineare che rinunciare a questa protezione ha senso solo se gestiamo documenti provenienti da fonti certe, come colleghi o portali istituzionali. Se siamo abituati a scaricare file da siti sconosciuti, è preferibile lasciarla attiva e tollerare un tempo di attesa leggermente superiore per non esporre il sistema a infezioni esterne.
Alternative leggere per l'apertura dei PDF
Ricordo infine che esistono tanti altri programmi per leggere PDF elencati nel post sulle migliori alternative a Adobe Acrobat Reader per aprire pdf
Sumatra PDF
Un software essenziale, open source e portatile. Non ha strumenti di modifica, non permette di aggiungere firme o evidenziare il testo, ma apre file enormi all'istante. L'interfaccia è ridotta ai minimi termini, garantendo un assorbimento di memoria RAM quasi inesistente.
Foxit Reader
Se abbiamo bisogno di strumenti per evidenziare, inserire note e compilare moduli, Foxit rappresenta il compromesso ideale tra le prestazioni estreme e la pesantezza dei programmi più famosi. Nonostante negli anni si sia arricchito di funzionalità, rimane sensibilmente più reattivo. Offre inoltre opzioni chiare per disattivare i servizi aggiuntivi direttamente in fase di installazione.
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