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Salvare i codici di attivazione e licenza di Windows e Office

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Estrarre seriali dal sistema o BIOS prima di formattare. Strumenti gratuiti e comandi manuali per non perdere le licenze acquistate.
backup attivazione Windows

Formattare un computer o migrare su una nuova macchina comporta spesso il rischio di smarrire i codici di licenza, specialmente ora che Microsoft tende a nasconderli sempre più in profondità nel sistema. Affidarsi alla memoria o a vecchie etichette adesive sbiadite incollate sul case non è una strategia affidabile.

Sebbene Windows 10 e 11 abbiano introdotto le licenze digitali legate all'account Microsoft o all'hardware, possedere il codice alfanumerico originale rimane l'unica vera garanzia di proprietà, utile soprattutto in caso di cambio scheda madre o di problemi con l'attivazione automatica. Spesso si scopre troppo tardi che il codice visualizzato nelle impostazioni di sistema è solo una chiave generica, uguale per milioni di utenti, inutile per una installazione pulita. Esistono metodi precisi per estrarre la vera chiave dal registro di sistema o direttamente dal firmware della scheda madre, aggirando le limitazioni imposte dai produttori.

LEGGI ANCHE: recuperare codici di licenza e numeri seriali dei programmi

Recupero via PowerShell e Prompt (Metodo senza programmi)

Il primo tentativo da compiere non richiede l'installazione di alcun programma ed è il più sicuro. I moderni PC con Windows preinstallato (OEM) memorizzano il codice di licenza direttamente nel firmware UEFI/BIOS. Questo metodo restituisce la chiave originale legata all'hardware, ignorando eventuali chiavi generiche usate per l'aggiornamento.

Sebbene il vecchio comando WMIC sia ancora diffuso, è stato deprecato nelle versioni più recenti di Windows 11. È preferibile utilizzare PowerShell per una compatibilità futura garantita. Bisogna aprire PowerShell con privilegi di amministratore (tasto destro sul menu Start > Terminale (Admin) o PowerShell) e digitare:

(Get-CimInstance -Query 'select * from SoftwareLicensingService').OA3xOriginalProductKey

Se il sistema restituisce un codice di 25 caratteri, quella è la licenza OEM pronta per essere salvata. Se il risultato è vuoto, significa che la licenza non è nel BIOS (comune nei PC assemblati o aggiornati da versioni precedenti di Windows 7/8) e bisogna procedere con software di analisi del registro seguendo la rotta di Navigaweb verso strumenti più avanzati.

Analisi approfondita con ShowKeyPlus

Tra le numerose utility disponibili, ShowKeyPlus si distingue per trasparenza e capacità di lettura. A differenza di strumenti più datati, questo software open source è in grado di differenziare chiaramente tra la Installed Key (la chiave generica usata da Windows per funzionare) e la OEM Key (la chiave univoca nel BIOS).

Il software non richiede installazione: una volta avviato mostra immediatamente le due tipologie di chiavi. Una funzione molto utile è la possibilità di verificare a quale edizione di Windows corrisponde un codice che abbiamo annotato ma di cui non ricordiamo l'origine, evitando di installare la versione Home quando si possiede una licenza Pro. È anche possibile salvare i dati in un file di testo per l'archiviazione esterna.

NirSoft ProduKey e i falsi positivi degli antivirus

Un pilastro storico in questo settore è ProduKey di NirSoft. È estremamente leggero e supporta il recupero di chiavi non solo di Windows, ma anche di molte vecchie versioni di Office, Exchange e SQL Server.

Esiste tuttavia un ostacolo frequente nel 2025: quasi tutti gli antivirus, incluso Windows Defender, rilevano ProduKey come una minaccia (spesso classificata come HackTool o PUP). Non si tratta di un virus, ma di un "falso positivo": gli antivirus lo bloccano perché è uno strumento che, se usato da un malintenzionato su un PC non suo, potrebbe sottrarre licenze. Per utilizzarlo è necessario disattivare temporaneamente la protezione in tempo reale o creare un'eccezione nella cartella di download. È fondamentale scaricare questi strumenti solo dal sito ufficiale dello sviluppatore per evitare versioni realmente manomesse.

La gestione delle licenze Office 2016, 2019, 2021 e 365

Per Microsoft Office la situazione è cambiata drasticamente rispetto al passato. Dalle versioni 2013 in poi, Microsoft non memorizza più l'intero codice di 25 caratteri sul disco rigido, ma solo gli ultimi 5 caratteri. Questo serve a identificare la licenza, ma non è sufficiente per reinstallarla da zero. Il recupero completo via software è quindi impossibile per le versioni retail moderne.

In questi casi, si utilizza uno script integrato in Windows per visualizzare lo stato della licenza e gli ultimi caratteri, utile per confrontarli con eventuali codici in proprio possesso o registrati nell'account Microsoft. Bisogna aprire il prompt dei comandi come amministratore e navigare nella cartella di installazione di Office (solitamente C:\Program Files\Microsoft Office\Office16) usando il comando cd, poi lanciare:

cscript ospp.vbs /dstatus

Questo comando mostrerà le ultime 5 cifre del Product Key installato (alla voce Last 5 characters of installed product key). Per reinstallare il software, sarà necessario accedere al proprio account Microsoft alla pagina Servizi e abbonamenti, dove la licenza è legata digitalmente all'utente e non alla macchina.

Backup dei token di attivazione (Metodo manuale)

Un approccio alternativo, utile quando non si riesce a recuperare il codice in chiaro ma si vuole reinstallare lo stesso sistema sullo stesso hardware, è il backup dei token di attivazione. Windows e Office salvano lo stato dell'attivazione in specifici file di sistema.

Salvare la cartella C:\Windows\System32\spp\store su un supporto esterno permette, in teoria, di ripristinare l'attivazione dopo una formattazione, a patto che non ci siano stati cambi hardware significativi (come la sostituzione della scheda madre). Dopo la reinstallazione, ripristinare questa cartella in Modalità Provvisoria può riattivare il sistema senza dover inserire nuovamente il codice. È una procedura di emergenza valida per gli utenti esperti che vogliono evitare la riattivazione online.

Dubbi su Product Key e Licenze

  • Posso usare una licenza Windows 7 o 8 su Windows 10/11?
    Sì, i server di attivazione Microsoft accettano ancora spesso i vecchi codici di Windows 7 e 8.1 per attivare installazioni pulite di Windows 10 e 11, anche se questa possibilità non è più pubblicizzata ufficialmente.
  • Cos'è la licenza generica VK7JG?
    Se i software di recupero mostrano un codice che finisce per 3V66T o VK7JG, si tratta di chiavi generiche usate da Windows quando è attivato tramite licenza digitale o aggiornamento gratuito. Salvare questi codici è inutile poiché non servono per l'attivazione.
  • La licenza si trova nella cartella Windows.old?
    Dopo un aggiornamento o una reinstallazione senza formattazione, è possibile recuperare il file del registro SOFTWARE dalla cartella Windows.old e caricarlo in strumenti come ProduKey (usando l'opzione "Load form external hive") per leggere i codici della precedente installazione.
  • Perché Office 365 non ha un Product Key?
    Office 365 funziona in abbonamento: l'attivazione avviene tramite login con email e password. Il codice serve solo al momento del primo riscatto o rinnovo, dopodiché la licenza è interamente gestita lato server.