Navi, traghetti e crociere in tempo reale sulla mappa

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App e siti per vedere il movimento e il tragitto di tutte le navi, traghetti, crociere e imbarcazioni nel mondo, con tutti i dati di navigazione
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L'attesa sotto il sole sulla banchina del porto è un classico delle partenze estive. Il tabellone luminoso continua a segnare la partenza in orario, ma guardando verso l'orizzonte c'è solo una distesa d'acqua vuota. Chiedere informazioni agli addetti serve a poco e le applicazioni ufficiali delle compagnie si limitano a mostrare l'orario teorico stampato sul biglietto. In queste situazioni, o quando serve sapere dove si trova la nave da crociera su cui viaggiano dei parenti, le comunicazioni ufficiali diventano una perdita di tempo. Conviene aggirare del tutto l'ostacolo e accedere in prima persona ai radar marittimi.

Ogni grossa imbarcazione commerciale usa un sistema chiamato AIS. È un po' come il segnale di posizione del navigatore in auto, ma è obbligatorio per legge e viene trasmesso via radio senza interruzioni. Questo sistema invia le coordinate esatte, la velocità e la direzione a delle antenne piazzate lungo tutte le coste. Fino a qualche tempo fa queste frequenze le leggevano solo le capitanerie di porto, ma oggi ci sono piattaforme che le raccolgono e le trasformano in mappe comodissime da consultare dallo smartphone in pochi tocchi.

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I radar marittimi gratuiti sullo smartphone: leggere la mappa

Il portale più famoso e completo, disponibile anche in italiano, è MarineTraffic. Per farvi capire come funziona, ecco un esempio di tracciamento in tempo reale:

Aprendo la mappa completa si vedono i mari trasformati in grandi autostrade piene di triangolini colorati. La legenda sulla sinistra aiuta subito a orientarsi: i traghetti e le navi passeggeri spiccano in blu, le navi cargo sono verdi, le petroliere rosse e gli yacht privati rosa. Se la confusione sullo schermo è troppa, si possono usare i filtri per nascondere tutto il traffico merci e lasciare visibili solo le navi passeggeri.

Basta toccare un triangolino per aprire la scheda di quella specifica barca. All'interno si trovano la foto reale dell'imbarcazione, la nazione di appartenenza, la velocità attuale e l'orario di arrivo ricalcolato direttamente dal computer di bordo. Essendo uno strumento pensato per la mobilità, la scelta migliore è scaricare le rispettive applicazioni gratuite cercando direttamente il nome MarineTraffic sugli store di Android e Apple.

Spesso però, nei porti molto affollati, la connessione del cellulare va a scatti e caricare mappe pesanti diventa impossibile. Una solida alternativa, utile anche per fare confronti incrociati se una barca sembra ferma da troppo tempo, è VesselFinder. Oltre ad avere un'interfaccia molto snella, lascia guardare lo storico dei movimenti senza bloccare subito la schermata per chiedere un abbonamento, permettendo di capire in un secondo da quale porto è partita la barca in ritardo. Anche in questo caso esistono le versioni app da installare sul telefono per una lettura più veloce.

Seguire le navi da crociera e i loro itinerari

Chi aspetta una nave da crociera ha bisogno di informazioni diverse rispetto a un semplice traghetto, come per esempio le tappe previste per i giorni successivi. Il portale perfetto per chi fa questo tipo di vacanze si chiama CruiseMapper. Fa vedere il percorso esatto, le eventuali deviazioni a causa del maltempo e contiene persino la pianta dei vari ponti con la disposizione delle cabine.

Se invece si usano i dispositivi Apple, l'applicazione The Cruise Globe mostra le rotte facendo girare un mappamondo in tre dimensioni, risultando molto bella da vedere anche per rivivere i propri viaggi passati usando i dati satellitari autentici e non i disegni dei depliant turistici.

Il dettaglio da guardare per non farsi ingannare

Avere i puntini colorati sullo schermo serve a poco se non si sanno interpretare i dati. Se il ritardo si accumula pesantemente, la rotta di Navigaweb prevede di ignorare l'orario stimato di arrivo sulla mappa e controllare un altro parametro che non mente mai: la velocità di navigazione in nodi.

Se la nave risulta ferma a zero nodi ma si trova ancora in mezzo all'acqua, lontana dalla banchina, significa che lo stato di navigazione è All'ancora. Sta aspettando il suo turno in rada perché i moli sono tutti occupati o c'è un guasto, quindi l'attesa sarà ancora molto lunga.

Un altro trucco per evitare di impazzire sulla mappa è cercare prima il numero di targa della barca, che in gergo navale si chiama MMSI. Se si cerca semplicemente il nome della compagnia, appariranno decine di risultati uguali in tutta Europa. Inserendo invece quel codice univoco nella barra di ricerca, si va dritti sul mezzo giusto senza possibilità di errore.

Perché alcune navi spariscono dal radar e altri dubbi comuni

Quando si iniziano a usare questi strumenti emergono sempre delle domande sul perché a volte il segnale sembri sparire nel nulla. Ecco le dinamiche che avvengono dietro le quinte:

  • I ritardi di posizione e le zone d'ombra: Il sistema AIS viene captato dalle antenne a terra, che riescono a leggere il segnale solo vicino alla costa. Quando una nave si inoltra in mare aperto, esce dal raggio d'azione terrestre e l'icona si ferma. Sulle versioni gratuite di questi siti, la localizzazione può avere un ritardo fino a un'ora. Il tracciato si aggiornerà non appena la barca si avvicinerà di nuovo alla terraferma.
  • Barche piccole e gommoni: Le imbarcazioni private sotto una certa stazza non hanno l'obbligo di montare i trasmettitori. Se i proprietari non li installano di tasca loro, risultano del tutto invisibili sui radar civili.
  • I mezzi militari: Le flotte della marina o le vedette della guardia costiera in operazione spengono regolarmente i sistemi di tracciamento pubblico per non svelare la loro posizione strategica durante i pattugliamenti.
  • Cosa significa la sigla ETA: Vuol dire Estimated Time of Arrival, ovvero l'orario previsto di arrivo. Questo calcolo viene corretto dal computer incrociando la corrente e il meteo reale, risultando di gran lunga più attendibile rispetto agli orari fissi delle biglietterie.

diario di bordo di Navigaweb

Mi è capitato di aspettare un traghetto notturno per la Sardegna con ore di ritardo accumulate senza preavviso. Sulla banchina il personale di terra continuava a ripetere che la nave stava facendo manovra al molo vicino, ma aprendo l'app di MarineTraffic vedevo chiaramente l'imbarcazione blu girare in tondo a miglia di distanza, ferma al largo per un evidente imprevisto tecnico. Capito l'inghippo grazie al radar, ho lasciato il cemento bollente e mi sono seduto in un locale al chiuso, tornando all'imbarco solo quando il triangolino sullo schermo ha puntato dritto verso l'ingresso del porto. Smettete di sperare che i tabelloni luminosi si aggiornino per magia e abituatevi a controllare le posizioni radio: fa risparmiare tempo, sudore e parecchio stress.