Aprire Internet Explorer in Chrome e in Firefox
Accade ancora oggi di trovarsi davanti a un muro invisibile mentre si cerca di configurare un vecchio impianto di videosorveglianza o di accedere a un portale della pubblica amministrazione che non viene aggiornato da anni. Si digita l'indirizzo, si preme invio e appare una pagina bianca oppure un menu tutto scombussolato. Il motivo è semplice: quei siti sono stati scritti per un browser che non esiste più. Microsoft ha spento definitivamente Internet Explorer, rimuovendolo dai sistemi per evitare buchi di sicurezza, ma migliaia di apparecchi hardware e software aziendali continuano a pretendere proprio quel vecchio motore per poter girare.
Il problema sta nel fatto che, anni fa, molte interfacce usavano tecnologie come ActiveX o Silverlight. Immaginiamo queste tecnologie come delle vecchie cassette analogiche: i browser moderni sono come i servizi di streaming, non hanno più il "lettore" fisico per far girare quei file. Quando Chrome o Firefox provano a leggere quel codice, non capiscono nulla e smettono di caricare la pagina, lasciandoci a mani vuote.
La soluzione per chi usa Google Chrome
Per chi non vuole cambiare browser, l'unica via d'uscita su Chrome rimane l'uso di un'estensione chiamata IE Tab. Questa utility non è un semplice plugin, ma agisce come un traduttore in tempo reale.
Dopo averla installata, il programma chiederà di scaricare un piccolo file eseguibile sul computer. Questo passaggio è necessario perché l'estensione deve poter "parlare" con i file di sistema di Windows che gestiscono la vecchia grafica. Una volta fatto, l'utente vedrà apparire una nuova scheda all'interno di Chrome che simula l'ambiente di Internet Explorer. È una soluzione efficace, anche se a volte può risultare un po' lenta nel caricamento iniziale perché deve avviare un processo separato in background.
Il muro di Firefox e l'assenza di alternative
Per chi invece preferisce Mozilla Firefox, la situazione è molto più complicata. Gli sviluppatori di Firefox hanno blindato il software per renderlo il più sicuro possibile, tagliando ogni legame con le vecchie librerie di Windows.
Non esistono più estensioni affidabili o aggiornate che permettano di simulare Internet Explorer all'interno di Firefox. Cercare soluzioni in questo senso è spesso una perdita di tempo o, peggio, un rischio di installare software sospetti. In questo caso, l'unica scelta sensata è usare un altro browser o, se l'esigenza è estrema, avviare una macchina virtuale con una vecchia versione di Windows installata.
Sfruttare la funzione nascosta di Microsoft Edge
Invece di installare plugin di terze parti che potrebbero rallentare il PC, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare lo strumento che Microsoft ha già inserito dentro Edge. Anche se Edge sembra un browser moderno, nasconde al suo interno una modalità di compatibilità ufficiale che permette di aprire i siti obsoleti senza rischi.
Per attivare questa funzione bisogna seguire questi passaggi:
- Aprire il menu principale cliccando sui tre puntini in alto a destra e andare su Impostazioni.
- Nel menu a sinistra selezionare la voce Browser predefinito.
- Cercare la sezione dedicata a Internet Explorer e impostare la voce Consenti il caricamento dei siti in modalità Internet Explorer su Consenti.
- Riavviare il browser cliccando sul pulsante che appare a schermo.
A questo punto, per aprire il sito problematico, basta andare sul menu principale e scegliere la voce Ricarica in modalità Internet Explorer. Un piccolo logo azzurro apparirà accanto all'indirizzo web, confermando che il sito sta girando con il vecchio motore e che tutti i pulsanti e i flussi video torneranno a funzionare.
Risolvere gli intoppi più comuni con i siti obsoleti
Quando si maneggiano sistemi così vecchi, è normale che spuntino qualche errore imprevisto. Ecco come gestire le situazioni più frequenti.
- Permessi per i video: Molti registratori di rete (DVR) chiedono di installare un controllo ActiveX per mostrare le immagini. Usando la modalità di Edge, queste richieste vengono gestite in un ambiente isolato, permettendo la visione dei video senza dover abbassare le difese di sicurezza di tutto il computer.
- Utenti Mac: Chi usa un computer Apple non può usare nessuno di questi metodi, perché i file necessari esistono solo su Windows. L'unica soluzione è installare un software come VirtualBox o VMware per far girare una versione di Windows in una finestra.
- Apertura automatica: Per evitare di attivare la modalità compatibilità ogni volta, dentro le impostazioni di Edge è possibile aggiungere l'indirizzo del sito a una lista specifica. In questo modo, il browser capirà da solo che quel sito è "vecchio" e lo aprirà correttamente in automatico per i successivi trenta giorni.
diario di bordo di Navigaweb
Recentemente ho aiutato un cliente che non riusciva più a gestire l'impianto di allarme del suo magazzino perché aveva cambiato computer. L'azienda che vendeva l'hardware voleva fargli comprare un nuovo sistema da migliaia di euro, sostenendo che il vecchio fosse incompatibile con i nuovi Windows. In realtà , bastava attivare la modalità compatibilità di Edge per far ripartire tutto in due secondi. Mi dà fastidio pensare a quante persone spendano soldi inutilmente solo perché non sanno che esiste un'opzione nascosta nei menu. La tecnologia dovrebbe servire a semplificarci la vita, non a costringerci a buttare via oggetti che funzionano ancora benissimo solo per un capriccio del software.
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