Test audiometrico a casa con le app per misurare l'udito
Avete presente quando siete in un ristorante rumoroso e, anche se la persona vi parla a dieci centimetri dal viso, sentite solo un brusio indistinto? O quando alzate il volume della TV e chi vi sta accanto inizia a lamentarsi perché il volume è troppo alto? Spesso pensiamo che sia solo stanchezza o che l'altra persona parli male, ma il calo dell'udito è un processo lentissimo. Il cervello si abitua a sentire meno e noi ci convinciamo che il mondo sia diventato improvvisamente più silenzioso.
Prima di correre dallo specialista, oggi possiamo usare lo smartphone o il PC per capire se c'è qualcosa che non va. Non sono esami medici ufficiali, ma sono ottimi campanelli d'allarme per capire se è il caso di prenotare una visita vera e propria.
La novità di Apple per chi usa AirPods e iOS 18
Se avete un iPhone e gli AirPods Pro 2, non dovete scaricare nulla. Apple ha inserito direttamente nel sistema operativo uno strumento che cambia le regole del gioco. Non è più un semplice test per divertimento, ma una funzione quasi clinica.
Andando nelle impostazioni del Bluetooth, l'iPhone propone un test che dura pochi minuti. Il telefono manda dei toni a diverse frequenze e voi dovete toccare lo schermo appena sentite il suono. La cosa incredibile è che, se il sistema rileva che non sentite bene certe frequenze, può trasformare gli AirPods in un supporto per l'udito. In pratica, gli auricolari amplificano solo i suoni che fate fatica a percepire, aiutandovi a capire meglio le voci di chi vi sta intorno senza dover alzare tutto il volume.
Le migliori app per Android e iPhone
Per chi non usa prodotti Apple o preferisce strumenti più specifici, ci sono diverse opzioni che permettono di mappare l'udito con buona precisione.
Mimi Hearing Test è probabilmente l'app più usata e affidabile. Funziona in modo semplice: vi manda dei suoni e voi indicate quando li sentite. La cosa interessante è che crea un vero e proprio profilo del vostro udito. Alcune marche di cuffie di fascia alta leggono questo profilo e regolano l'equalizzazione della musica in base a come sentite voi, così non dovete alzare il volume a livelli pericolosi per compensare le frequenze che vi mancano.
Se cercate qualcosa di più simile a un esame medico, c'è Esame dell'udito (di e-audiologia) per Android. Graficamente sembra un programma di dieci anni fa, ma è precisissimo perché è scritto da esperti. La rotta di Navigaweb per ottenere il risultato migliore con questa app è usare cuffie con il filo invece del Bluetooth. Questo perché il Bluetooth, a volte, introduce piccoli ritardi o altera leggermente i toni più acuti, mentre il cavo garantisce che quello che sentite sia esattamente ciò che l'app sta inviando.
Infine, per chi vuole un test basato sulla realtà , c'è hearWHO, l'app ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità . Qui non ci sono i classici "bip", ma sequenze di numeri parlati coperti da un rumore di fondo. È il test più utile per capire se riuscite ancora a distinguere le parole in mezzo al caos, che è esattamente dove chi ha problemi di udito soffre di più.
Test audiometrici online via browser (PC e Mac)
Se non volete usare il telefono, potete fare tutto dal browser del computer. Molte aziende leader nelle protesi acustiche offrono strumenti gratuiti per attirare l'attenzione sulla salute dell'udito, ma i loro test sono molto validi.
Siti come ReSound, Beltone o Phonak offrono percorsi guidati. Vi chiedono l'età e il sesso perché la percezione del suono cambia con gli anni: un bambino può sentire frequenze altissime, oltre i 20.000 Hz, mentre un anziano spesso fatica a superare i 5.000 Hz. Questi portali vi guidano nella calibrazione del volume per evitare che il suono sia troppo forte (e quindi dannoso) o troppo basso per essere percepito.
Se invece volete un controllo più commerciale ma molto semplice da usare, il test di Amplifon è un'ottima scelta per chi non vuole complicazioni e cerca un risultato immediato.
Accortezze per non sbagliare il risultato
Fare questi test a casa è utile, ma basta un piccolo errore per avere un risultato sbagliato. Ecco a cosa fare attenzione:
- Niente altoparlanti: Fare il test usando le casse del telefono o del PC è inutile. Il suono rimbalza sulle pareti e non riuscite a distinguere cosa sente l'orecchio destro e cosa quello sinistro. Usate sempre le cuffie.
- Il silenzio assoluto: Se c'è la TV accesa o il rumore del traffico, il test sarà falsato. Chiudetevi in una stanza silenziosa, altrimenti penserete di non sentire un suono che in realtà è solo coperto dal rumore esterno.
- Il problema del cerume: Sembra banale, ma moltissime persone scoprono di avere un calo dell'udito e poi scoprono che avevano solo un tappo di cerume. Se il risultato è basso, provate a pulire le orecchie (senza spingere il cerume più a fondo con i bastoncini) e rifate il test dopo qualche giorno.
Curiosità e test alternativi
Oltre alla salute, esiste l'udito "musicale". Se volete divertirvi a scoprire se siete stonati o se avete un orecchio assoluto, potete provare il test di Jake Mandell. Non serve a misurare la salute dei timpani, ma la vostra capacità di riconoscere se due note musicali sono identiche o diverse. È un modo leggero per capire come il vostro cervello elabora le frequenze sonore.
diario di bordo di Navigaweb
Ho provato a confrontare l'audiogramma fatto con l'app del telefono e quello fatto in una clinica con la cabina insonorizzata. Sulle frequenze medie, i risultati erano quasi identici. Dove l'app ha fallito sono state le frequenze altissime. Ho capito che se usate auricolari economici, potreste pensare di non sentire certi suoni, ma in realtà è l'auricolare che non è capace di riprodurli. Il mio consiglio è di usare questi test come un allarme: se l'app vi dice che c'è un problema, non spaventatevi, ma prendete l'appuntamento dal medico. È molto meglio scoprire un calo uditivo oggi e risolverlo con un piccolo aiuto, piuttosto che accorgersene tra cinque anni quando il danno è diventato pesante.
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