Mac in rete Windows aziendale senza problemi di accesso
Personalmente ho sempre criticato la scelta di acquistare un computer portatile Mac della Apple per usarlo come un normale personal computer o come pc aziendale. Sono bellissimi da vedere, fanno fare un figurone davanti ad amici e colleghi, sono potentissimi ma hanno uno straordinario problema: oltre al fatto che costano il doppio rispetto a pc portatili equivalenti "normali", sono difficili da configurare soprattutto nelle impostazioni di rete e in un ambito lavorativo.Un tempo l'unica soluzione era installare Windows dentro il Mac, ma oggi non serve più. I due sistemi sanno parlarsi bene, basta solo sapere dove andare a smanettare nei menu. L'idea è semplice: rendere il computer operativo al cento per cento, permettendo di lavorare sui file dell'ufficio senza che il tecnico di rete debba stravolgere tutta la sicurezza aziendale.
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Aprire le cartelle condivise e pulire l'archivio
La prima cosa da fare è riuscire ad aprire l'archivio comune, dove stanno i preventivi o i documenti dei clienti. Se sui PC Windows basta cliccare su "Rete", sul Mac bisogna essere più precisi.
Mentre siete sul desktop, aprite il Finder e premete contemporaneamente i tasti Cmd + K. Si aprirà una finestrella chiamata Connessione al server. Qui non dovete scrivere a caso, ma usare il protocollo giusto: scrivete smb:// seguito dall'indirizzo del server (per esempio smb://192.168.1.10 oppure smb://server-ufficio). Cliccate su connetti, inserite nome utente e password aziendale e salvatele nel "portachiavi" per non doverle digitare ogni mattina.
Se volete che queste cartelle siano già pronte all'accensione del computer, basta trascinare le icone dei volumi appena collegati dentro la sezione Elementi di login (che trovate nelle impostazioni dell'utente). Così il Mac farà tutto il lavoro sporco per voi all'avvio.
C'è però un problema che fa imbestialire chi usa Windows. Ogni volta che un Mac apre una cartella di rete, crea dei piccoli file invisibili chiamati .DS_Store. Per voi non si vedono, ma per i colleghi che usano PC questi file appaiono ovunque, sporcando l'archivio aziendale con migliaia di file inutili. Per risolvere questo fastidio, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare il Terminale: aprite l'app Terminale e incollate questo comando: defaults write com.apple.desktopservices DSDontWriteNetworkStores true. Premete Invio e il Mac smetterà di "sporcare" i server Windows.
Gestire le password e il dominio aziendale
Nelle aziende più organizzate c'è un server centrale (Active Directory) che decide chi può accedere a cosa. Il Mac può essere inserito in questo sistema tramite le Impostazioni di Sistema, andando in Utenti e Gruppi e poi in Server account di rete. Da lì, tramite l'Utility Directory, si può aggiungere il dominio dell'azienda (esempio: ufficio.local).
Tuttavia, c'è un problema: se create un "account mobile" per lavorare anche da casa, la password del Mac e quella del server aziendale spesso smettono di essere sincronizzate. Vi ritrovate a dover usare due password diverse o, peggio, a rimanere bloccati fuori dal sistema.
Per evitare questo mal di testa, la soluzione migliore è tenere l'account locale sul Mac e usare un piccolo strumento esterno. Un'ottima scelta è Xcreds. Questo programma resta invisibile nella barra dei menu e si occupa di sincronizzare in tempo reale la vostra password locale con quella del server Microsoft. Vi avvisa anche quando la password sta per scadere, così non vi svegliate un lunedì mattina con l'account bloccato.
Condividere i file: dal Mac verso Windows e viceversa
Il problema delle chiavette USB è un classico. Se un collega vi passa una memoria formattata in NTFS (lo standard Windows), il Mac vi permetterà di leggere i file ma non di scriverci sopra. È come avere un libro che potete leggere ma su cui non potete scrivere nulla. Per sbloccare la scrittura, la soluzione più rapida è installare Paragon NTFS per Mac. In alternativa, se potete, formattate le chiavette in ExFAT: è l'unica lingua che entrambi i sistemi parlano e scrivono perfettamente.
E se invece volete che i colleghi con PC Windows vedano una cartella che sta sul vostro Mac?
- Andate in Impostazioni di Sistema, poi in Generali e infine su Condivisione.
- Attivate la Condivisione file e cliccate sull'icona informativa.
- Premete Opzioni e spuntate la casella Condividi file e cartelle utilizzando SMB, abilitando il vostro account con la password.
- Aggiungete le cartelle che volete rendere pubbliche cliccando sul tasto +.
Far funzionare la stampante di rete senza errori
Le stampanti aziendali sono spesso il punto dove tutto si rompe. Il sistema automatico di Apple (AirPrint) è comodo a casa, ma in ufficio è troppo limitato: non vi permette di usare funzioni come la pinzatura dei fogli, il formato fascicolato o l'inserimento del codice PIN per l'addebito al reparto.
Per risolvere, andate in Stampanti e Scanner, cliccate su Aggiungi stampante e usate l'icona del mappamondo (IP). Inserite l'indirizzo IP della stampante e scegliete come protocollo HP Jetdirect - Socket. Ma attenzione: non lasciate che il Mac scelga il driver automatico. Andate sul sito del produttore della stampante, scaricate i driver PostScript specifici per Mac e selezionateli dal menu a tendina. Solo così avrete il controllo totale su ogni funzione della macchina.
Email e l'ecosistema Microsoft 365
L'app Mail di Apple è carina, ma in un ambiente aziendale con account Exchange mostra i suoi limiti: fatica a gestire le cassette postali condivise o le riunioni complesse.
Il consiglio è di installare direttamente Microsoft Outlook. Le versioni moderne sono ottimizzate per i processori Apple Silicon e sono velocissime. Avrete l'integrazione perfetta con il calendario, i link per le videochiamate di Teams e una gestione delle deleghe che l'app di Apple semplicemente non ha.
Trucchi finali per sopravvivere in ufficio
Ecco un ultimo elenco di accorgimenti per chi deve far convivere i due mondi ogni giorno:
- VPN per il lavoro da remoto: Gli strumenti nativi del Mac spesso non dialogano bene con i firewall aziendali. Usate i client ufficiali come Cisco AnyConnect o FortiClient indicati dal vostro tecnico.
- Il mistero dei nomi di rete: Se scrivendo il nome del server (es. smb://server-ufficio) il Mac non lo trova, è un problema di DNS. La soluzione immediata è usare l'indirizzo IP numerico (es. smb://192.168.1.10). Non fallisce mai.
- Sicurezza: Se l'azienda vi impone un antivirus, sappiate che Microsoft Defender for Endpoint funziona benissimo su macOS ed è l'opzione più integrata per chi lavora in ambiente Microsoft.
- Remote Desktop: Se avete un programma che gira solo su Windows, non comprate un altro PC. Tenetene uno acceso in ufficio e controllatelo dal Mac con l'app gratuita Microsoft Remote Desktop.
diario di bordo di Navigaweb
Ricordo ancora i tempi in cui usare un Mac in un ufficio Windows era quasi un atto di ribellione. Si passavano ore a cercare di far leggere un file o a lottare con stampanti che non rispondevano. Oggi la situazione è cambiata: Microsoft ha capito che molti professionisti amano macOS e ha reso i suoi servizi compatibili. L'unico vero scoglio è ancora la "paura" di certi amministratori di sistema che dicono che il Mac non è compatibile. La verità è che con dieci minuti di configurazione e un paio di comandi nel Terminale, il MacBook diventa uno strumento potentissimo che lavora in perfetta armonia con qualsiasi server Windows.
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