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Annunci gratuiti in Italia e siti per vendere l'usato online

Aggiornato il:
Vogliamo vendere qualche oggetto in nostro possesso? Basterà utilizzare uno dei siti italiani consigliati in questa guida
Annunci online

Tutti abbiamo in casa quell'angolo pieno di cose che non usiamo più: un vecchio tablet che prende polvere, una bici che non tocchiamo da anni o vestiti che non ci stanno più. L'idea di venderli per recuperare due soldi è ottima, ma quando si prova a pubblicare un annuncio iniziano i problemi. C'è chi ti chiede soldi per dare visibilità al tuo oggetto e chi, invece, ti scrive subito proponendo scambi assurdi o pagamenti sospetti via PayPal. Trovare un sito che sia davvero gratuito e che non sia un covo di truffatori è diventato più difficile di un tempo.

Oggi non basta più mettere una foto sgranata e sperare che qualcuno chiami. I portali sono cambiati: alcuni sono diventati dei veri e propri social, altri sono blindati per evitare le frodi. Se l'obiettivo è svuotare la cantina senza spendere un centesimo in inserzioni, bisogna scegliere la piattaforma giusta in base a quello che si vuole vendere.


I giganti del mercato per vendere di tutto

Sito Subito.it

Se volete che l'oggetto venga visto da migliaia di persone in poche ore, Subito rimane la scelta più logica. È un po' come la grande piazza del paese: c'è di tutto e c'è un sacco di gente. Pubblicare l'annuncio non costa nulla e il sistema di spedizione interno è molto comodo perché blocca i soldi finché il pacco non arriva a destinazione.

Se invece preferite fare tutto dallo smartphone con un'interfaccia moderna, Wallapop è l'app del momento. Funziona molto bene grazie alla geolocalizzazione: vi mostra chi vende o compra cose nelle vicinanze, quindi è perfetta per chi preferisce lo scambio a mano senza dover attraversare la città. È rapida per l'elettronica, i videogiochi e i piccoli oggetti di design.

Gli specialisti: dalla moda agli oggetti da collezione

Quando si parla di abbigliamento, scarpe o accessori, Vinted domina il settore. Il meccanismo è semplice: le spese di spedizione e le commissioni di protezione sono a carico di chi compra, quindi voi incassate la cifra intera. Ma attenzione, Vinted non serve solo per i vestiti. Se pubblicate libri o piccoli gadget tecnologici, spesso vendete più velocemente che sui siti generalisti perché la community è molto attiva e abituata a comprare online.

Se invece l'oggetto che avete tra le mani non è un semplice "usato" ma ha un valore artistico o collezionistico, allora il sito giusto è Catawiki. Qui non si pubblica un annuncio e si aspetta, ma si partecipa a delle aste. La cosa interessante è che gli oggetti vengono valutati da esperti prima di essere messi in vendita. È il posto ideale per quadri, monete rare o orologi di valore, dove potete fissare un prezzo di riserva per essere sicuri di non vendere troppo poco.

Portali "vecchia scuola" per servizi e annunci locali

Esistono poi siti che ricordano le vecchie bacheche di legno del bar, ma che funzionano ancora benissimo per certe categorie. Bakeca e AAnnunci sono perfetti se non volete vendere un oggetto, ma offrire un servizio. Lezioni private, riparazioni domestiche o piccoli lavori di manutenzione trovano qui il loro pubblico ideale, che è solitamente più adulto e meno incline a usare le app moderne.

Se invece vivete in Veneto e volete vendere qualcosa a qualcuno che abita a due strade di distanza, Occhi.it è un'opzione molto valida. Essendo legato a una rivista locale, ha un tocco di familiarità che i grandi portali non hanno e attira persone della zona che preferiscono l'affidabilità del "vicino di casa".

Il trucco per essere ovunque senza perdere tempo

Pubblicare lo stesso annuncio su cinque siti diversi è un lavoro noioso e ripetitivo. Per chi ha molte cose da vendere, la rotta di Navigaweb suggerisce l'uso di Adboom. Questo strumento è geniale perché permette la multipubblicazione: scrivete l'annuncio una sola volta e il sistema lo distribuisce su decine di portali e social network contemporaneamente. In pratica, invece di andare a cercare i clienti in ogni singola piazza, fate in modo che l'annuncio arrivi ovunque, massimizzando le possibilità di vendita senza passare l'intera giornata a copiare e incollare testi.

Cose a cui fare attenzione prima di pubblicare

Vendere tra privati sembra semplice, ma ci sono un paio di punti che possono creare mal di testa se non li conoscete.

  • Il fisco e la regola DAC7: Occhio che ora le app sono obbligate a segnalare all'Agenzia delle Entrate chi vende troppo. Se superate le 30 vendite in un anno o incassate più di 2000 euro, i dati vengono inviati al fisco. Per chi svuota la cantina ogni tanto non è un problema, ma per chi fa commercio di usato è un rischio.
  • Pagamenti sicuri: Evitate le ricariche PostePay se non conoscete l'acquirente. Se usate le app, restate dentro i loro sistemi di pagamento. Se vendete a mano, il contante è l'unica certezza.
  • Il prezzo giusto: Non fate l'errore di mettere il prezzo "che vorreste". Fate una ricerca rapida sugli annunci simili e guardate a quanto vengono venduti davvero. Un prezzo onesto vi evita di ricevere mille messaggi di persone che cercano di mercanteggiare.

diario di bordo di Navigaweb

Ho venduto centinaia di oggetti online negli anni e ho capito che la differenza tra un annuncio che resta lì per mesi e uno che vende in due ore sta tutta nelle foto. Molti caricano immagini buie, mosse o con lo sfondo disordinato. È un errore fatale: l'acquirente pensa che se non curate la foto, non avrete curato nemmeno l'oggetto. Io faccio così: pulisco l'oggetto, lo metto vicino a una finestra per avere luce naturale e scatto foto da ogni angolazione, includendo anche l'eventuale graffio. Essere onesti sui difetti crea fiducia e vi evita discussioni brutte al momento della consegna. Cinque minuti di luce e ordine valgono molto più di qualsiasi "spinta" a pagamento dell'annuncio.






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