Siti con Musei e Panorami 3D visibili da Tour Virtuali Reali
Le vacanze sono un momento di cui approfittare per andare a visitare nuovi posti, per viaggiare ed andare a vedere musei o paesaggi d'Italia oppure con viaggi verso capitali europee o posti del mondo. Una delle meraviglie di Internet è che può portare il mondo a te, per tutti coloro che rimangono a casa e che non hanno tempo o denaro di esplorare fisicamente paesaggi e monumenti, nel modo tradizionale. Viaggiare è tra le cose più belle della vita e io lo adoro ma sono consapevole che sarà impossibile vedere dal vivo tutti i musei, le cattedrali, i monumenti ed i paesaggi naturali meravigliosi che stanno in posti a volte lontani e difficili da raggiungere.La differenza tra una banale galleria fotografica spacciata per "visita virtuale" e un vero ambiente tridimensionale sta nella tecnica di acquisizione: fotogrammetria, scansioni laser LiDAR e renderizzazione WebGL sono gli standard attuali per garantire immersione e fluidità. Abbiamo scartato le semplici raccolte di foto statiche o i video tremolanti su YouTube per concentrarci sulle piattaforme che offrono una reale libertà di movimento e una definizione d'immagine tale da poter leggere le didascalie o vedere le pennellate sulle tele.
Siccome non serve il passaporto ed ogni visita è gratuita, andiamo qui a vedere i migliori siti dove visitare musei online, i monumenti ed i paesaggi più belli in Italia, in Europa e nel mondo in generale.
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Il gigante dello streaming culturale: Google Arts & Culture
Impossibile non partire dal database più vasto al mondo. Google Arts & Culture ha mappato migliaia di istituzioni, ma bisogna saper distinguere i contenuti. Molti musei sono presenti solo come "Storie" (foto con testo), mentre per l'esperienza immersiva bisogna cercare l'icona dell'omino giallo (Street View) nelle pagine delle collezioni. Sul sito ci sono molte visite guidate, come Versailles a Parigi, Musei di Berlino, Madrid (Reina Sofia e Tyssen), Metropolitan di New York, National Gallery a Londra, Uffizi a Firenze, Van Gogh ad Amsterdam e diversi altri).
La vera potenza di Google sta però nella "Art Camera". Questa tecnologia permette di scansionare opere d'arte a risoluzione gigapixel. Mentre lo spostamento nelle stanze soffre ancora di quel fastidioso effetto di trascinamento tipico di Maps, la visione delle singole opere supera l'occhio umano, rivelando dettagli invisibili dal vivo a causa delle distanze di sicurezza o dei riflessi sui vetri protettivi.
All'interno di Google Arts si trova anche Open Heritage, che permette di scoprire in 3D come le grandi cattedrali e opere d'arte sono restaurate, offrendo un livello di dettaglio elevatissimo per guardare da vicino opere storiche.
Archeologia digitale e Laser Scan: CyArk
Se Google punta alla quantità, CyArk punta alla preservazione scientifica. Questa organizzazione no-profit utilizza scanner laser per creare copie digitali millimetriche di siti storici a rischio (guerre, clima, turismo di massa). Il loro progetto Open Heritage offre modelli 3D navigabili di luoghi come l'antica città di Bagan in Myanmar o le rovine Maya.
La navigazione qui è diversa: spesso si ha una visione "a nuvola di punti" o modelli mesh estremamente puliti. È un approccio più accademico e meno turistico, ideale per chi vuole capire la struttura architettonica di un monumento senza le distorsioni fotografiche delle lenti grandangolari.
L'eccellenza italiana: Musei Vaticani e Uffizi
L'Italia offre digitalizzazioni di altissimo livello, sebbene talvolta ospitate su siti istituzionali non velocissimi nel caricamento. I Musei Vaticani propongono tour virtuali che coprono le stanze principali, Cappella Sistina inclusa. Il sistema di movimento è a "nodi": si clicca su punti predefiniti sul pavimento. Questo limita la libertà ma garantisce che ogni visuale sia perfettamente a fuoco e illuminata, evitando il "mal di mare" da movimento fluido.
Per le Gallerie degli Uffizi, l'approccio scelto è quello delle "Ipervisioni". Più che camminare nei corridoi, si viene guidati in percorsi tematici dove le immagini ad alta definizione sono accompagnate da spiegazioni contestuali. È una scelta editoriale che privilegia la narrazione rispetto all'esplorazione spaziale pura.
Matterport e le tombe egizie
Quando si cerca l'effetto "videogioco" realistico, la tecnologia di riferimento è Matterport. Nata per l'immobiliare, crea dei "gemelli digitali" degli ambienti permettendo transizioni morbide tra un punto e l'altro. Un esempio magistrale è il sito del Mausoleo di Wahty a Saqqara.
Qui si può scendere fisicamente nella tomba, leggere i geroglifici sulle pareti e percepire gli spazi angusti. È proprio seguendo la rotta di Navigaweb verso queste tecnologie di scansione volumetrica che si apprezza il salto di qualità rispetto alle vecchie foto panoramiche: qui lo spazio ha una profondità reale e misurabile.
Panorami aerei e dal mondo: AirPano e 360Cities
Per uscire dai luoghi chiusi e vedere il mondo dall'alto, il punto di riferimento è AirPano. Un team di fotografi russi realizza riprese aeree sferiche ad altissima risoluzione (spesso da elicotteri o droni professionali) di luoghi come le cascate dell'Iguazú, l'Everest o Manhattan. La qualità visiva è nettamente superiore a Google Earth, con colori vividi e una nitidezza cristallina.
Simile per concetto ma basato sulla community è 360Cities. È il più grande database di panorami a 360 gradi del web. Molte delle foto che vedete integrate in altri servizi provengono da qui. La qualità è variabile essendo contenuti caricati dagli utenti, ma la quantità è imbattibile: si possono trovare piazze di piccoli paesi così come interni di negozi storici o cime di montagne sconosciute, coprendo praticamente ogni angolo del pianeta mappato.
Altri siti con viaggi virtuali e viste panoramiche con immagini a 360 gradi sono descritti in un'altra pagina.
Modelli 3D manipolabili: Sketchfab
Per chi vuole studiare il singolo reperto archeologico staccato dal suo contesto, Sketchfab è la piattaforma da visitare. Musei come il British Museum caricano qui le scansioni 3D dei propri oggetti. Non si visita una stanza, ma si "impugna" virtualmente l'oggetto (come la Stele di Rosetta o busti romani), ruotandolo e zoomando su dettagli che in una teca sarebbero nascosti.
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