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Su Whatsapp con @nome utente personale per farsi aggiungere

Aggiornato il:
su Whatsapp possiamo ora creare un nome utente univoco con chiocciola per chattare senza svelare il numero di telefono
Nome utente Whatsapp

Quante volte capita di dover contattare un idraulico per un guasto, chiudere una vendita su un sito di annunci o, peggio ancora, essere inseriti d'ufficio nel grande gruppo del condominio. La conseguenza è sempre la stessa: il nostro contatto telefonico privato finisce nelle rubriche di decine di perfetti sconosciuti. È un po' come camminare per strada distribuendo bigliettini da visita a chiunque passi. Fino a poco tempo fa non avevamo scelta, ma l'aggiornamento tanto atteso ha finalmente introdotto la possibilità di usare un nome utente su Whatsapp per mascherare i dati personali.

Questa modifica cambia le carte in tavola. Invece di dettare il numero della SIM, possiamo farci aggiungere nella rubrica semplicemente fornendo una parola preceduta dalla chiocciola, esattamente come facciamo da anni sui social network. Chi ci cerca non vedrà mai il numero, bloccando alla radice il rischio di ricevere chiamate indesiderate o finire in liste di spam commerciale.

Nota: la funzione del nome utente su Whatsapp non è ancora attiva, ma già adesso è possibile prenotare il proprio nome utente personalizzato e unico. Io per esempio mi sono prenotato @pomes che è il mio cognome, ma al momento nessuno può scrivermi aggiungendomi dal nome.

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Scegliere e attivare la propria parola identificativa

I nomi brevi e facili da ricordare vanno sempre a ruba in fretta, un po' come le targhe personalizzate. Per impostare il proprio identificativo basta aprire le impostazioni dell'app, andare nella sezione dedicata al profilo e cercare la nuova voce Nome utente.

Qui si può digitare la parola scelta. Se è libera, il sistema la confermerà all'istante. Si possono usare lettere, numeri e qualche simbolo di base, ma è sempre meglio puntare su qualcosa di semplice da dettare a voce. Se cambiate idea, potete modificare questa parola quando vi pare. Attenzione però: nel momento in cui la scartate, torna disponibile per chiunque altro nel mondo.

Il codice segreto per fermare i seccatori

Sostituire i numeri con le lettere crea un problema secondario. I truffatori usano spesso dei software automatici che provano a indovinare i nomi a caso per mandare messaggi spazzatura o finti avvisi di consegna pacchi. Per evitare che la chat si riempia di spazzatura, i programmatori hanno inserito un blocco molto ingegnoso.

Per blindare davvero il profilo, la rotta di Navigaweb consiglia di non limitarsi a creare il nome, ma di attivare sùbito la chiave per i nuovi contatti. Funziona come un PIN all'ingresso di un locale esclusivo. Se date il vostro contatto a un artigiano, dovrete dirgli anche questo codice di quattro cifre. Quando proverà a scrivervi la prima volta, l'app gli chiederà il PIN. Chi tenta di mandarvi messaggi a caso senza conoscere questa piccola password segreta verrà bloccato in automatico prima ancora che il messaggio vi arrivi.

Cosa vedono gli amici già in rubrica

Molti temono che, attivando questa copertura, i vecchi amici o i parenti non riescano più a trovarli. In realtà, per chi ha già salvato il vostro telefono nella memoria dello smartphone, non cambia assolutamente nulla. Le chat vecchie rimangono intatte, le chiamate funzionano come sempre e la foto profilo resta visibile.

Il muro di gomma si alza solo ed esclusivamente verso chi non vi conosce. Se entrate in una nuova chat di gruppo, i membri che non hanno il vostro recapito vedranno solo il nome utente e non potranno risalire in alcun modo alle vostre cifre personali.

I dubbi più comuni sui profili senza numero

Quando un'app usata da miliardi di persone cambia le regole, sorgono parecchie domande su come gestire le vecchie abitudini. Ecco i dettagli utili per non farsi trovare impreparati.

  • Niente elenchi pubblici: Non c'è una barra di ricerca globale per spiare le persone. Se cercate "Mario Rossi" non uscirà una lista infinita di utenti. Per chattare con qualcuno dovete farvi dare il nome esatto, altrimenti è impossibile trovarlo.
  • Alternative storiche: Applicazioni come Telegram e Signal usano questo sistema di copertura da moltissimo tempo. Chi usa queste app sa bene quanto sia comodo entrare in un canale pubblico senza il terrore di essere disturbati al telefono il giorno dopo.
  • Marchi protetti: Non potete chiamarvi "AmazonSupport" o "PosteItaliane". I grandi nomi delle aziende e delle istituzioni sono bloccati per impedire ai truffatori di fingersi l'assistenza clienti e rubare soldi o password agli ignari.

diario di bordo di Navigaweb

Era oggettivamente ora. Passare anni a difendere la privacy per poi essere costretti a regalare il proprio telefono al corriere o al tizio che ci vende la bicicletta usata era una contraddizione insopportabile. Hanno impiegato una vita per copiare una funzione che la concorrenza offre di base da un decennio. Meglio tardi che mai, certo, ma il ritardo resta imperdonabile. Il mio consiglio netto è di fiondarvi nelle impostazioni, bloccare il nome che preferite e attivare il PIN. Riprendiamoci il diritto di ignorare chi non vogliamo sentire, senza ritrovarci il telefono inondato di chiamate dai call center perché qualcuno ha rivenduto la lista dei partecipanti di un gruppo.

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