Persone che non esistono e l'AI per volti realistici

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Crea volti umani inesistenti con l'IA. Scopriamo gli strumenti per generare ritratti realistici e i metodi per proteggere la propria identità
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Se abbiamo bisogno di immagini con facce di persone, non possiamo usare foto prese a caso da internet, è un rischio che non possiamo permetterci per via della privacy. Le immagini dei siti di stock, invece, sono troppo riconoscibili e danno al progetto un aspetto artificiale e povero. Provando diversi generatori basati su reti neurali, abbiamo scoperto che è possibile ottenere ritratti di persone mai nate che ingannano l'occhio umano in pochi secondi. Molti usano queste tecnologie per creare profili fake o identità sintetiche per scopi discutibili, ma per chi deve proteggere l'anonimato o creare contenuti di test, questi strumenti sono una risorsa fondamentale.

Oggi non serve più saper usare programmi di fotoritocco complessi. Basta un algoritmo che ha analizzato milioni di volti per mescolare tratti somatici e creare un'immagine nuova di zecca.

persone che non esistono

Siti per generare volti casuali in un click

Se serve una foto al volo senza troppe pretese, esistono portali che fanno tutto da soli. Basta aggiornare la pagina per vedere un volto diverso.

Il più famoso è This Person Does Not Exist. Non ha menu o impostazioni. Ogni volta che si carica la pagina, il sistema di Nvidia genera un ritratto in alta definizione. È veloce, ma non abbiamo alcun controllo: potremmo trovarci davanti a un bambino, un anziano o un uomo con gli occhiali, senza poter cambiare nulla.

Un'altra opzione simile è BoredHumans. Funziona con la stessa logica, producendo fisionomie diverse a ogni ciclo. La qualità visiva è leggermente inferiore, con qualche piccola sbavatura visibile soprattutto nei capelli o negli sfondi, ma per un uso rapido è più che sufficiente.

Le facce generate sono quindi foto false che sembrano reali e che possono, teoricamente, essere utilizzate per creare profili finti su Facebook oppure per vere e proprie creare identità false quasi impossibili da distinguere da identità reali.

Strumenti per personalizzare i tratti del viso

Quando invece serve un soggetto specifico, ad esempio una donna di mezza età o un ragazzo di una certa etnia, i generatori casuali non bastano. In questo caso servono strumenti con parametri regolabili.

Il sito Generated Photos è probabilmente il più completo per questo scopo. Permette di scegliere l'età, il genere, l'etnia e persino l'espressione del viso o la direzione dello sguardo. È la scelta migliore per chi deve creare un gruppo di utenti finti che abbiano però una coerenza visiva tra loro.

Lo stesso sito ha anche uno strumento Anonymizer che permette di caricare una propria fotografia e generare volti somiglianti a noi di persone che non esistono, da usare eventualmente sui social o per generare identità non riconoscibili, ma che ci somigliano molto.

Per chi preferisce usare le parole invece dei cursori, Fotor AI Face Generator permette di descrivere il soggetto. Possiamo specificare l'abbigliamento o il tipo di luce, ottenendo diverse varianti in alta risoluzione. È un sistema solido per chi ha in mente un'immagine precisa e vuole realizzarla senza troppi passaggi.

Un approccio simile lo troviamo in Pixelcut. Questo strumento punta molto sulla texture della pelle e sui riflessi degli occhi, rendendo i ritratti meno "plastici" e più simili a scatti fotografici reali.

Come ottenere un ritratto che sembri vero

Per evitare l'effetto "manichino" tipico delle immagini generate dall'IA, bisogna saper guidare il software. Se usiamo i generatori basati su testo, l'approccio deve essere preciso.

  • Scegliere un modello ad alto realismo e definire subito l'età e l'etnia del soggetto.
  • Inserire dettagli sull'illuminazione, usando termini come luce naturale da finestra o illuminazione soffusa da studio per dare profondità.
  • Specificare l'attrezzatura fotografica immaginaria, citando ad esempio una lente 85mm o una profondità di campo ridotta per sfocare lo sfondo.
  • Aggiungere piccole imperfezioni. Chiedere esplicitamente di inserire pori della pelle visibili, lievi asimmetrie o piccole rughe d'espressione costituisce la rotta di Navigaweb per rendere l'immagine credibile e meno perfetta, allontanandola dall'estetica artificiale.
  • Generare almeno 20-30 varianti dello stesso comando e scartare quelle con orecchie deformate o accessori che si fondono con la pelle.

Dubbi comuni e segnali per smascherare i falsi

  • Diritti d'uso e licenze. Quasi tutti questi siti permettono l'uso commerciale, ma è bene controllare i termini di servizio. Alcune piattaforme richiedono un piano a pagamento per concedere la proprietà legale dell'immagine generata.
  • Il rischio di somiglianze involontarie. Anche se il volto è creato da zero, esiste una remota possibilità che l'algoritmo generi una faccia molto simile a quella di una persona reale, creando potenziali problemi di identità.
  • Dove guardare per capire se è un falso. I difetti si nascondono spesso nei dettagli marginali. Controllate i lobi delle orecchie, le astine degli occhiali che non combaciano o i capelli che sembrano "fusi" con lo sfondo. Siti come WhichFaceIsReal aiutano a riconoscerli.
  • Blocchi e filtri etici. Molti di questi servizi ora impediscono la creazione di volti di personaggi famosi o politici per limitare la diffusione di fake news e l'uso improprio dell'immagine pubblica.

Diario di bordo di Navigaweb

Dopo aver testato decine di questi generatori, la mia sensazione è che siamo arrivati a un punto di non ritorno. La capacità di queste IA di imitare la pelle umana è ormai impressionante, ma c'è un dettaglio che ancora mi convince: l'anima dello sguardo. Spesso queste foto sono tecnicamente perfette, ma risultano "vuote". Se dovete usarle per l'anonimato, fate pure, ma se volete trasmettere fiducia in un brand, un volto reale, anche se non perfetto, vince ancora a mani basse. Il mio consiglio è di usare queste immagini per i test o per proteggersi, ma di non dimenticare che l'autenticità è l'unica cosa che l'IA non può ancora sintetizzare davvero.

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