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Media Player Classic: alternativa leggera a WMP su Windows 11

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Sostituisci le app moderne con un lettore video leggero e potente. Supporto MKV, 4K e zero codec aggiuntivi per tornare alla velocità di un tempo
Media Player Classic Home Cinema

L'evoluzione dei riproduttori video integrati in Windows ha preso una direzione che molti utenti esperti faticano ad apprezzare. Dalla semplicità immediata delle vecchie versioni siamo passati ad applicazioni come "Film e TV" o il moderno "Lettore Multimediale" di Windows 11, spesso lenti nell'avvio, legati a servizi online e con interfacce che privilegiano l'estetica alla funzionalità pura. Sebbene Microsoft abbia lasciato il vecchio Windows Media Player Legacy nascosto tra le funzionalità facoltative, questo rimane un software tecnologicamente fermo al passato, incapace di gestire nativamente contenitori moderni come MKV o codec video ad alta efficienza (HEVC) senza interventi esterni macchinosi. La soluzione per chi cerca l'immediatezza di un tempo unita alla tecnologia odierna non è guardare a Microsoft, ma al mondo open source che ha mantenuto vivo lo spirito del classico lettore potenziandolo con motori di decodifica attuali.

Il ritorno del classico: MPC-HC (Home Cinema)

Quando si parla di MPC, si entra in un territorio frammentato dove è facile scaricare versioni obsolete. Il progetto originale è stato interrotto nel 2017, lasciando milioni di utenti senza aggiornamenti. Fortunatamente, la natura aperta del codice ha permesso alla comunità di riprenderne lo sviluppo. Oggi, la versione da installare non è quella presente sui vecchi portali di download, ma il fork curato attivamente da clsid2.

Questa versione di MPC-HC mantiene l'interfaccia identica al Windows Media Player 6.4 (l'iconica versione di Windows 98), eliminando ogni distrazione visiva. Sotto la scocca spartana, però, integra i codec LAV Filters, che garantiscono la riproduzione fluida di video in 4K, HDR e formati audio complessi senza dover installare pacchetti esterni. È un software che si apre istantaneamente, non richiede account Microsoft e non indicizza la libreria multimediale rallentando il disco.

Per mantenere il sistema pulito e performante, come suggerisce la rotta di Navigaweb per la sicurezza del PC, è fondamentale evitare i siti aggregatori di software pieni di pulsanti ingannevoli e scaricare sempre l'installer o la versione portatile (che non richiede installazione) direttamente dalla repository ufficiale.

La variante moderna: MPC-BE (Black Edition)

Esiste una vasta utenza che, pur amando la leggerezza, trova l'estetica grigia anni '90 troppo anacronistica sugli schermi moderni. Per questa esigenza esiste MPC-BE. Sviluppato da un team separato dal progetto originale, questa "Black Edition" offre prestazioni analoghe alla versione HC ma con un tema scuro nativo e un'interfaccia ridisegnata, con controlli del volume e della barra di avanzamento più moderni.

La differenza non è solo estetica: MPC-BE gestisce in modo differente l'anteprima sulla barra di ricerca (la "seek bar"), caricando le miniature in modo molto rapido, ed è spesso preferito da chi utilizza uscite audio WASAPI esclusive per impianti Hi-Fi. Anche in questo caso, l'assenza di pubblicità e componenti inutili è totale.

L'approccio completo: K-Lite Codec Pack

Frequentemente l'installazione di MPC-HC avviene indirettamente tramite il K-Lite Codec Pack. Questa rappresenta la strategia migliore per trasformare il computer in una stazione multimediale in grado di leggere qualsiasi file esistente. Installando la versione "Full" o "Mega" di questo pacchetto, viene fornito automaticamente MPC-HC configurato per utilizzare il renderer video MadVR (opzionale durante il setup), noto per offrire una qualità dell'immagine superiore rispetto ai renderer standard di Windows, migliorando la resa dei colori e l'upscaling dei video a bassa risoluzione.

Il vantaggio di utilizzare K-Lite risiede nella gestione automatizzata dei conflitti tra codec e nella capacità di generare le miniature (thumbnail) in Esplora Risorse per formati video (come FLV o MKV) che Windows 11 normalmente mostrerebbe come icone generiche bianche.

Perché preferirlo a VLC o al Player di Windows

VLC è il software più noto del settore, ma non è esente da criticità su hardware specifici. L'interfaccia di VLC non segue gli standard di sistema e la gestione dei colori su alcuni pannelli HDR può risultare slavata senza una configurazione manuale. MPC-HC utilizza le API native di Windows in modo più diretto, risultando spesso più reattivo nello spostarsi avanti e indietro nel video (seeking) e consumando meno risorse CPU su macchine datate.

Rispetto al player predefinito di Windows 11, i vantaggi tecnici sono evidenti:

  • Controlli da tastiera completi: MPC permette di rimappare ogni singola funzione. È possibile usare la rotellina del mouse per il volume o per l'avanzamento fotogramma per fotogramma, cambiare l'aspect ratio con un tasto del tastierino numerico e sincronizzare i sottotitoli in tempo reale se fuori tempo.
  • Gestione Sottotitoli avanzata: Mentre il player di Microsoft fatica con i sottotitoli integrati negli MKV o con formati complessi come ASS/SSA (tipici degli anime), MPC li renderizza rispettando font, colori e posizionamento originali.
  • Privacy e Risorse: Non avviene nessuna scansione di cartelle in background che occupa il disco. Il software si limita a riprodurre il file selezionato senza creare database nascosti.

Aspetti da considerare e domande frequenti

Analizziamo alcuni punti che spesso generano dubbi in chi abbandona il software predefinito di Microsoft:

  • Supporto streaming e rete: Sebbene MPC sia nato per i file locali, può aprire flussi di rete e riprodurre video da URL diretti. Per gli utenti avanzati, è possibile integrare strumenti come yt-dlp per visualizzare video di piattaforme online senza pubblicità direttamente nell'interfaccia del player.
  • Compatibilità con Windows 11: Le versioni aggiornate (fork clsid2 o MPC-BE) sono pienamente compatibili. Al contrario, le vecchie versioni originali (pre-2017) contengono vulnerabilità di sicurezza e bug grafici su Windows 10 e 11, motivo per cui vanno rimosse.
  • Impostazione come predefinito: Windows 11 ha reso il cambio di player predefinito più laborioso. È necessario recarsi in Impostazioni > App > App predefinite, cercare il tipo di file (es. .mp4, .mkv) e selezionare manualmente MPC-HC per ogni estensione. All'interno di MPC, nel menu Visualizza > Opzioni > Formati, è presente un collegamento rapido per aprire questa schermata di sistema.
  • Utilizzo su schermi touch: L'interfaccia classica è pensata rigorosamente per mouse e tastiera. I pulsanti e i menu contestuali sono piccoli e non ottimizzati per il tocco, rendendolo meno adatto all'uso su tablet Surface rispetto al player nativo, a meno di non installare skin personalizzate con tasti maggiorati.

In un altro articolo avevo già elencato i migliori Media Player per Windows tra cui grandi programmi KMPlayer e GOMPlayer, dalla grafica più accattivante e con più funzioni aggiuntive.






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