Navigaweb.net logo

Verifica se cambia la velocità di internet durante la giornata

Aggiornato il:
Analisi dei rallentamenti di rete nelle ore di punta, dipende dal modem, dal provider o da interferenze? test reali per congestione e throttling
controllo velocità internet

Durante il giorno le pagine si caricano all'istante, ma dopo cena guardare un film in streaming diventa impossibile a causa del buffering continuo. Questo scenario è estremamente comune e indica che la velocità della linea non è un valore fisso, ma oscilla pesantemente nell'arco della giornata. Capire se la colpa è del nostro impianto domestico o di un disservizio esterno è il primo passo per non perdere tempo con i call center.

Esistono strumenti specifici per monitorare la stabilità della linea e individuare i colli di bottiglia. Seguendo la rotta di Navigaweb verso una diagnosi precisa, analizzeremo le cause tecniche del degrado prestazionale serale e le strategie per mitigare il problema senza necessariamente cambiare operatore.


LEGGI ANCHE: Migliori Speed Test affidabili e come si usano

Le tre cause del rallentamento serale

Non tutti i rallentamenti sono uguali. Solitamente, il crollo delle prestazioni tra le 19:00 e le 23:00 è dovuto a una combinazione di tre fattori distinti.

  • Saturazione al nodo (GPON): Anche con la fibra ottica (FTTH), la banda non è dedicata al 100% al singolo utente. L'albero di rete è condiviso con il vicinato (spesso fino a 64 utenze per albero). Se tutti scaricano o fanno streaming 4K contemporaneamente, la capacità totale del nodo si satura e la velocità per utente diminuisce drasticamente.
  • Traffic Shaping (Throttling): Alcuni provider applicano filtri temporanei per preservare l'integrità della rete. Riconoscono il traffico "pesante" (come Netflix, YouTube o download P2P) e ne limitano artificialmente la banda, lasciando invece veloce la semplice navigazione web.
  • Interferenze Wi-Fi condominiali: La sera è il momento in cui tutti i router del palazzo trasmettono alla massima potenza. Questo crea un "rumore" elettromagnetico sulle frequenze radio che può dimezzare le prestazioni, anche se la connessione che arriva al modem via cavo è perfetta.

Fase 1: Diagnosi e misurazione oggettiva

Un singolo speedtest non basta. Per avere dati inoppugnabili bisogna confrontare le prestazioni in momenti di scarico (mattina o notte fonda) con quelli di picco.

Testare la velocità reale

Su come calcolare la velocità di connessione internet avevo già scritto un articolo in cui veniva segnalato il servizio online di SpeedTest.net ed anche Fast.com. Quest'ultimo, essendo gestito da Netflix, simula esattamente il traffico video. Quindi, Se Ookla segna 100 Mbps e Fast.com ne segna solo 5 Mbps, c'è un'alta probabilità che l'operatore stia limitando specificamente lo streaming.

Analizzare la qualità (Jitter e Packet Loss)

La velocità di scaricamento è solo metà della storia. Se i giochi online laggano o le videochiamate scattano, il problema è la perdita di dati. Il sito Packet Loss Test permette di simulare scenari d'uso (come Zoom o Gaming) e verificare se i pacchetti arrivano a destinazione integri. Un alto valore di "Jitter" la sera rende la linea inutilizzabile indipendentemente dai Mega disponibili.

La prova del nove: Cavo Ethernet

Per escludere problemi Wi-Fi, è imperativo collegare un computer direttamente al router con un cavo Ethernet (almeno CAT 5e o CAT 6) e ripetere i test. Se via cavo la linea è veloce e stabile mentre via Wi-Fi crolla, il provider internet non ha colpe: il problema è nella trasmissione wireless domestica.

Fase 2: Soluzioni per stabilizzare la rete

Una volta isolata la causa, si può intervenire sulle configurazioni interne per recuperare reattività.

Cambio canale e banda 5 GHz

Sulle reti a 2.4 GHz lo spazio è ormai saturo. Accedere alle impostazioni del modem e forzare i dispositivi "pesanti" (TV, Console, PC) sulla rete 5 GHz è spesso risolutivo. Questa frequenza ha più canali disponibili e subisce meno le interferenze dei microonde o dei dispositivi Bluetooth. Se il router lo supporta, disattivare la funzione "Band Steering" (che unisce le due reti) e creare due nomi diversi per la rete Wi-Fi permette di gestire manualmente quali dispositivi vanno sulla corsia veloce.

Utilizzare DNS alternativi

I server DNS dell'operatore possono andare in sofferenza durante i picchi di traffico, rallentando l'inizio del caricamento delle pagine. Impostare sul router o sul dispositivo i DNS più veloci non aumenta la banda di download, ma migliora notevolmente la reattività della navigazione, riducendo i tempi di attesa iniziali.

QoS: Dare priorità a ciò che conta

Molti router moderni includono la funzione Quality of Service (QoS). Attivandola, si può istruire il router a dare priorità massima al traffico video o gaming rispetto, ad esempio, agli aggiornamenti di sistema o ai backup in cloud dei telefoni, evitando che un singolo dispositivo saturi la banda per tutti gli altri.

Quando l'unica via è il reclamo

Se i test via cavo confermano un crollo drastico della velocità (sotto i minimi garantiti) sistematicamente ogni sera, il problema è infrastrutturale. L'uso di una VPN può talvolta aggirare i blocchi intenzionali (throttling) nascondendo il tipo di traffico all'operatore, ma non risolve la saturazione fisica della cabina.

In Italia, l'unico strumento con valore legale per contestare il servizio è Ne.Me.Sys. dell'AGCOM. Si tratta di un software da installare su PC che monitora la linea per 24 ore. Se certifica il disservizio, si ottiene un documento ufficiale per chiedere il ripristino della banda o recedere dal contratto senza penali.

LEGGI ANCHE: Misura la velocità della rete LAN casalinga o aziendale






0%