Generare identità fittizie con dati casuali realistici
A volte capita no? volete solo scaricare un manuale in PDF, vedere un listino prezzi o leggere un articolo riservato, ma il sito vi chiede di registrarvi. A quel punto compare un modulo infinito che pretende nome, cognome, data di nascita e, quasi sempre, il numero di cellulare. Sappiamo tutti come va a finire: dopo due giorni la nostra casella di posta è piena di offerte inutili e il telefono inizia a squillare con chiamate da numeri sconosciuti. Scrivere lettere a caso sulla tastiera non funziona più, perché i siti oggi hanno dei filtri che capiscono subito se i dati sono inventati. Per leggere quei contenuti senza vendere la propria anima al marketing, l'unica soluzione è costruire un profilo credibile, ma totalmente finto.
Generalmente, per l'iscrizione a tutti i siti gratuiti, può bastare usare una E-mail temporanea ed anonima.In tutti i casi in cui è richiesta invece una registrazione completa della persona, con tanto di indirizzo di casa, numero di telefono e codici di carte di credito, ci sono modi per creare una identità falsa ma realistica. Di seguito, per iniziare, ho costruito un semplice generatore di nomi, con indirizzo, email e numero di telefono per diversi paesi subito utilizzabile.
IdentityGen by Navigaweb
Dati anagrafici coerenti e numeri di telefono realistici.
Inventare un'identità che sembri vera
Per ingannare i moduli di registrazione, i dati devono avere un senso. Se scrivete di essere nati a Roma ma inserite un CAP di Milano, il sistema vi blocca subito. Per non perdere tempo a inventare tutto a mano, lo strumento più completo resta FakeNameGenerator. Non vi dà solo un nome e un cognome, ma crea un profilo a 360 gradi con indirizzo di casa, data di nascita, altezza, peso e persino un numero di carta d'identità che segue gli standard reali (ad esempio nel formato QL0438660).
Se volete provare alternative, esistono anche FakePersonGenerator, che è ottimo perché include anche una foto del profilo, e FauxID, più semplice ma efficace per generare rapidamente dettagli bancari e occupazionali.
Per rendere il profilo davvero indistinguibile da quello di una persona reale, bisogna curare la coerenza geografica. Se scegliete l'Italia, usate nomi tipici come "Giovanni Esposito" invece di combinazioni strane che farebbero sospettare il bot. Ma se volete l'opera completa, la rotta di Navigaweb vi suggerisce di non fermarvi al testo: per rendere l'identità inattaccabile potete generare facce di persone che non esistono e creare foto false. Usando l'intelligenza artificiale per creare un volto che non appartiene a nessuno, avrete un profilo che supera anche i controlli visivi più severi.
Il problema del Codice Fiscale e della convalida
Nei siti italiani, il vero ostacolo è il Codice Fiscale. Quasi tutti i portali controllano che la stringa di lettere e numeri sia corretta matematicamente. Se inventate i caratteri a caso, l'errore è assicurato. Per risolvere questo intoppo, prendete il nome e la data di nascita generati prima e inseriteli in un calcolatore come Codice Fiscale Online. In questo modo otterrete un codice formalmente perfetto che supererà ogni controllo, pur appartenendo a una persona che non esiste.
Gestire le email senza usare l'indirizzo reale
Una volta compilato il modulo, arriva il momento critico: il link di attivazione. Se usate la vostra vera email, avete appena dato al sito il permesso di inviarvi pubblicità per i prossimi dieci anni. Usare una posta usa e getta è come usare un numero di telefono di plastica che sparisce dopo dieci minuti: serve per l'emergenza e poi scompare.
Il sito più rapido è Temp Mail. Non dovete creare account: aprite la pagina, copiate l'indirizzo, lo incollate nel modulo e aspettate che la mail di conferma appaia nella stessa finestra. Se invece volete qualcosa di ancora più radicale, c'è 10 Minute Mail, che cancella tutto l'archivio allo scadere di un timer.
Per chi invece ha bisogno di un account che duri più a lungo senza rivelare l'identità, nel 2026 sono diventati fondamentali i servizi di Alias Email. Funzioni come "Nascondi la mia email" di Apple o Firefox Relay creano degli indirizzi "maschera" che inoltrano i messaggi alla vostra vera posta. Se il sito inizia a mandarvi troppa spam, vi basta cancellare l'alias e l'indirizzo smetterà di funzionare.
Il numero di telefono e gli SMS di verifica
Oggi molti siti pretendono la verifica tramite SMS. Questo è il punto più difficile, perché fornire il proprio cellulare è il modo più veloce per finire nelle liste dei call center. Esistono dei siti che offrono numeri pubblici per ricevere SMS, come Receive SMS Online.
Funzionano come una bacheca pubblica: scegliete un numero dalla lista, lo inserite nel sito e poi aggiornate la pagina per leggere il codice di conferma. Attenzione però: questi numeri sono usati da migliaia di persone. Se state cercando di creare un account su un grande social network o un servizio bancario, è probabile che il numero sia già stato "bruciato" e venga rifiutato. Restano comunque utilissimi per forum, registrazioni a reti Wi-Fi pubbliche o piccoli e-commerce.
Limiti, etica e rischi di queste procedure
Quando si usano identità simulate, è importante sapere dove finisce la privacy e dove inizia il rischio. Ecco alcune cose da tenere a mente per non fare errori.
- La legge: Usare un nome inventato per scaricare una brochure o iscriversi a un forum è una normale difesa contro lo spam. Diventa invece un reato grave se usate dati falsi per stipulare contratti, fare acquisti reali o fingervi un'altra persona per danneggiarla. Non pensate che un nome falso vi renda invisibili se decidete di agire in modo criminale o fare stalking: le tracce digitali (come l'IP) vi farebbero beccare in pochissimo tempo.
- Le carte di credito: Molti generatori creano anche numeri di carta di credito. Questi numeri superano i controlli matematici (algoritmo di Luhn) ma non hanno soldi reali. Servono solo agli sviluppatori per testare i siti, non sbloccano mai periodi di prova che richiedono una transazione di garanzia.
- I blocchi dei siti: Alcuni portali riconoscono i domini delle email temporanee. In quel caso, provate a cambiare il provider della mail temporanea o usate un alias professionale come quelli di Firefox.
diario di bordo di Navigaweb
Ho iniziato a usare un'identità di scarto circa dieci anni fa, quando ho capito che ogni volta che inserivo il mio numero di telefono in un modulo "gratuito" arrivavano tre chiamate di telemarketing il giorno dopo. Oggi ho un profilo digitale che uso solo per queste occasioni: ha un nome generico, una data di nascita plausibile e una mail che controllo solo quando mi serve davvero. La mia casella principale è pulita e il mio telefono non squilla mai per offerte di luce e gas. Non è paranoia, è solo un modo per riprendersi il controllo della propria privacy in un web che vuole sapere tutto di noi, anche quando non serve a nulla.
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