Megapixel e zoom smartphone non bastano per scegliere bene

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Smetti di guardare i megapixel. Scopri come valutano davvero la qualità delle foto uno smartphone e quale modello scegliere per ogni esigenza
smartphone fotocamera L'altra sera ho guardato le foto di un amico che aveva appena comprato un telefono con una fotocamera da 200 Megapixel. Erano strane: i colori sembravano finti, i visi erano troppo levigati e, appena c'era poca luce, l'immagine diventava una specie di poltiglia sgranata. Accanto a lui, un vecchio modello con soli 12 Megapixel faceva scatti naturali e puliti. È il solito trucco del marketing: ci vendono numeri enormi per farci credere che la qualità sia superiore, ma la fotografia non funziona così.

Quando cerchiamo lo smartphone per scattare immagini, non stiamo comprando una macchina fotografica, ma un piccolo computer che cerca di imitare la vista umana. Per non sbagliare l'acquisto, dobbiamo ignorare i numeri gonfiati e capire come interagiscono tra loro il sensore, l'intelligenza artificiale e le lenti.

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La dimensione del sensore e l'inganno dei Megapixel

Il sensore è la parte che riceve la luce. Per capirlo bene, immaginiamolo come un secchio che raccoglie l'acqua piovana. Se il secchio è enorme, raccoglierà molta più acqua in poco tempo. Se invece abbiamo un bicchierino, ne raccoglierà pochissima.

I Megapixel sono come le divisioni all'interno di questo secchio. Avere 200 Megapixel su un sensore piccolo significa dividere quel poco di luce in milioni di quadratini minuscoli. Il risultato è che ogni quadratino riceve pochissima informazione, e il telefono deve "inventare" i dettagli, creando quel rumore visivo fastidioso che vediamo nelle foto notturne.

La vera differenza la fa la superficie fisica del sensore. Oggi i modelli top stanno usando sensori da un pollice. Sembrano pochi millimetri, ma nel mondo degli smartphone sono giganti. Questi componenti catturano tanta luce naturale che riescono a sfocare lo sfondo in modo vero, senza dover usare quei filtri digitali che spesso sbagliano a ritagliare i capelli o i bordi delle persone.

Il lavoro invisibile dell'intelligenza artificiale

Siccome i telefoni sono sottili e non possono ospitare lenti enormi, entra in gioco il software. L'intelligenza artificiale non è un semplice filtro, ma un montatore video velocissimo. Quando premiamo il tasto, il telefono non fa una sola foto, ma ne scatta dieci o più in un battito di ciglia.

Il processore poi prende le parti migliori di ogni scatto: recupera le zone d'ombra da una foto, le luci troppo forti da un'altra e i dettagli nitidi da una terza, fondendo tutto in un'unica immagine. È così che riusciamo a fare foto perfette anche quando abbiamo il sole alle spalle.

Il rischio è che questo sistema esageri. A volte i cieli diventano blu elettrico o l'erba sembra finta. Se sentite che le vostre foto sono troppo "artificiali", la rotta di Navigaweb suggerisce di usare app che permettono di scattare in formato RAW. Questo significa salvare la foto "grezza", senza che il telefono ci metta le mani. Poi, con un semplice programma di editing, potete regolare i colori a vostro piacimento ottenendo un risultato molto più naturale.

Zoom ottico e il trucco del periscopio

Avvicinarsi a un soggetto senza muoversi è la sfida più difficile. Lo zoom digitale è un imbroglio: il telefono prende la foto e la ingrandisce, come quando fate uno zoom su un'immagine di WhatsApp. Più ingrandite, più la foto diventa sgranata.

Per risolvere il problema, alcuni produttori usano le lenti a periscopio. Invece di mettere la lente dritta, la mettono di lato e usano uno specchio per deviare la luce a 90 gradi. È come se il telefono avesse un tunnel interno più lungo per focalizzare meglio l'immagine. Questo permette di avere uno zoom ottico (cioè reale) a 5x o 10x.

In questo modo, se fotografate un dettaglio di un palazzo o un animale lontano, la qualità resta alta. Diffidate invece degli zoom 100x pubblicizzati: oltre una certa soglia, il software inizia a "inventare" i pixel e l'immagine diventa un acquerello inutilizzabile.

Quale modello scegliere in base a cosa cercate

Non esiste il telefono perfetto per tutti, perché ognuno ha un gusto diverso per i colori e la resa delle immagini.

Google Pixel 10 Pro è la scelta per chi vuole scattare e dimenticare. L'intelligenza artificiale di Google è la più intelligente nel gestire le persone e i movimenti, creando un contrasto deciso e quasi tridimensionale. Se non avete voglia di toccare le impostazioni, questo vi dà quasi sempre lo scatto giusto al primo colpo. Inoltre, tendono a perdere valore più velocemente degli iPhone, quindi si trovano spesso ottime occasioni nell'usato o nei saldi.

iPhone Pro e Pro Max restano i re dei video. La gestione della luce mentre ci si muove è fluidissima e i colori sono coerenti tra tutte le lenti. Se registrate molti contenuti per i social, l'integrazione con Instagram e TikTok è ancora superiore a quella di Android. Occhio però ai colori: in interni tendono a essere molto caldi, quasi giallastri, una scelta di stile che non piace a tutti.

Samsung Galaxy S26 Ultra è l'ideale per chi ama lo zoom e i colori che "spaccano". I cieli sono blu intenso e l'erba è verde acceso, perfetta per chi vuole pubblicare foto senza ritocchi. Un dettaglio importante: l'otturatore è a volte un po' più lento dei rivali. Se dovete fotografare bambini che corrono o animali domestici, potreste trovarvi con qualche scatto leggermente mosso.

Xiaomi Serie Ultra (insieme a Vivo e Honor) è pensata per i puristi. Usano sensori enormi da un pollice che creano uno sfocato naturale, senza l'aiuto del computer. Le foto hanno un aspetto professionale, con ombre profonde e una resa della luce reale. Il compromesso è l'estetica: i moduli fotografici sul retro sono diventati dei dischi giganti che rendono il telefono sbilanciato in mano.

Qualità senza spendere una fortuna

Non è più necessario spendere mille euro per avere scatti validi. Esiste una fascia media che oggi fa quasi miracoli.

Se cercate l'equilibrio e la sicurezza, il Samsung Galaxy A57 è un tuttofare solido, con video stabilizzati bene e una modalità notte che non delude mai. È la scelta ideale per chi vuole un telefono affidabile senza l'ansia di gestire un top di gamma fragilissimo.

Per chi vuole la massima qualità della foto principale spendendo il giusto, i Google Pixel serie "a" sono imbattibili. Non hanno lo zoom potente dei modelli Pro, ma usano lo stesso cervello software dei fratelli maggiori, garantendo un realismo che in questa fascia di prezzo non ha rivali.

Infine, se vi servono i ritratti con lo sfondo sfocato o lo zoom a distanza senza svenare, la serie Realme Pro+ ha fatto bene l'operazione, portando le lenti a periscopio in telefoni che costano molto meno dei top di gamma.

Curiosità e dubbi comuni sulla fotografia mobile

  • GCam su altri telefoni: Molte persone installano versioni modificate dell'app di Google sui loro telefoni Samsung o Xiaomi. Lo fanno perché l'algoritmo di Google spesso riesce a tirar fuori più dettagli dalle foto rispetto al software originale del produttore. Abbiamo visto che possiamo installare un'app fotocamera manuale su Android diversa da quella presente, che può migliorare drasticamente la qualità delle foto sfruttando l'algoritmo di Google invece di quello del produttore.
  • Il formato RAW a 10 bit: Serve a chi fa fotoritocco serio. Conserva molte più informazioni sui colori, permettendo di cambiare l'esposizione di una foto senza che appaiano macchie o colori sballati.
  • OIS contro EIS: La stabilizzazione ottica (OIS) muove fisicamente la lente per contrastare il tremolio della mano. Quella elettronica (EIS) ritaglia i bordi dell'immagine per renderla più stabile. Per i video, avere l'OIS è fondamentale per evitare l'effetto "terremoto".
  • Lenti appannate: Succede spesso quando si passa dal freddo dell'aria condizionata all'umidità esterna. Se vedete che le foto sono tutte velate, pulite la lente con un panno in microfibra e aspettate qualche minuto che il telefono si stabilizzi termicamente.

diario di bordo di Navigaweb

Se dovessi spendere i miei soldi oggi, non guarderei nemmeno i megapixel. Mi concentrerei sulla dimensione del sensore e sulla qualità dei video. Un consiglio spassionato: prima di cambiare telefono solo per la fotocamera, provate a pulire la lente con un panno pulito prima di ogni scatto. Sembra banale, ma l'ottanta per cento delle foto "sfuocate" o con aloni di luce è dovuto semplicemente a un'impronta digitale sul vetro. Spesso non serve un telefono nuovo, serve solo un po' di pulizia.