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Significato di Blockchain, cos'è e a cosa serve

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Vediamo cosa significa Blockchain in modo semplice e sintetico, per capire a cosa serve, cos'è e come si usa

cos'è blockchain Navigaweb non sarebbe un blog di tecnologia rispettabile se non parlasse di blockchain, un concetto un po' difficile da capire, che a prima vista può sembrare qualcosa di vago ma che in realtà sta avendo sempre più applicazioni pratiche, tanto che gli esperti prevedono, nei prossimi anni, un suo utilizzo quotidiano un po' ovunque. Cercando informazioni e guide su internet, in questo articolo cerchiamo di essere brevi, di dare una sintetica e semplice spiegazione su cosa significa blockchain, cos'è e a cosa serve.
Detto in una frase, La Blockchain è un libro mastro distribuito (il libro mastro è un "Registro contabile che contiene tutti i conti, detti mastrini, che compongono il sistema contabile") e per spiegare di cosa si tratta esattamente parliamo della sua possibile applicazione pratica in una banca.

Cos'è e a cosa serve Blockchain

Prendiamo quindi una banca normale, che gestisce un database centrale (un "libro mastro") di tutti i dettagli dei clienti. In questo grande registro sono segnati numeri di conto, saldi, transazioni e tutte le altre informazioni anagrafiche. Ogni volta che si usa il conto in banca, ad esempio ritirando denaro o effettuando un bonifico, il registro banca aggiorna i suoi registri. Solo la banca, come entità centrale di controllo, ha accesso al suo libro mastro e può gestirlo come vuole.
I registri distribuiti o blockchain, invece, non sono controllati da una persona o un'azienda che ha la responsabilità esclusiva del libro mastro, ma sono posseduti da molte persone, che hanno copie di un libro mastro distribuito.
Ogni utente (che prende il nome di "nodo"), memorizza una copia dei dati dall'inizio alla fine dell'intero libro mastro fino ad ora. Quando avviene una transazione, molti nodi lo verificano e poi tutti i nodi aggiornano i loro record in modo che tutti abbiano la stessa copia del registro, aggiornato e sincronizzato.
Ogni nuova transazione viene raggruppata, con molte altre transazioni, in un blocco o "block". Non esiste un'autorità centralizzata in grado di manipolare il record. Se un hacker o un nodo truffatore si mettesse a cambiare i record in un registro, tutti gli altri nodi lo rifiuterebbero poiché i nuovi record non corrisponderebbero ai dati memorizzati da tutti gli altri. L'unico modo per manipolare i dati sarebbe di organizzare una collaborazione di tanti nodi, che però è molto difficile visto che il numero di nodi può essere molto alto (nel caso dei Bitcoin, ci sono circa 10.000 diversi nodi sparsi in tutto il mondo e che non si conoscono tra loro).
Adesso possiamo quindi avere un'idea più chiara su cos'è e a cosa serve una blockchain: un archivio decentralizzato di dati la cui applicazione principale, al momento, è quello di memorizzare dati rappresentati da transazioni di soldi (come i Bitcoin o altre valute virtuali), ma che può essere utilizzato in qualsiasi altro campo.

La blockchain nelle Criptovalute


Parlando di BitCoin e criptovalute, la blockchain funziona in questo modo: Se invio un BTC, sto dicendo ad ogni nodo quello che sto facendo e tutti registrano la transazione se è permessa. Controllando i libri mastri, i nodi possono rifiutare la transazione nel caso io non avessi abbastanza Bitcoin da inviare, oppure se non sono il titolare del conto. Ogni transazione deve passare per la convalida, ed è qui che la tecnologia blockchain diventa un po 'più complicata. Ogni "wallet" blockchain (il wallet è un conto bancario nella blockchain) ha una chiave pubblica e una chiave privata. La chiave pubblica non è sensibile, ma la chiave privata deve essere conosciuta solo e soltanto dal titolare del conto (chi ha la chiave privata, di fatto possiede il conto). Quando invio un Bitcoin, il mio portafoglio presenta la chiave pubblica insieme a una firma digitale. Questa firma digitale è unica e viene generata con la chiave privata. Utilizzando la firma privata e la chiave pubblica, gli altri nodi possono verificare che si tratti di una transazione legittima, il tutto senza mai rivelare quale sia questa chiave privata. Le chiavi pubbliche e private non sono numeri ricordabili facilmente come i conti bancari, ma utilizzano algoritmi Secure Hash Algorithm 256 (SHA-256) e RACE Integrity Primitives Evaluation Message Digest 160 (RIPEMD-160). Non è necessario comprendere cosa sono questi algoritmi per utilizzare le criptovalute ma è interessante notare che questi algoritmi sono alla base della crittografia dei siti web in https, dove il traffico è crittografato tramite SSL, TLS e altro ancora. In futuro, altri algoritmi di crittografia potrebbero essere utilizzati per la blockchain.
Adesso, tutta questa crittografia e verifica delle transazioni ha un costo. Ogni nodo ha bisogno di molta potenza di calcolo per verificare tutte le transazioni che avvengono e aggiornare il registro.
È qui che entra in gioco il mining: gli utenti possono guadagnare piccole commissioni come compenso nel processo di verifica delle transazioni. I minatori che gestiscono i nodi vengono pagati e ogni transazione viene verificata.
Avevo spiegato questo in un altro articolo, su come creare (minare) Bitcoin.
Il problema di questo elegante e fluido processo di verifica delle transazioni di criptovaluta è che durante i periodi di elevata richiesta, le tariffe possono aumentare e se non ci sono abbastanza nodi, gli utenti possono effettivamente pagare di più per ottenere la conferma delle loro loro transazioni prima di altri, con i minatori che daranno la priorità a chi paga commissioni più alte. Coloro che pagano commissioni più basse verranno comunque elaborati, ma a un tasso molto più lento, a meno che la commissione non sia troppo bassa, nel qual caso nessuno si preoccuperà di verificare la transazione.
Questo video qui in basso è uno dei migliori per capire come funziona la blockchain nei Bitcoin


LEGGI ANCHE: Cosa sono le Criptovalute, Bitcoin e altre monete digitali

Altri modi di usare la blockchain

Mentre molte blockchain memorizzano solo i dettagli delle transazioni di criptovaluta, è possibile comunque memorizzare tutti i tipi di dati su una blockchain: cartelle cliniche, messaggi protetti, contratti e qualsiasi altro elenco o database. Chiunque può creare una propria blockchain con i dati che vuole, anche privatamente, purché si abbiano abbastanza nodi per eseguirla. È possibile rimuovere la crittografia, modificare le regole o decentralizzarla o gestirla come si vuole. Alle fine, per ora, non esistono specifiche formali o definizioni di "blockchain", quindi c'è piena libertà di farlo. Ci sono progetti di grandi aziende come Facebook, Amazon e Microsoft, poi anche blockchain che esistono solo per truffare le persone.

Un esempio di blockchain che non è strettamente legato alle valute digitali è quello del sito Steemit, uno spazio social dove si può accedere solo generando una chiave privata dentro la sua Blockchain. Questo social è strutturato in un modo completamente nuovo rispetto agli altri, dove ogni utente può condividere testi scritti o video (sul sito DTube) e guadagnare soldi a seconda di quanto successo si ottiene. I pagamenti sono in criptovaluta ed il processo di iscrizione con chiave privata è basato su Blockchain.

Sperando che la spiegazione sia stata abbastanza chiara, la fonte principale di questo post è il sito Blockdecoded.

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2 Commenti
  • Twilight
    18/4/19

    Ho sentito dire che con la blockchain i notai spariranno, perchè non ce ne sarà più bisogno

  • Claudio Pomes
    24/4/19

    In linea teorica si, con la blockchain il notaio non serve più a nulla, tutti i "nodi" sono notai