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Migliori SSD esterni portatili

Aggiornato il:
Migliori modelli di dischi portatili veloci di tipo SSD da usare come unità esterne USB
SSD portatili Gli SSD stanno ormai prendendo il sopravvento come unità di archiviazione dei dati, vista le velocità che possono raggiungere e i costi via via sempre più bassi.
Con un SSD non dovremo più temere di perdere i dati o di rompere l'unità quando la portiamo con noi in giro, visto che non ci sono parti meccaniche sensibili alle accelerazioni improvvise o agli urti accidentali.
Se spostiamo molti file tra un computer e l'altro, conviene quindi affidarsi fin da subito agli SSD portatili, così da poter beneficiare delle massime prestazioni in lettura e scrittura.
In questa guida vi mostreremo le caratteristiche che devono possedere i migliori SSD portatili e, nell'ultimo capitolo, vi segnaleremo anche i migliori modelli di SSD portatili che è possibile acquistare online per risparmiare.

LEGGI ANCHE -> Migliori dischi SSD da comprare per far andare il PC veloce come un tablet

1) Caratteristiche SSD portatili

Gli SSD portatili offrono delle prestazioni del tutto simili alle versioni destinate all'utilizzo su PC fisso o notebook, visto che contengono gli stessi chip e anche gli stessi controller. La prima differenza sostanziale che possiamo riscontrare sono le dimensioni leggermente più compatte degli SSD portatili, questo grazie ai grandi progressi nel campo della miniaturizzazione dei chip e delle componenti interne (questo spiega anche il grande calo di prezzi verificatosi in questi ultimi anni).
In poche parole gli SSD portatili, non essendo pensati per prendere posto negli alloggiamenti dischi a 2,5 pollici, contengono pochissimo "spazio inutile" e i chip vengono compattati per poter rientrare in un contenitore di dimensioni molto più compatte rispetto agli SSD da usare come dischi interni per computer.
In alcuni casi i chip dentro gli SSD portatili sono così "piccoli" da avere le dimensioni di un piccolo caricabatterie portatile, per ottenere il massimo della portabilità e della leggerezza.

Quando dobbiamo scegliere un SSD portatile dovremo quindi controllare davvero poche caratteristiche:

- Capienza: assicuriamoci di scegliere i modelli da 200 GB o superiori, così da poter immagazzinare una grande quantità di file.
I modelli da 1 TB e più sono ancora abbastanza costosi (specie se rapportati ai dischi meccanici), ma presto raggiungeranno dei prezzi altamente concorrenziali da soppiantare del tutto le vecchie tecnologie.
- Connettività: la connessione dell'SSD portatile deve essere effettuata tramite USB 3.0, riconoscibile dai contatti blu all'interno della presa.
Solo con questo tipo di connessione potremo sfruttare al meglio le prestazioni di questi drive (che normalmente rispettano lo standard SATA 3).
Alcuni modelli dispongono anche di connessioni eSATA, ma sono abbastanza rari quindi possiamo anche trascurarla come caratteristica tecnica.
Quando colleghiamo un disco SSD tramite USB 3.0 assicuriamoci che anche la porta del portatile o del PC fisso sia USB 3.0, altrimenti la velocità sarà limitata (utilizzeremo quella prevista per lo standard USB 2.0, dieci volte più lenta).
I modelli più nuovi possono anche essere dotati di connettività USB 3.1 Type-C, che permette di raggiungere prestazioni del tutto simili al collegamento SATA ma è richiesta una porta USB 3.1 Type-C compatibile sul PC o sul notebook.
- Disco incluso o semplice scocca: attualmente possiamo acquistare sia gli SSD portatili belli e pronti all'uso sia i case per dischi (vuoti all'interno), in cui possiamo piazzare qualsiasi SSD per computer da 2,5 pollici.
I primi sono più pratici da utilizzare, ma i secondi possono ospitare all'interno qualsiasi modello di SSD ed è possibile anche sostituirlo in futuro in caso di problemi o di aggiornamenti di capacità (possiamo passare da 200 GB a 1 TB per esempio).

2) Guida all'acquisto

Dopo aver visto le (poche) caratteristiche da tenere in considerazione per gli SSD esterni, vediamo in questa parte della guida i migliori modelli che è possibile trovare online.
Sono disponibili con colori, dimensioni e capienze diverse, noi vi segnaleremo quelli con i prezzi più accessibili al momento.

- KingDian 240gb External SSD USB 3.0 Portable (66€)
- ADATA 256GB SD700 SSD Anti-shock military (76€)
- WD 512GB My Passport SSD (114€)
- Samsung T5 SSD Portatile da 500GB, USB 3.1 Type-C (128€)
- SanDisk Extreme SSD Portatile 1 TB (219€)
- SanDisk SSD Extreme 500 Portatile 1 TB (279€)


Se invece volessimo puntare su case per dischi (chiamati anche HDD enclosure), possiamo visionare i seguenti modelli e in seguito scegliere quale SSD da 2,5 pollici inserire all'interno.

- POSUGEAR Case Esterno per Disco Rigido 2.5", USB 3.0 (8€)
- AUKEY Case Esterno per Disco Rigido 2.5" USB 3.0 (11€)
- Verbatim 53100, Custodia Esterna per Hard Disk (11€)
- ElecGear 2.5 pollici SATA SSD e HDD Hard Drive Enclosure (12€)
- UGREEN Case Hard Disk 2.5 '' USB 3.0 (13€)
- ELUTENG Hard Disk Box Esterno USB Type-C SSD (21€)

Non abbiamo nessun SSD da utilizzare come unità esterna? In questo caso vi rimandiamo alla lettura della nostra guida migliori dischi SSD da comprare, in cuoi possiamo trovare i migliori drive a stato solido che è possibile inserire all'interno di questi case (ma anche su un PC da aggiornare nel caso).

3) Come utilizzare gli SSD esterni

Dopo aver visto come comprare un SSD portatile, vediamo insieme come possiamo utilizzarli concretamente.
Possiamo utilizzarli come semplici dischi esterni: si collegano alla porta USB e si utilizza lo spazio interno per copiare e incollare qualsiasi tipi di file direttamente da Esplora file o Esplora risorse.
Se vogliamo effettuare dei backup dei file automatici, possiamo utilizzare lo strumento di backup incluso in Windows 10: apriamo il menu Start e digitiamo Impostazioni di backup.
Backup

Da qui possiamo aggiungere l'unità SSD collegata come unità di backup ed effettuare in automatico il salvataggio dei file più preziosi ogni volta che colleghiamo il disco esterno al PC; per approfondire il discorso possiamo leggere la nostra guida su tutti gli strumenti di backup e ripristino file inclusi in Windows.
In alternativa possiamo utilizzare l'SSD come sistema operativo d'emergenza, avviabile anche quando il PC non funziona: in questo caso dovremo affidarci ad una distribuzione GNU/Linux, come spiegato nella nostra guida dedicata -> Installare una ISO Linux su USB.

LEGGI ANCHE -> Programmi per ottimizzare SSD (Samsung e altri) e gestire unità a stato solido

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