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Chiude Google+, il social usato da nessuno rimane solo per aziende

Aggiornato il:
Google Chiude Google+ che viene ritirato come social netowork nel 2019 e rimarrà solo come strumento aziendale
chiude google+ Questa è una di quelle notizie che ha del clamoroso solo per il ritardo in cui è arrivata.
Google, lasciatemi dire finalmente, ha deciso che Google+ chiude perchè non lo usa nessuno e non è proprio più il caso di tenerlo attivo, almeno non più nel senso di social network per utenti.
L'annuncio di Google è comunque piuttosto particolare, almeno per i motivi di questa chiusura, che viene programmata adesso per i prossimi 10 mesi.
A quanto pare, infatti, Google+ ha sofferto di un grave problema di sicurezza che ha messo a rischio ben 500 mila account.

Ricordiamo che Google+ è nato nel 2011 come tentativo per fare un social netowork concorrente di Facebook, lanciato con tante ottime idee, ma anche con molte controversie.
Google+ è stato l'ultimo tentativo, il più deciso, che Google ha fatto per entrare nel mondo dei social network, dopo aver fallito con altri prodotti come Orkut e Google Buzz.
Google+ è stato subito decantato e portato in trionfo dai gestori di siti web e chi lavora nel web marketing, visto come strumento di promozione sul motore di ricerca Google, obbligatorio da avere per farsi riconoscere come autori del proprio blog (con la tag rel="author", poi rimossa)
Google+ era diventato anche il sito che ospitata servizi importanti come Google Foto e Google Hangouts, poi diventati indipendenti.
Di converso, però, Google+ non è mai stato capito dagli utenti non professionali, che non hanno avuto mai un vero motivo per usarlo, tranne le forzature di Google.
Successivamente al lancio, infatti, Google integrò Google+ a Gmail, a Youtube, a Blogger, a Google Maps, a Android ed anche nel motore di ricerca, generando però un malcontento che ha avuto effetti decisamente negativi.
Fondamentalmente, Google per spingere gli account Google+ aveva limitato le funzionalità su siti popolari che non erano limitati prima, come Youtube dove si poteva commentare solo con un account Google+
Col tempo tutte queste integrazioni sono cadute e Google+ è finito col diventare un sito concentrato sopratutto sulle foto e sulle community, che sono state le uniche a tenerlo in vita.
Lo spam è diventato padrone in Google+ che è sempre sembrato un social network più popolato da bot e annunci automatici che da interventi di utenti reali.

Google spiega quindi che Google+ ha fallito i suoi obiettivi, con un'interazione degli utenti molto limitata, tanto che il 90% delle sessioni terminava in meno di 5 secondi.
Inoltre, il team di progetto di Google ha analizzato le API fornite agli sviluppatori ed ha scoperto che queste erano difficili da sviluppare e mantenere.
È stato trovato addirittura un bug che consentiva l'accesso ai file del profilo degli utenti di Google+, anche se non è stata trovata alcuna prova che i dati di profilo siano stati utilizzati in modo improprio.

Il team di revisione Google ha concluso quindi che, considerati i recenti problemi di sicurezza ed il bassissimo utilizzo della versione consumer di Google+, sia meglio terminarla e chiuderla.
Google ha dichiarato che chiuderà Google+ nel Marzo 2019.
Chi vuole farlo prima, può già adesso cancellarsi da Google+ senza conseguenze per altri servizi Google.

La chiusura riguarda comunque solo la versione consumer di Google+, che rimarrà comunque un prodotto focalizzato sulle aziende.

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