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Proteggere Windows dai rischi di software e programmi

Aggiornato il:
Temiamo di beccare dei virus con l'ultimo programma sconosciuto scaricato? Vediamo in questa guida come proteggere Windows dalle modifiche.
Proteggere Windows dalle modifiche, Ogni volta che scarichiamo un programma sconosciuto sul PC corriamo il rischio di danneggiare il sistema operativo Windows in maniera irreparabile, in particolare se il programma contiene un virus, un trojan o un ransomware.
Questo pericolo può essere solamente mitigato utilizzando un buon antivirus e tenendo aggiornato costantemente il sistema operativo, ma a volte anche questi sistemi possono fallire, mettendo a rischio non solo l'integrità del PC ma anche i file personali custoditi (con un ransomware rischiamo addirittura di perderli per sempre!).
Se dobbiamo provare dei nuovi programmi sconosciuti e vogliamo effettuare dei test senza rischi, possiamo utilizzare uno dei metodi descritti in questa guida per proteggere Windows dalle modifiche non autorizzate; potremo così testare qualsiasi cosa senza temere di danneggiare il sistema o i file custoditi sul PC.
Inoltre, quando un computer viene usato da tante persone, i rischi che i programmi installati possano rovinare la stabilità e l'integrità del sistema è sicuramente più elevato.

LEGGI ANCHE -> Combinazione migliore di programmi per proteggere il computer (suite gratis fai-da-te)

Proteggere Windows dai rischi d'installazione dei programmi si può fare in 5 modi

1) Ripristino configurazione di sistema
Il metodo più semplice per proteggere Windows da modifiche pericolose è utilizzare lo strumento integrato del Ripristino configurazione di sistema.
Questo strumento creerà un'immagine del sistema così come si presenta prima dell'installazione del software dubbio, così da poterla ripristinare in caso di errori, problemi od infezioni.
Molti programmi creano automaticamente un punto di ripristino prima di installarsi, ma per sicurezza possiamo crearne uno manualmente aprendo il menu Start, cercando Ripristino Configurazione di sistema e facendo clic sulla voce Crea un punto di ripristino.
Ripristino Windows 10

Si aprirà una nuova finestra dove sarà sufficiente fare clic in basso sul tasto Crea per avviare la creazione del punto di ripristino (dopo aver scelto una descrizione per il punto di ripristino).
Il punto di ripristino verrà creato in pochi minuti, al termine potremo procedere con i test e le prove pericolose.
Se il PC si comporta in maniera anomala o presenta i sintomi di un'infezione possiamo ripristinare il punto di ripristino creato manualmente (o altri presenti sul PC) cercando nel menu Start Ripristino e facendo clic sulla voce Ripristino.
Ripristino configurazione di sistema

Nella finestra che si aprirà facciamo clic su Apri Ripristino configurazione di sistema e scegliamo uno dei punti di ripristino presenti per avviare il processo di recupero del sistema operativo.
Una volta avviata la procedura non è più possibile tornare indietro: dopo qualche minuto il sistema verrà ripristinato e Windows tornerà alla data e all'ora della creazione del punto di ripristino, come se non fosse successo nulla.
Se il PC non si avvia correttamente possiamo utilizzare l'ultima configurazione sicuramente funzionante attivando il menu di boot di Windows.
Questo menu si avvierà automaticamente al minimo accenno di problemi; non appena vedi la schermata di boot con avvio di Windows non riuscito seleziona con la tastiera o con il mouse la voce Ripristina il PC per utilizzare il punto di ripristino creato.
Sui vecchi Windows possiamo accedere alla schermata di boot premendo ripetutamente il tasto F8 non appena si avvia il PC e selezionando la voce Ripristina ultima configurazione sicuramente funzionante.

In un altro articolo abbiamo anche trovato diversi utili programmi per creare e gestire punti di ripristino in Windows.

2) Macchine virtuali
Un altro metodo molto efficace per proteggere Windows dalle modifiche è utilizzare delle macchine virtuali con Windows(o qualsiasi altro sistema operativo dove vogliamo effettuare i test).
Le macchine virtuali sono degli ambienti chiusi, che comunicano poco o nulla con la macchina reale (tranne gli input ovviamente), quindi un qualsiasi programma pericoloso avviato o installato all'interno della macchina virtuale al massimo può danneggiare il sistema operativo della stesssa, senza intaccare i file di sistema della macchina reale.
Per lo scopo possiamo utilizzare il programma gratuito VirtualBox e una ISO di Windows 10.
VirtualBox

Possiamo realizzare la macchina virtuale per i test utilizzando la guida completa e dettagliata presente al seguente link; assicuriamoci solo di non attivare nessun tipo di condivisione tra la macchina reale e virtuale, così da ridurre a zero i rischi di infezione tra le macchine.

LEGGI ANCHE -> Installare Windows 10 su VirtualBox

3) Backup completo del sistema operativo
Se non vogliamo utilizzare le macchine virtuali (che comunque consumano risorse di sistema) possiamo fare dei test sicuri e proteggere Windows dalle modifiche pericolose effettuando periodicamente un backup completo del sistema operativo, da salvare in una memoria esterna al PC.
Il miglior programma gratuito che possiamo utilizzare per lo scopo è EaseUS Todo Backup, disponibile al link presente qui -> EaseUS Todo Backup
EaseUS Todo Backup

Una volta installato sul PC da proteggere apriamolo e facciamo clic su Backup Sistema; vedremo la partizione dove è presente Windows già selezionata.
Nella finestra scegliamo come chiamare il Backup, dove posizionarlo, un'eventuale pianificazione (per effettuare backup periodici automatici) e avviamo il backup facendo clic su Procedi.
In base alla dimensione e alla velocità del disco fisso dove è presente Windows 10 il processo potrebbe richiedere anche ore, ma al termine potremo fare tutti i test del caso senza temere di perdere Windows.
Per il ripristino possiamo sia utilizzare lo stesso programma (se Windows si avvia regolarmente) sia utilizzare un'unità di recupero tramite DVD o chiavetta USB da inserire nel PC malfunzionante, così da avviare un ambiente di ripristino dove selezionare e ripristinare il backup del sistema appena creato.
Per questioni di sicurezza consigliamo di salvare il backup del sistema in un disco esterno (da rimuovere al termine della procedura), in un NAS o in un'altra unità di rete così da averlo sempre a portata di mano anche in caso di guasto al disco originale.

In un altro articolo, la guida a Easus ToDo Backup

4) Sistema di congelamento delle modifiche (Time Freeze)
L'ultimo metodo che consigliamo di utilizzare per proteggere Windows dalle modifiche e fare così prove e test senza rischi è bloccare le modifiche del sistema in una sorta di "macchina del tempo", così da tornare indietro in qualsiasi momento anche dal boot (senza passare dal sistema operativo).
Il miglior programma gratuito per congelare le modifiche su Windows è Toolwiz Time Freeze, disponibile al download da qui -> Toolwiz Time Freeze.
Programma Toolwiz Time Freeze

Per utilizzarlo è sufficiente installarlo sul PC da proteggere ed avviare la modalità Time Freeze offerta dal programma.
Al riavvio il nostro Windows sarà del tutto identico a come lo avevamo lasciato, ma ogni tipo di modifica effettuata (incluso installazione di programmi e tool) potranno essere cancellati semplicemente "tornando indietro nel tempo", ossia disattivando la modalità Time Freeze, così da perdere subito tutte le modifiche effettuate e salvaguardare l'integrità di Windows 10.
Decisamente uno dei metodi più efficaci e veloci per  proteggere Windows dalle modifiche, così da effettuare per prove e test senza rischi su qualsiasi tipo di programma.

Da notare, però, che i programmi Time Freeze sono un po' caduti in disgrazia nel tempo a causa di qualche problema con i ripristini (tanto che programmi vecchi come Returnil o Comodo Time Machine non sono più supportati)
Molto meglio, allora, un programma come Riavviare il PC sempre annullando ogni modifica con Reboot Restore Rx che funziona molto bene.

5) Sandbox
La soluzione più semplice per evitare rischi di rovinare il sistema con l'installazione di programmi è quella, già descritta in un altro articolo, di creare una zona protetta chiamata sandbox ed avviare i programmi sconosciuti al suo interno.
Questo tipo di programma lavora in modo indipendente dentro Windows e non richiede particolari procedure complicate per usarlo, basta solo avviarlo e poi, dall'interfaccia di Sandboxie, aprire i programmi.

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