Pom-HeyWEB!

Il sito migliore per navigare veloce su internet sui migliori siti e scaricare i migliori programmi free.

google olimpiadiGoogle, il colosso dei motori di ricerca, ha creato dei modelli in 3D del villaggio olimpico, che saranno presto disponibili su Google Earth.
Le immagini sono ad alta risoluzione e riproducono fedelmente nei minimi dettagli gli stadi e tutti i luoghi in cui si terranno le manifestazioni olimpiche. Sono state realizzate usando Google Sketchup, un software messo a punto da Google, e scaricabile gratuitamente, che consente di creare e modificare immagini tridimensionali.

Sarà possibile essere aggiornati in tempo reale sulle medaglie vinte di volta in volta da tutte le nazioni partecipanti, sugli eventi in corso e su quello che accade nei vari stadi olimpici.
Insomma Google ci permetterà di vivere via web l'emozione dei giochi olimpici.


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ologrammaFantascienza o prossima realtà? Entro il 2010 saranno disponibili cellulari in grado di proiettare immagini olografiche 3D, lo ha annunciato la compagnia di ingegneria informatica indiana Infosys, che sostiene che entro la fine di questo decennio avrà sviluppato un telefonino in grado effettuare proiezioni in 3D. Non solo il telefonino del futuro sarà in grado di catturare e proiettare immagini in 3D olografiche, ma le potrà inviare a un altro dispositivo in grado di riprodurle. Infosys promette che i cellulari con questa tecnologia del futuro potranno normalmente proiettare film in 3D, videogiochi e immagini olografiche che troveranno particolare applicazione nel mondo degli affari, dell'insegnamento, della medicina e in molti altri campi.

Uno degli ostacoli individuati dal team di ricerca è quello di inviare la gran quantità di dati che questa applicazione richiede. La soluzione individuata da Infosys è quella di effettuare una serie di riprese memorizzando le immagini in 2D da diverse angolazioni.
Attraverso algoritmi basati su un importantissimo concetto matematico, la trasformata di Fourier, che trova anche applicazione nel trattamento digitale dei segnali, viene calcolata la terza dimensione a partire dall'immagine a due dimensioni.
I cellulari dovranno implementare processori molto potenti per poter dare alle immagini la terza dimensione senza perdere di qualità e realisticità.
Inoltre, dovranno avere batterie in grado di far fronte a un notevole consumo di energia.
Invece di fare una semplice videochiamata il nostro cellulare proietterà la nostra immagine olografica in 3D al nostro interlocutore rendendo quasi tangibile la nostra presenza con un effetto stile film di fantascienza!
Che dire? Per tutti quelli che hanno appena comprato l'iPhone, preparatevi a una vera rivoluzione tecnologica!

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droga in mp3Sto scrivendo adesso questo articolo sotto una dose di droga, anzi sarebbe meglio dire sotto una I-Doser di Droga...

Gia perchè oggi pure la droga diventa virtuale!
In realtà non è proprio questa "droga" una novità, è gia da circa un anno che gira ma forse fino a questi giorni nessuno avrebbe mai immaginato di chiamare "Droga" un semplice file audio in formato mp3.
Un file di I-Doser altro non è che un rumore continuo e distorto non molto dissimile da un brano di musica techno hardcore che tanto mi piaceva ai tempi del liceo, mancano solo i bassi.

In buona sostanza stiamo parlando di un programma scaricabile e acquistabile sul sito uffciale I-Doser.com per avere la completa fornitura di "droghe".

I software sono stati messi in commercio negli Stati Uniti e a loro volta rilanciati da siti spagnoli nelle ultime settimane.
Per spiegare tecnicamente di cosa si tratta possiamo leggere il sito di I-Doser Italia da cui estraggo questa parte:


...Il sistema funziona sulla base dei cosiddetti 'battiti binaurali' (dall'inglese: binaural beats) sperimentati sul cervello negli anni Settanta dal dr. Gerald Oster alla clinica newyorkese Mount Sinai, e che consistono nell'applicare frequenze herziane diverse ai due orecchi per stimolare il cervello a seconda della loro intensita'. Le frequenze cerebrali vanno da 1 a 4 Hz per il livello Delta, quello del sonno profondo, fino ad un massimo di 30Hz allo stato vigile che corrisponde alla frequenza Beta, passando per Theta e Alfa, uno stato quest'ultimo di semiveglia usato nei sistemi di Controllo Mentale perche' consente di sincronizzare i due emisferi potenziando l'attivita' cerebrale.
Le 'dosi' proposte da I-Doser si ottengono applicando, con auricolari, alte frequenze asincrone ai due orecchi, per esempio 500 e 510 Hz rispettivamente, causando nel cervello un tono di 10 Hz cioe' in pieno livello Alfa e favorendo cosi' gli effetti di alterazione della percezione....
Dunque questi file audio, anzi scusate queste dosi, che sono trovabili su Emule in formato mp3 ( basta cercare "doser" ) ma che se scaricati originali per il programma hanno un formato .drg (che scelta fantastica! ), vanno ascoltati con le cuffie, durano circa 45 minuti e dovrebbero provocare un effetto vicino a quello che deriva da quella droga stessa.
Ogni file ha il nome di una droga diversa: Cocaina, Marijuana, Eroina, Morfina, Oppio, LSD, Trip, Exstasy, Orgasmo (anche quella è droga no?), Valium, Viagra, Tranquillanti ecc. ecc. , ci sono tutte e io mi sto facendo una dose di Alcohol ... mah! Daranno assuefazione?
Se volete provare, a vostro rischio e pericolo, cliccate qui per il Download di I-Doser direttamente da Download.com comprensivo di due "dosi leggere".

Un articolo su TGCOM ha aperto la denuncia in Italia, ne ha parlato anche il Corriere della Sera e tanti Blog in queste ore stanno scrivendo articoli a riguardo.
Il Disinformatico boccia I-Doser senza esitazioni etichettandolo come una bufala colossale e ironizzando in modo molto divertente sull'articolo di TGCOM oltre che facendo una rassegna stampa che sfiora il ridicolo.
Curiosità: su http://www.nonapritequelportale.com/?q=droghe-virtuali c'era un articolo molto approfondito, ma non sono riuscito a leggerlo perchè hanno sopeso il sito; lo avranno accusato di spaccio?

Leggendo i consumatori in Rete, le reazioni sono diverse a seconda della persona e del luogo, cosi se in alcuni casi non succede niente, in altri il consumatore si addormenta e in altri ancora esclama: "hei, questa roba e' super!".

I consigli per far funzionare una dose al 100% sono sempre banali e ce li dicono sempre i nostri esperti di I-Doser Italia:
1) Evita ogni distrazione
2) Assicurati di aver fatto tutto quello di cui hai bisogno
3) Prendi la dose di notte o al buio
4) Occhi chiusi
5) Rilassati
6) Focalizza
7) Stai fermo
8) Sii paziente
9) Resta un pò del letto dopo aver preso la dose
10) Ripeti sempre questi passaggi

Ecco io non ci riuscirò mai, a sto punto me ne vado in discoteca a sentire un po' di techno ad alto volume, non penso sia cosi diverso l'effetto... spero comunque che adesso non verrò denunciato per spaccio di Droga, non avevo mai pensato a questo rischio quando aprii questo blog!

Voi che ne pensate? vi fa effetto questa droga virtuale?

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Net neutrality, ovvero la neutralità dell'infrastruttura di trasmissione su cui poggia Internet rispetto ai contenuti che vi transitano sopra.
Una rete neutrale identifica una rete che non discrimina i pacchetti di informazioni e li gestisce con il concetto "Fifo" (First in first out: primo arrivato primo servito). Non esistono priorità assegnate al trasporto di certe informazioni rispetto ad altre.
La rete è come un'autostrada. Un'autostrada è neutrale perchè tratta tutte le macchine allo stesso modo. Un'autostrada non neutrale potrebbe voler dire imporre limiti di velocità diversi a macchine di una certa marca oppure corsie riservate solo per i conducenti appartenenti a certe categorie professionali, in pratica si farebbe andare più piano una certa marca di auto dando la preferenza a un'altra.
Il problema fino a poco tempo fa non si poneva, i modi d'uso della rete non richiedevano requisiti particolari. Se una mail arrivava cinque minuti dopo o se una pagina web veniva visualizzata con qualche secondo di ritardo, non ci si stupiva. Oggi il nuovo mercato del Voip e dei contenuti video (Ip-tv) richiede un'infrastruttura di rete veloce, i ritardi non sono più consentiti perchè azzerano i servizi offerti.

Nasce la necessità di una rete non neutrale, di una rete che privilegia i pacchetti che usano il protocollo Voip o Ip-tv rispetto ad altri. Certo se una rete dà la priorità solo in base alla tipologia dei pacchetti (ad esempio a quelli audio e video) ottimizza le performance senza creare problemi morali a nessuno perchè è un modello "meritocratico".
La rete davvero non neutrale è quella che dà la priorità ai pacchetti di un operatore rispetto allo stesso tipo di pacchetti di un altro operatore. Non più un modello "meritocratico", ma un modello "per raccomandazione".


Le infrastrutture delle reti costano e sono di proprietà degli operatori che potrebbero volerle rendere non neutrali dando la priorità ai propri servizi a scapito di quelli di altri, o addirittura arrivando a negare l'accesso a certe risorse di rete.
In Italia la maggior parte delle infrastrutture di rete sono di proprietà Telecom
(soprattutto per quello che riguarda "l'ultimo miglio", il collegamento dalla casa alla rete). Se la rete non fosse neutrale, Telecom potrebbe rallentare fino a renderli inutilizzabili i servizi di operatori telefonici Voip come Skype. Oppure potrebbe chiedere a Microsoft un pagamento per far andare il suo sistema di chat Messenger alla stessa velocità del proprio o di uno concorrente, oppure potrebbe arrivare a inibire il collegamento a siti di operatori concorrenti.
Un provider di banda larga non neutrale potrebbe decidere di discriminare o rallentare per ragioni commerciali il viaggio di contenuti che "non gli convengono".

In pratica ci troveremmo di fronte a un'architettura di rete basata esclusivamente sui favoritismi, progettata affinché certi servizi possano avere enormi vantaggi rispetto ad altri, con la creazione inevitabile di un nuovo mercato tra fornitori di contenuti per il web e Internet Service Provider basato su un principio di exclusive agreement, fornendo collegamenti veloci solo ai siti che pagano e discriminando con connessioni più lente tutti gli altri.
Eliminare la neutralità della rete spalancherebbe la strada alla colonizzazione del web da parte delle multinazionali delle telecomunicazioni, che amplificherebbero le voci dei ricchi e dei potenti riducendo al silenzio il dissenso.

Recentemente i legislatori statunitensi, spinti dalle richieste dei grandi provider, avevano preso in considerazione l’introduzione di quella che viene chiamata Internet a 2 velocità, una riforma alla legislazione sulle telecomunicazioni che inevitabilmente, per via della natura globale di Internet, potrebbe interessare tutto il mondo.
Schierati a favore della riforma di abbattimento del criterio di neutralità spiccavano AT&T, gigante mondiale delle telecomunicazioni, e il partito degli ISP formato da Verizon, BellSouth e Comcast.
Si oppongono invece con forza, oltre ai progettisti di Internet tra cui spiccano Tim Berners Lee e Vint Cerf, aziende come Google, Microsoft, eBay e Amazon. Anche la FCC (Federal Communication Commission), agenzia governativa indipendente per le comunicazioni, si oppone alla riforma.

Ad oggi la questione sembra fortunatamente congelata, forse in attesa della prossima legislatura. Ma le domande restano sempre le stesse: l’FCC saprà difendere la neutralità della rete? O chiuderà la frontiera e lottizzerà quelli che un tempo erano grandi spazi aperti colonizzabili da chiunque trasformandoli in ville di lusso per chi paga e in baracche per chi non può?

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salvadanaio La Telecom annuncia la riduzione dei costi per chiamare i cellulari dai numeri fissi a partire dal 1° luglio 2008. La riduzione riguarderà sia i telefoni residenziali che quelli per le imprese. Abbiamo messo a confronto le tariffe attuali con quelle che entreranno in vigore dal 01/07/08. Si tratta di un risparmio concreto o...?
La riduzione dei costi che opererà Telecom sarà valida sia per la fascia intera (dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 18:30) sia per la fascia ridotta (dal lunedì al venerdì dalle 18:30 alle 8:00, mentre sabato, domenica e festivi per tutto il giorno).
Mettiamo a confronto i prezzi IVA inclusa espressi in centesimi di Euro considerando che lo scatto alla risposta è pari a 7,87 euro/cent verso tutti gli operatori.

Fascia intera:
H3G oggi 27,46 dal 1° luglio 27,00 con un risparmio di 0,46
Tim oggi 17,40 dal 1° luglio 15,36 con un risparmio di 2,04
Vodafone
oggi 18,00 dal 1° luglio15,95 con un risparmio di 2,05
Wind oggi 19,27 dal 1° luglio 16,86 con un risparmio di 2,41
Fascia ridotta:
H3G oggi 16,19 dal 1° luglio 15,90 con un risparmio di 0,29
Tim oggi 10,19 dal 1° luglio 8,92 con un risparmio di 1,27
Vodafone oggi 10,40 dal 1° luglio 9,11 con un risparmio di 1,29
Wind
oggi 11,06 dal 1° luglio 9,65 con un risparmio di 1,41
Facciamo due conti:
per fare una telefonata di 3 minuti dal 1° luglio risparmierò:
verso H3G nella fascia intera 1,38 cent in quella ridotta 0,87 cent
verso Tim nella fascia intera 6,12 cent in quella ridotta 3,81 cent
verso Vodafone nella fascia intera 6,15 cent in quella ridotta 3,87 cent
verso Wind nella fascia intera 7,23 cent in quella ridotta 4,23 cent.

Cifre davvero irrisorie, in conclusione direi che con le tariffe di Telecom continuerà a non essere conveniente chiamare i cellulari a nessuna ora!

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sanità onlineIn un momento in cui la sanità, o meglio la malasanità, è al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica, l'Ansa pubblica un'interessante notizia sul fronte dell'innovazione del servizio sanitario.

Negli scorsi anni è stato avviato, in accordo con l'Unione Europea, un progetto che si basa sull'uso della tessera sanitaria elettronica per usufruire all'interno dell'Unione del servizio sanitario. Tra quanto è stato realizzato ricordiamo il trattamento completamente informatizzato dei dati contenuti nelle ricette mediche spedite in farmacia.

Oggi si vuole affidare al web un ruolo determinante per la sanità, sia per la gestione del servizio sanitario nazionale, sia per i medici e per i cittadini.
L'idea è quella di spostare su un portale internet dedicato sia le prescrizioni mediche, le ricette, le cartelle cliniche sia tutte le informazioni sanitarie dei singoli cittadini.
Parte integrante del progetto saranno la spedizione on line da parte del medico delle ricette di prescrizione dei farmaci e la cartella sanitaria sul web. Il cittadino quindi potrà presentarsi in farmacia e esibendo la sua tessera sanitaria potrà ritirare i farmaci che gli sono stati prescritti, senza avere più bisogno di consegnare la ricetta cartacea.

In questo modo si raggiungerebbero due obiettivi fondamentali per lo Stato: il controllo puntuale e immediato dell'andamento della spesa sanitaria e la migliore fruibilità del servizio sanitario.
L'entità finanziaria del percorso è gia nota: 12 miliardi l'anno per tre anni fino a centrare il pareggio di bilancio nel 2011, un anno prima degli altri paesi europei in deficit. Il risparmio stimato per la prescrizione on line sarebbe, a regime, pari a circa il 10% della spesa farmaceutica (poco inferiore ai 15 miliardi considerando la spesa dell'anno scorso).

Il progetto prevede, inoltre, l'avvio in parallelo di un tavolo permanente per l'armonizzazione delle politiche della sanità elettronica che ha tra i suoi scopi la realizzazione del fascicolo sanitario elettronico del cittadino. Il tutto, chiaramente, con una particolare attenzione alla sicurezza e alla protezione dei dati personali che verranno scambiati sulla rete.

Un sistema per qualche verso similare è quello offerto da Google Health. Si tratta di una cartella clinica compilata su internet direttamente dai cittadini che possono in questo modo affidare a un archivio informatico i loro dati sanitari: allergie, patologie, farmaci in uso, vaccinazioni, interventi chirurgici e risultati delle analisi mediche. Alcuni ospedali americani hanno stretto collaborazioni con Google Health per gestire i dati auto alimentati di questo archivio sanitario e offrire servizi integrati che si basano sulla condivisione di queste informazioni.

E' necessario evidenziare le profonde differenze che ci sono tra i due sistemi: quello italiano basato sulla tessera sanitaria (che ricordiamo è rilasciata dal Ministero delle Finanze) è inserito in un progetto che ha come obiettivo primario il controllo della spesa sanitaria, oltre che l'offerta di servizi tecnologicamente avanzati al cittadino. Google Health è un servizio che Google offre a chi voglia spontaneamente inserire manualmente i propri dati clinici a suo esclusivo vantaggio, con la creazione di un archivio personale consultabile on line.

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Continua senza tregua l'offensiva di Microsoft per contrastare la leadership di Google nella Ricerca su Internet e nella pubblicità online.

Questa volta la curiosa idea di Microsoft è di rimborsare chi compra sul suo motore di ricerca Live, per la precisione il servizio si chiama LiveSearch CashBack.
Il funzionamento sembra simile a tanti altri: chi ricerca i prodotti può confrontare i prezzi offerti dai negozi online affiliati che offrono lo stesso prodotto.
Come anticipato però dopo aver acquistato un prodotto, l'acquirente sarà rimborsato in una certa percentuale che varia dal 2 al 30 per cento.
Prima di essere pagati occorre raggiungere la cifra base di 5 dollari rimborsati; a quel punto la somma potrà essere accreditata sul proprio account PayPal o sul conto corrente bancario.

Almeno per il momento il servizio è riservato ai soli cittadini degli Stati Uniti, staremo a vedere se questa iniziativa avrà successo e se verrà portata anche in Italia.

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xp sp3Finalmente si può scaricare Windows XP Service Pack 3 in italiano, stavolta in via definitiva e senza fare annunci disattesi dopo poche ore.
i link per scarcare sono:
Windows Xp SP3, package eseguibile (308 MB)
Windows Xp SP3, ISO CD (371.4 MB)
L'aggiornamento tramite Windows Update automatico dovrebbe essere disponibile a breve.

In un altro articolo si era parlato dei problemi che avevano costretto, nei giorni scorsi, Microsoft a ritirare il rilascio del SP3 a causa di un bug che coinvolgeva l'applicativo RMS.
Temporaneamente dunque l'installazione del SP3 per coloro ( pochi per fortuna ) che hanno installato Microsoft Dynamics Retail Management System (MDRMS) è, per il momento, bloccato, almeno fino alla prossima patch.

Il Service Pack 3 contiene tutti gli aggiornamenti di protezione degli ultimi 3 anni ossia dal dopo SP2 in poi, in più vi sono dei miglioramenti sulla stabilità soprattutto dei nuovi componenti come WMP 11 e internet explorer 7.

Si parla in questa pagina di problemi per chi ha, sul proprio PC, Internet explorer 7 o 8, in pratica pare che dopo l'installazione del SP3 non sarà più possibile disinstallarli, dunque dovrebbe essere saggo disinstallare tali browser prima di installare SP3 e poi installarli nuovamente.
Personalmente non ho avuto alcun tipo di problema nell'installazione del Service Pack 3 tra l'altro si può sempre usare Xplite con cui si può disinstallare qualsiasi componente di Windows e, tramite un trucchetto descritto nel post dedicato, XPlite funziona con Windows XP SP3.

Ricordo che per scaricare le patch e gli aggiornamenti Microsoft manualmente si può fare riferimento a questo articolo.

NOTA: Se erano state usate le patch hacking per aumentare le connessioni PeerToPeer e per cambiare l'aspetto di Windows, esse saranno resettate e andranno ripetute le operazioni descritte nei corrispondenti articoli.

Se ci sono problemi con la licenza di Windows XP si può fare riferimento all'articolo su come attivare la licenza

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Non si placano le polemiche per il caso “redditi online e il Codacons è gia sceso in campo: Dopo la denuncia fatta dall'Associazione Utenti Servizi Finanziari, federata al Codacons, la procura di Roma ha aperto una indagine per violazione delle norme penali sulla privacy per tutelare gli interessi dei contribuenti messi in rete senza il rispetto delle procedure previste dalla legge 241/90 come modificata dalla legge 15/05.
Le richieste riguardano, non solo il sequestro degli elenchi e l’oscuramento dei siti che li offrono, ma anche un risarcimento che ammonta a 20 miliardi di euro da distribuirsi tra i 38 milioni di contribuenti italiani , 52 euro circa per ciascuno di essi.

Il Codacons però, essendo rappresentante non solo dei contribuenti offesi ma anche di chi non è riuscito a coprirsi gli occhi davanti ai numeri scritti sui famigerati elenchi, ha anche chiarito quando la diffusione di una denuncia dei redditi non costituisce reato: redditi di soggetti pubblici (persone o enti) o destinati a finalitá pubbliche e i redditi di soggetti dello spettacolo, della politica,dello sport, della societá civile; «In pratica - ha concluso il presidente del Codacons Rienzi - chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, come stabilisce l'art. 25 della legge 241/90, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse. Ciò anche ai fini della responsabilitá che su di lui incombe ove il dato venga diffuso a terzi per sua colpa».

L’Agenzia delle entrate è , in queste ore, immersa nella bufera, tutta la documentazione relativa alla pubblicazione dei dati, è già stata trasmessa alla polizia postale, che in queste ore sta rintracciando i dipendenti e i funzionari dell'Agenzia, tutte le persone che in qualche modo hanno avuto a che fare con la pubblicazione delle liste saranno identificate e interrogate come persone informate sui fatti.
Saranno perseguiti penalmente rischiando anche il carcere coloro che useranno i dati relativi alle dichiarazioni dei redditi sottratti dal sito dell'Agenzia delle Entrate facendone un uso improprio compresi chi trasferisce dati all'estero e chi si scambia i dati con il sistema peer-to-peer.

Serviva invece la dichiarazione degli esperti dell'Istituto di informatica e telematica del Cnr di Pisa ammettere che, una volta pubblicati in rete, la «rimozione» assoluta di file di testo, immagini o video che siano, di fatto «è praticamente impossibile».

Ma effettivamente, rischia qualcosa chi ha scaricato le dichiarazioni dei redditi del 2005?
Denunce e minacce non devono far venire alcun timore a nessuno, i dati sono online, rimarranno sulla rete per sempre, sia che vengano scaricati sia che vengano ignorati, sono facilmente modificabili "ad arte", avranno sempre meno rilevanza pratica.

La domande che rimangono aperte sono "Perchè sono stati diffusi online i redditi?" "Di chi è la colpa di tale diffusione?"
La cosa certa è che la vecchiaia, nell'anagrafica e nella mentalità, e la presunzione dei nostri governanti e dei vertici delle nostre istituzioni, che continuano ad ignorare la forza mediatica di internet, e cercano di tamponare le fughe di informazioni con improbabili ed assurde minacce di denunce penali, costituiscono un freno al rinnovamento e alla crescita nazionale.

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yahoo!Microsoft ha ufficialmente rinunciato all'acquisto di Yahoo. Mancato l'accordo, non ci sarà nemmeno alcuna Opa ostile.
Il colosso di Redmond ha lasciato il tavolo delle trattative con Yahoo: ritirando, definitivamente stando alle dichiarazioni, l'offerta per l'acquisto della internet.
Traspare delusione e un pizzico di rabbia ai vertici Microsoft per la decisione del giovane ceo di Yahoo, Jerry Yang, sempre fermamente intenzionato a non accettare una cifra inferiore ai 37 dollari.

Microsoft, infatti, aveva dapprima offerto 31 dollari per azione, ovvero 44,6 miliardi di dollari totali, poi, dopo il primo rifiuto di Yahoo!, l’offerta era stata rivista al rialzo al prezzo di 33 dollari per azione e per un ammontare complessivo di 47,5 miliardi ma non è stato sufficiente a portare a casa il portale internet.
Non è solo Microsoft a essere rimasta delusa, gli stessi azionisti di Yahoo, infatti, sono rimasti sorpresi e, alcuni di loro tra i quali Eric Jackson, annunciano di essere pronti a lanciare una campagna per convincere gli azionisti a ritirare il loro appoggio ai membri del board alla prossima assemblea annuale del gruppo.

Non nascerà quindi il colosso da oltre 300 miliardi di dollari e ora. Google potrebbe avere, antitrust permettendo, mano libera per monopolizzare il settore della pubblicità online , approfittare delle difficoltà di Yahoo e inseririsi nella trattativa per diventare leader incontrastato di internet.
Yahoo vivrà giorni difficili, gia oggi becca un -17,8% a Francoforte e si attende l'apertura della Borsa Americana...

Tutto sulla vicenda Microsoft-Yahoo può essere trovata sulle pagine del Sole 24 Ore

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Dopo il parapiglia che si era creato per la pubblicazione sul sito web dell'agenzia delle entrate delle dichiarazioni dei redditi di tutti i cittadini italiani, il garante per la privacy, dopo circa due ore, aveva bloccato questa diffuzione di dati personali.

Tutto finito?
Assolutamente no, le dichiarazioni dei redditi sono riapparse sulle reti peer to peer, eMule in testa.
Se tante persone in quelle due ore avevano preso visione di quei dati, alcuni altri, una volta avuto accesso a quei preziosi file, ne hanno salvata una copia sul proprio Pc e li hanno messi in condivisione sulla rete p2p di internet.
I file più condivisi riguardano i dati dei contribuenti delle maggiori città: Roma, Milano, Torino in testa. Ma anche Bergamo, Trento, Napoli, Pavia, Reggio Calabria, Como, Genova, in file più o meno completi, ma sono presenti anche i dati relativi a centri minori.

Non rimane dunque che andare a cercare su Emule se anche il proprio comune di residenza è stato messo in condivisione e scaricare i dati che interessano; per farlo è facilissimo, basta cercare con un client eMule il nome del comune interessato oppure il codice fiscale della città ( Es. Roma è H501 ), o ancora fare una ricerca generica per "redditi", "dichiarazioni", "entrate" e simili. oppure ancora scrivere "p-2005" per trovare anche quei piccoli comuni che mai sareste andati a cercare.
Attenzione ai file burla, esiste infatti un file Excel di 24 Mbyte con tutti i dati di Milano ma, dopo averlo scaricato, si scopre che in ogni casella c'è scritto: "Fatti i cazzi tuoi!".
Inutile cercare "agenzia delle entrate" e "dichiarazione dei redditi" in quanto sembrano essere oscurate.

Non volendo questo articolo esprimere un giudizio sulla bontà o meno di una simile iniziativa, bisogna segnalare come ormai i dati fiscali del 2005 di tutti i cittadini italiani che vivono nelle grandi città siano di dominio pubblico mentre chi vive in piccoli centri ha mantenuto la propria privacy.

Una segnalazione da fare è il grido allo scandalo fatto da Beppe Grillo sul suo Blog, la colonna infame è il titolo del suo post, forse rendere pubblico il suo stipendio da 4 milioni di Euro non fa bene alla sua immagine, ma in fondo non c'è alcuna sorpresa in questo; tanti i commenti contrastanti e i toni si fanno accesissimi...

Molto curiosa la previsione di risvolti penali che un noto blog scrive, senza citare alcuna fonte, forse per attirare lettori o forse per la voglia di creare timori: Fisco, aperta una inchiesta a Roma - Arresto per chi ha scaricato gli elenchi dei contribuenti?
Questo tipo di minacce è assolutamente non credibile, vedere la polizia postale che mette in carcere tutti i curiosi che hanno scaricato gli ormai famosissimi dati oppure coloro che li hanno messi in sharing, fantascienza!

Del 22 Maggio la notizia di una prima persona iscritta nel registro degli indagati in quanto avrebbe venduto i dati, dopo che erano stati rimossi dal web.
Per ora si sa soltanto che si tratta di un dipendente comunale toscano, e che è la procura di Roma che sta indagando. Secondo le indiscrezioni, dovrebbe essere il primo di una decina di persone che sono già state individuate.


Finito il nostro sondaggio, vittoria schiacciante di chi vuole i dati liberi.
Giusto mettere Online le dichiarazioni dei redditi 2005 dei cittadini?

Giusto, non è contro la legge e si è sempre fatto, ieri coi giornali oggi con internet 73 (55%)
Giusto anche se internet non è contemplato dalla legge e invece andava controllato 17 (12%)
Non è giusto per rispetto della privacy anche se non ho nulla da nascondere 13 (9%)
è da irresponsabili e un invito a nozze per i criminali 17 (12%)
Non me ne importa niente 11 (8%)

Voti: 131 Grazie a tutti i votanti!

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Il Service Pack 1 di Windows Vista è finalmente disponibile anche in italiano per il download. Lo si può scaricare dall'area download del sito di Microsoft e dal servizio Windows Update nelle versioni per le piattaforme tradizionali a 32 e a 64 bit.

I file, che pesano rispettivamente 544 e 873 MB, comprendono ben 570 correzioni a Vista, destinate a intervenire su aspetti sostanziali come la sicurezza, le prestazioni, la stabilità e la gestione del risparmio energetico, con particolare riguardo ai notebook.
Questi ultimi possono contare su una occupazione inferiore del processore e della scheda grafica, i due reparti più sollecitati in virtù del kernel pesante e dell'interfaccia Aero, al fine di guadagnare un'autonomia superiore.
Soprattutto con l'alimentazione a batteria, è stato ridotto il carico di lavoro complessivo, per allungare la vita al portatile.
I sistemi di sicurezza ora vantano una flessibilità superiore, senza intaccare l'affidabilità del sistema, al fine di convincere finalmente le aziende e gli uffici a passare a Vista. Ma anche il reparto multimediale è stato reso più efficiente per scongiurare i blocchi e le incertezze della versione originaria.
Sono previste le librerie grafiche DirectX 10.1 e le versioni con Windows Media Center ora dovrebbero avere un funzionamento meno appesantito.
Aumentata la compatibilità con le applicazioni esistenti : certificati oltre 2.300 applicativi. A ciò si aggiunge un'estensione del database dei driver, a cui sono stati aggiunti oltre 700 mila nuove categorie di periferiche supportate in modo nativo grazie al Service Pack 1.

Intanto continuano a moltiplicarsi le adesioni all'iniziativa SaveXP (più di 160 mila firme raccolte finora) per non "pensionare" il sistema operativo, che entro la fine del mese sarà rinverdito dal Service Pack 3.
XP SP3 assomma circa 1000 patch che si sono rese necessarie nel corso degli anni, per la bellezza di oltre 309 Mega; in pratica un sistema operativo nuovo di zecca, che prevedibilmente troverà spazio nei computer degli utilizzatori ancora per lunghi anni. conterrà aggiornamenti, perfezionamenti e una serie di nuove funzioni.
il Service Pack per Windows XP non sarà tuttavia disponibile in automatico tramite Windows Update che dall'inizio della prossima estate.

Dopo il rinvio dell'uscita del SP3 per Windows XP è stato annunciato il blocco al download del SP1 di Windows Vista e il problema riscontrato è lo stesso per entrambi:
è stata trovata una non compatibilità tra i nuovi Service Pack di Microsoft con un applicativo gestionale Microsoft Rms.
Pessima figura quindi per il gruppo di Redmond che non riesca a trovare pace negli aggiornamenti ai suoi sistemi operativi forse diventati troppo grossi e complessi anche per Mircosoft stessa.

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xp service pack 3Microsoft il 10 Aprile ha rilasciato il pacchetto di patch mensile, stavolta piuttosto corposo.
Aggiornare il proprio sistema Windows è assolutamente necessario per mantenere il proprio sistema sicuro e non vulnerabile ad attacchi esterni che possono riguardare l'elevazione di privilegi per l'utente, l'esecuzione di codice remoto e lo spoofing http://it.wikipedia.org/wiki/Spoofing

Dopo il Service Pack 1 di Windows Vista, rimaniamo sempre in attesa del Service pack 3 per Windows XP che darà nuova vita al più anziano e ormai stabile sistema operativo che Microsoft non rinuncerà a vendere almeno fino al 2010 ( anno in cui dovrebbe venire alla luce Windows 7 ).
Il nuovo Service Pack sembra contenere tutte le patch di sicurezza rilasciate dal SP 2 ad oggi e questo eviterà agli utenti, nel processo di post-installazione di Windows, di perdere una giornata a scaricare ed installare, uno ad uno, i tantissimi aggiornamenti rilasciati.
Gli impazienti hanno gia avuto occasione di testare l'aggiornamento di XP SP3, da qualche tempo disponibile in versione Release Candidate 2 (RC2), anche se è per sistemi operativi in lingua inglese.

Il rilascio sarebbe previsto per fine Aprile come download dal sito Microsoft e da Giugno come aggiornamento automatico ma i maggiori benefici sembrano saranno rivolte all'utilizzo aziendale più che dal lato utente privato; le DirectX10 non saranno implementate e rimangono l'unico possibile motivo per passare a Windows Vista.

Per scaricare l'SP3 RC2 in lingua inglese è necessario questo script, che una volta lanciato aggiunge al registro di Windows la chiave necessaria per ottenere il service pack via Windows Update. Eventuali versioni precedenti dell'SP3 vanno necessariamente disinstallate.

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