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Guida ai Cookies, chi li crea, come bloccarli o cancellarli

Ultimo aggiornamento:
Guida ai cookies per capire come vengono installati sui nostri PC, clome cancellarli e come bloccarli
bloccare cancellare i cookies A causa di una sciagurata legge Europea, dal 2015 tutti i siti web visualizzati dall'Italia e da altri stati europei devono far visualizzare un banner, più o meno fastidioso, che avverta riguardo l'uso dei cookies.
Evitando di andare a parlare di questa legge, la cosiddetta "Cookie Law" di cui hanno scritto in tantissimi, ci tenevo a fornire una guida sui cookies che fosse più sintetica, semplice e chiara possibile, per capire cosa sono, cosa fanno e da chi vengono installati sui nostri computer.

Attraverso il cookie sembra come se ogni sito web che apriamo voglia lasciarci, segretamente o palesemente, il suo biglietto da visita, obbligandoci a salvarlo sul nostro PC e richiamandolo alla visita successiva.
I cookies, quindi, non sono altro che dei piccoli file lasciati sul computer dai siti web visitati di cui, quasi sempre, non si sa nulla.
La funzione principale di un cookie è quella di lasciare una traccia sui computer o cellulari che hanno visitato un sito, in modo che, nel caso di ritorno dell'utente, questo venga riconosciuto a fini statistici oppure anche per rispondere in modo personalizzato.

Abbiamo quindi cookie che servono ai siti web per raccogliere statistiche sulle visite, per sapere quanto tempo un utente sta sulle sue pagine, per sapere quali link premere ed analizzare le interazioni sul sito in modo da migliorarlo se possibile.
Altri cookie sono quelli di siti che ricordano, per esempio le impostazioni sulla lingua, in modo da visualzizare la pagina in italiano invece che in inglese alla prossima visita.
Un cookie può anche memorizzare modifiche all'interfaccia di un'applicazione web o addirittura salvare il file creato tramite quell'applicazione (si pensi a web app come quelle per disegnare o per scrivere).
altri cookie importanti sono quelli delle pubblicità, per fornire banner o messaggi sponsorizzati che rispecchino le preferenze dell'utente.

I cookie, quindi, possono essere utilizzati in innumerevoli modi ed hanno tutti a che fare con la raccolta di informazioni sugli utenti che visitano un sito.
Il problema è che non è per niente facile capire cosa i cookie stanno lasciando sul nostro PC ed i dati che contengono.
Quello che è possibile fare sui principali browser, per esempio su Chrome e Firefox, è premere in alto, sull'icona del lucchetto o sulla i che si trova alla sinistra dell'indirizzo del sito (accanto a http o https) e leggere quali cookie, quel sito, ha installato sul nostro PC, leggendo anche il loro contenuto che sarà incomprensibile.
Di solito il cookie è fatto da un file di testo con un codice alfanumerico sopra, che viene autogenerato da script di programmazione ed è comprensiibile soltanto dal programma che lo analizza.
Ogni sito legge solo i cookie che ha installato lui stesso e non quelli di altri siti, almeno in teoria.

Mentre fino a qui non ci sarebbe nulla di male, i problemi arrivano quando si parla di cookie di terze parti, ossia quelli provenienti da siti esterni rispetto quello che si sta visualizzando.
Questi cookie sono quelli per le statistiche, per le pubblicità e, in alcuni casi, sono anche capaci di costruire una quadro completo delle nostre abitudini di navigazione, spesso senza alcuna autorizzazione esplicita da parte dell'utente o dei siti in questione.
Quello che non va bene e che nessuna legge può essere in grado di fermare è che a volte alcuni siti malevoli sono in grado di leggere i cookie installati da altri siti, assimilando quindi il monitoraggio delle informazioni di più siti, raccogliendo dati su tutta la cronologia di ogni utente e creando profili precisi, magari senza nome e cognome, ma completi per le campagne pubblicitarie mirate.

Oltre ai cookies, dai siti web vengono anche scaricate automaticamente altri tipi di dati sul computer, come per esempio le immagini visualizzate o altri file che sono temporaneamente memorizzati in modo che, ad una visita successiva, non si debbano scaricare di nuovo.
Si tratta dei famosi file temporanei dei siti internet, che servono a caricare il web più velocemente.

Per riprendere il controllo dei cookies e dei file temporanei, ci sono diversi modi, alcuni semplici, altri più radicali.

Tanto per cominciare, ogni browser permette di bloccare e cancellare i cookies in qualsiasi momento.
In Chrome si devono aprire le Impostazioni, poi su Mostra impostazioni avanzate e nella sezione Impostazioni contenuti è possibile trovare due pulsanti, uno per vedere tutti i cookie presenti sul computer e poterli cancellare, l'altro per gestire i cookie dei siti.
In questo secondo caso, premendo il tasto Gestisci eccezioni, si possono bloccare i cookie di specifici siti o fare in modo che siano cancellati automaticamente quando si chiude quel sito.
In Firefox la stessa opzione è presente alla sezione Privacy del menu Opzioni.
Qui si deve chiedere di usare le impostazioni personalizzate alla riga delle impostazioni cronologia.
In un altro articolo abbiamo già visto tutti i modi per eliminare i cookies su tutti i browser.

Riguardo il tracciamento dei cookies di terze parti, in Chrome è possibile, nelle impostazioni contenuti, attivare l'opzione che blocca i cookies di terze parti.
In Firefox, dal menu di impostazioni personalizzate della cronologia, si può chiedere di non salvare mai i cookies di terze parti.
Inoltre, come abbiamo visto in un altro articolo su come non farsi tracciare online dai siti bloccando la raccolta di dati personali, abbiamo segnalato un'estensione per Chrome e Firefox molto efficace chiamata Privacy Badger, che blocca automaticamente i cookie riconosciuti come spioni.
In alcuni siti questo blocco può creare problemi di visualizzazione e, in questi casi, si sarà costretti a disattivare Privacy badger.
Un lavoro simile lo fa anche la famosa estensione Adblock Plus che però, bloccando tutte le pubblicità, può creare danni ai siti web onesti (i quali dovrebbero essere messi sempre nelle eccezioni).

Un'altra opzione per non memorizzare i cookies dei siti è quella di fare uso di modalità privata o in incognito del browser.
con questa modalità, ogni sito viene aperto come fosse la prima visita, senza mai memorizzare alcun dato nei file temporanei e nessun cookie.

Tenere conto che i cookies vengono installati sui PC anche se si utilizzano le tecniche per navigare anonimi su internet.

In conclusione, l'uso dei cookies dei siti web è qualcosa di inevitabile, qualcosa solo da accettare anche se si è costretti a sacrificare una piccola parte di privacy.
Bloccare tutti i cookies significherebbe amputare i siti web di una parte essenziale del loro codice, impedirebbe una corretta visualizzazione e rallenterebbe la navigazione in generale.
Solo in alcuni casi può essere conveniente bloccarli o fare in modo che siano cancellati, ricordando però che nella maggioranza dei casi sono innocui ed utili a ricordare le preferenze dei siti e personalizzare alcuni di essi per renderli più utilizzabili.

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4 Commenti
  • Twilight
    24/4/17

    Secondo me dovrebbero essere vietati, mi sembra una piccola forma di violenza come la pubblicità che sei costretto ad ascoltare entrando in metropolitana

  • Claudio Pomes
    24/4/17

    senza cookies i siti non funzionerebbero più

  • Icaro Icaro
    25/4/17

    Visto l'inizio dell'articolo mi sarei aspettato almeno una citazione dell'estensione "I don't care about cookies" : solo per il titolo meriterebbe un premio :D inoltre funziona anche benissimo

  • Claudio Pomes
    25/4/17

    io quando ho provato quell'estensione, non ha avuto grande efficacia... ora funziona meglio? chi la vuol provare, è a questo link per Chrome https://chrome.google.com/webstore/detail/i-dont-care-about-cookies/fihnjjcciajhdojfnbdddfaoknhalnja e si trova anche per Firefox