Navigaweb.net

Migliori siti, programmi e applicazioni su Navigaweb.net

Programmi Guide PC Tecnologia Sicurezza Windows Rete iPhone Android Facebook Immagini Musica Giochi

Quanta RAM serve a uno smartphone?

Ultimo aggiornamento:
Quanto è importante la RAM in uno smartphone e quanta RAM serve per non vedere rallentamenti nelle app?
ram cellulari Tranne chi non si pone limiti di spesa, molte persone meno esperte che devono comprare un nuovo smartphone guardano la marca, il prezzo e forse la memoria interna, ma quasi mai si soffermano sulla parte più importante di ogni computer, ossia la RAM.
Ogni nuova generazione di smartphone esce sempre con nuove caratteristiche super, con più potenza di elaborazione, con miglior durata di batteria e uno schermo con sempre più elevata risoluzione.
Tutte cose molto belle, ma alla fine la vera differenza tra uno smartphone e un'altra è tutta nella RAM, ossia la memoria a breve termine del computer, quella in cui vengono salvati dati e istruzioni durante il loro uso, che si svuota quando si spegne il telefono.

Per capire bene cosa fa la RAM, vediamo rapidamente come funziona il ciclo di elaborazione dati.
Tutti i file che compongono il sistema operativo del telefono, così come le applicazioni, i giochi, la musica, immagini e video, vengono salvati nella memoria interna del dispositivo (quella che nei computer è l'hard disk), quando si chiede di accedere a uno di questi file, questo viene richiamato dalla memoria interna ed elaborato dal processore.
Se si apre un video per vederlo, il file passa attraverso il processore, che lo elabora e lo divide in flussi di numeri binari che vengono poi inviati ai componenti audio e video del telefono in modo che il video sia poi mostrato sullo schermo.
La RAM entra in gioco come tramite tra la memoria del telefono e la sua CPU che prima di processarli li legge dalla RAM, molto più veloce rispetto la memoria interna.
Senza entrare in tecnicismi si può intendere la RAM come la strada che fanno le persone (i file) per andare da casa (la memoria interna) allo stadio (il processore).
Se la strada è di una sola corsia (la RAM), le persone ci mettono molto più tempo per arrivare allo stadio che se la strada ha quattro corsie.

Negli smartphone, molti file del sistema operativo devono occupare la RAM in ogni momento, altrimenti ogni volta che si preme un tasto qualsiasi ci sarebbe un ritardo terribile prima di cambiare schermata.
Quando poi si apre un'app questa passa altri dati alla RAM che continua a riempirsi e se si apre, subito dopo, un'altra app, anche questa va sulla RAM, in modo che passando poi da un'app all'altra, il sistema rimanga veloce dando risposta immediata, senza ricaricare l'app precedentemente aperta da zero.
Tutto questo avviene fino a che la RAM non viene occupata completamente, ed allora ogni nuova app aperta, per trovare spazio, deve sovrascrivere i dati di quella precedente e le prestazioni del telefono rallentano.
Avere più RAM significa che i file a cui si vuol accedere sono ottimizzati e pronti per l'elaborazione più velocemente di quanto farebbe se il telefono ha meno RAM.
Quanta RAM serve, quindi, a uno smartphone per non vedere mai questi rallentamenti nelle app?

Se consideriamo che nel 2017, quasi tutti gli smartphone più costosi avranno lo stesso processore, lo Snapdragon 835, avranno tutti la stessa potenza di calcolo.
Lo Snapdragon 835 consentirà agli smartphone di avere fino a 8 GB di RAM (oggi 6 GB è il massimo) che è una quantità enorme capace di garantire l'apertura di tante app contemporaneamente senza soffrire di alcun rallentamento.
Detto questo, una RAM di 4 GB è considerata già il top per un telefono cellulare, quindi i produttori di telefono non hanno, in realtà, bisogno di andare oltre se non per stupire i potenziali clienti.
Per esempio, il OnePlus 3 monta 6 GB di RAM e, forte di un prezzo più basso rispetto altri telefoni con la stessa memoria, ha avuto un grande successo nonostante non sia molto pubblicizzato e sia acquistabile solo online.

Per quanto riguarda, invece, i telefoni di fascia bassa, dovrebbero essere, fuori mercato e da sostituire tutti gli smartphone con meno di 2 GB di RAM.
Non è una questione di giochi o app speciali, è proprio per la sopravvivenza, per evitare quella frustrazione che nasce spontanea quando solo per inviare un messaggio bisogna aspettare diversi secondi prima che si apra l'applicazione.
2GB di RAM possono, però, essere sufficienti solo negli smartphone Android stock o in telefoni senza app preinstallate o personalizzazioni pesanti come avviene negli smartphone Samsung.
Se si sceglie un Samsung, un LG, un Asus o un'altra marca che usa Android molto appesantito, allora 2GB non bastano più e ci vogliono almeno 3 GB di memoria RAM.

Tutto questo discorso cade quando si parla di iPhone.
l'iPhone 5S, che oggi va ancora benissimo per fare tutto, ha solo 1 Gb di RAM, mentre l'iphone 6S 2 GB di RAM facendo cadere tutto il discorso fatto fino qui.
La grande differenza è nel sistema operativo iOS, che venendo installato solo su dispositivi Apple, è più ottimizzato di Android che invece viene installato su una grande varietà di apparecchi.
iOS gestisce meglio l'uso della RAM facendo in modo che un'app, quando viene chiusa, viene anche rimossa dalla RAM, mentre con Android i processi attivi vengono rimossi dalla memoria solo quando sono scalzati da altri processi.

Ultima nota per citare il fatto che ci sono diversi modi per liberare RAM su Android, ma che i task killer per chiudere le app in background sono inutili e non servono a niente se non a peggiorare le prestazioni del telefono.

Scrivi un commento

Per commentare, si può usare un account Google / Gmail.
Se vi piace e volete ringraziare, condividete! (senza commento)
Un Commento
  • Aldo di Padova
    30/12/16

    interesante grazie