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Come usare il ripristino di sistema in Windows 7, 8 e 10

Pubblicato il: 28 settembre 2016 Aggiornato il:
Guida generale su come usare il ripristino di sistema in Windows 10, Windows 7 e 8, per risolvere errori in modo automatico
tornare indietro sul PC Il Ripristino di configurazione di sistema è una funzionalità di Windows molto importante per risolvere alcuni tipi di problemi del computer in modo automatico, senza perdere tempo a cercare le cause.
Si tratta di un metodo semplice per tornare indietro sul PC, annullare eventuali modifiche errate fatte al sistema da parte nostra oppure anche a seguito dell'installazione di un software dannoso (attenzione però che con il ripristino di sistema non si tolgono i virus) o dopo un aggiornamento di un driver difettoso.
Lo strumento di ripristino configurazione di sistema non fa altro che riportare Windows al suo ultimo stato di funzionamento.
Non solo quindi è importante sapere come si usa il ripristino di sistema in Windows 7, 8 e 10, ma soprattutto, quando è opportuno ricordarsi di utilizzarlo.
Quando qualcosa non funziona, se il PC presentasse dei problemi improvvisi o degli errori nuovi, la prima cosa da provare è proprio il ripristino di sistema, in modo da tornare alla situazione precedente l'errore, quando tutto andava bene.

Il Ripristino configurazione di sistema funziona un po' come una time machine per il computer, ma è diverso dal backup.
Mentre col backup vengono anche ripristinati tutti i file persi o modificati tra un backup ed un altro, con il ripristino le modifiche fatte ad esempio, ai documenti, non vengono annullate ed anche i file aggiunti o creati tra un ripristino e l'altro, non vengono toccati.
Il ripristino di sistema invece agisce specificamente sui file di sistema Windows e non elimina o sostituisce i file personali.

Quando si ripristina il PC a un punto precedente, tutti i programmi che si installano dopo quel punto vengono rimossi mentre le applicazioni rimosse tornano al loro posto.
Dal momento però che il Ripristino configurazione di sistema riporta indietro solo alcuni tipi di file, i programmi che erano stati rimossi e che vengono ripristinati potrebbero non funzionare più e potrebbe essere richiesta una reinstallazione.

Tanto per cominciare, è importante che Windows sia configurato in modo da creare automaticamente punti di ripristino ogni settimana o dopo ogni modifica di sistema e, quindi, dopo gli aggiornamenti di Windows Update o l'installazione di programmi.
I punti di ripristino sono il modo con cui Windows conserva una copia dei file di sistema, alcuni file dei programmi modificati, chiavi del Registro di sistema e driver hardware.
I punti di ripristino si possono anche creare manualmente.
Può essere conveniente creare punti di ripristino manualmente prima di usare programmi di ottimizzazione o modifiche alle chiavi di registro, in modo da poter tornare indietro in caso di errori.
Come accennato sopra, il ripristino di sistema non è una soluzione conto virus e malware perchè non è in grado di rimuoverlo.

In Windows 7 e Windows 8 il Ripristino configurazione di sistema è attivo per impostazione predefinita sul disco dov'è installato Windows e non sugli altri dischi o partizioni.
In Windows 10, invece, è necessario abilitare i punti di ripristino di sistema in quanto dopo l'aggiornamento potrebbero essere disattivati.

Per controllare lo stato di questa funzionalità importante ed essere sicuri che il Ripristino configurazione di sistema sia attivato, andare sul menu Start, cercare la parola "ripristino" e premere su "Crea un punto di ripristino".
Nella scheda "Protezione sistema", guardare sotto "Impostazioni di protezione" per vedere se è attivata per le unità disco del PC.
Per attivare la protezione, selezionare un'unità nella lista e cliccare sul pulsante "Configura".
E' possibile attivare la protezione di sistema sul solo disco C o anche su tutti quelli presenti.
Nella finestra di attivazione è possibile anche regolare l'utilizzo spazio su disco da dedicare al Ripristino configurazione di sistema.
Su dischi con poco spazio conviene tenerlo al minimo mentre se non c'è problema di spazio direi che un 4% può andare bene.
A questo punto il sistema potrà creare punti di ripristino automaticamente.

Se si vuol creare un punto di ripristino manualmente, cercare di nuovo la parola "ripristino" dal menu Start e premere questa volta su "Crea un punto di ripristino" e nella scheda "Sistema di protezione", premere il pulsante "Crea".
Dargli un nome, magari per ricordarsi il motivo di questa creazione e confermare.

Per usare il ripristino di sistema, se questo servizio era già attivo, è possibile cercarlo dal menu Start e nella scheda di Protezione sistema premere il pulsante al centro "Ripristino configurazione di sistema".
Si apre quindi una procedura guidata dove è sufficiente andare Avanti e scegliere quale punto di ripristino utilizzare.
Si può qui premere sul tasto "Mostra di più punti di ripristino" per vedere tutti i punti di ripristino automatici creati dal computer.
Dopo aver selezionato il punto di ripristino da usare, prima di andare avanti, si può cliccare il tasto "Cerca programmi interessati" in modo da rilevare tutti i programmi che verranno disinstallati durante il processo.
Lo strumento di ripristino mostrerà quindi due liste, una con i programmi che saranno rimossi, una con programmi e driver che invece torneranno ad essere installati (anche se, come detto sopra, potrebbero non funzionare bene).
Una volta pronti, andare Avanti e confermare il ripristino di sistema cliccando su Fine.
La procedura di ripristino configurazione di sistema non si può più interrompere una volta avviato e richiede un riavvio del computer e diverso tempo prima di finire, almeno 15 minuti.
Alla fine, quando Windows si riavvia, un messaggio avverte se il ripristino a funzionato oppure se nessun file è stato modificato e, in caso, di annullare il ripristino e tornare allo stato di prima.

In un precedente articolo avevamo anche visto come gestire i punti di ripristino usando anche programmi esterni.
Mentre in una guida simile a questa abbiamo spiegato come ripristinare la configurazione di sistema anche se il PC non si avvia più, avviando lo strumento da un prompt dos tramite comando rstrui.

Per fortuna, in Windows 8 e Windows 10, se il PC non si avvia correttamente, si possono sempre usare le opzioni di avvio avanzate per usare il ripristino di sistema.

In Windows 10, poi, ci sono altre modalità per correggere in un colpo solo tutti gli errori usando il reset di Windows 10 o il refresh per ripulire il PC da tutti i programmi.

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